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Articolo n° 13322 del 21 Luglio 2007 delle ore 07:18

Mostra d’arte omosessuale a Savona: lettera all’assessore Molteni

Leggo con grande sconcerto le affermazioni dell’assessore alla cultura del Comune di Savona, riportate dalla stampa di ieri. L’assessore attacca duramente e beffardamente i Consiglieri dell’opposizione, i quali hanno avuto il torto di stigmatizzare l’idea di portare a Savona la tristemente famosa mostra della sedicente “Arte omosessuale”. L’assessore taccia i Consiglieri di mancanza del senso di libertà e di omofobia ed è proprio su questi punti che egli prende un grosso abbaglio. Egli confonde evidentemente il concetto di “libertà“, il cui limite sta nel rispetto del Prossimo, con quello di “libertà di sopraffazione”, dentro il quale ricade appunto la natura fortemente offensiva, che sembra caratterizzare detta mostra. Questo, al di là del rispetto dell’omosessualità, che non è in discussione e che non c’entra nulla. Ma, si sa, quando mancano gli argomenti, certe persone (che poi invocano a sproposito la libertà) non sanno fare altro che offendere o dileggiare chi la pensa diversamente da loro. Infine, se l’offesa al Cristianesimo è, in sé, una forma di arte, allora lo dovrebbe essere anche l’offesa all’Islam, pertanto ci aspettiamo che l’edizione dell’anno prossimo proporrà immagini offensive di Maometto e dei suoi seguaci, soprattutto tenendo conto di ciò che nei Paesi islamici viene fatto subìre – per legge – agli omosessuali… Comunque, se l’assessore dice che questa è cultura, avrà pure ragione, esperto è lui. A meno che lui pensi che “cultura” sia una parola composta.

Emilio Barlocco


» Redazione

8 commenti a “Mostra d’arte omosessuale a Savona: lettera all’assessore Molteni”
cobra ha detto..
il 21 Luglio 2007 alle 10:26

Siamo in un periodo nel quale alcuni personaggi tentano di MIMETTIZZARE il profano con il Sacro, non c’entra il rispetto della Persona che deve continuare a essere difeso, non ostentato o imposto.
In questo caso l’Arte e’ soltanto il corollario di una provocazione come la ventilata ma non auspicata presenza di una padrina.

Luciano ha detto..
il 21 Luglio 2007 alle 10:35

Condivido,Savona non ha bisogno di una pubblicita’ di questo tipo.
Sono felice che questa mostra non arrivi nella nostra Citta’!
Grazie.

Antonino ha detto..
il 21 Luglio 2007 alle 10:38

Si, caro Emilio Barlocco, sono convinto anch’io che si tratti di cul-tura (con il trattino). Non posso condividere con te il rispetto dell’omosessualità che a mio avviso, non deve essere confuso con il dovuto rispetto alla dignità delle persone e quindi anche degli omosessuali. Altra cosa è l’apologia dell’omossessualità. Certi politici, in cerca di consensi, cercano di superare nell’esaltazione dell’omosessualità le stesse associazioni Lesbiche, Gay, Bisessuali, e Transgender (Transessuali).
Antonino

pollakis ha detto..
il 21 Luglio 2007 alle 15:16

Solo un appunto: la mostra per giudicarla bisogna vederla. E basta con questa continua contrapposizione Cristiani, atei, mussulmani… c’è bisogno di più rispetto da parte di tutti!

Antonino ha detto..
il 22 Luglio 2007 alle 00:36

Cara/o polla ecc. , Siamo in tempi che si vede di tutto e di più, in barba ai nostri usi e costumi, alla nostra Tradizione, alla nostra identità sempre più calpestata. I risultati sono agli occhi di tutti ma a secondo degli schemi di parte si preferisce ignorarli. Mai tanta violenza, mai tanti schiavi di alcol e droga che rovinano la loro esistenza e quella degli altri, mai tanto sesso venduto in tutte le salse, mai tanta ricerca del piacere fine a se stesso (che non soddisfa mai) e che ha ottenuto solo la rovina delle famiglie.
Ora BASTA. Le etichette ben coniate, i luoghi comuni di un conformismo per “anticonformisti”, l’uso di parole il cui significato non è semplicemente svuotato del contenuto ma, cosa assai più grave è capovolto, ha ormai prodotto nella nostra società danni gravissimi. E’ necessario riconvertire la rotta prima di affondare, di ripercorrere la strada tracciata dai nostri padri. Quindi se qualcuno vuole provare nuovi brividi e degustare quella che ama definire arte, lo faccia, senza soldi pubblici, fuori dalle pubbliche strutture, in privato, e con il divieto di accesso per i minorenni. Ciao, Antonino

Lianora ha detto..
il 22 Luglio 2007 alle 07:55

Sono contenta che questa esposizione sia nella nostra città.

Unbe ha detto..
il 23 Luglio 2007 alle 08:08

Io invece sono disgustato dal cattivo gusto che impera sulle reti mediaset e rai (tranne rai 3) e ho il voltastomaco ogni volta che il telecomando ci capita. Ma non per questo mi sogno di chiedere la chiusura delle suddette reti. Sono libero di guardarle o meno.

gianni rosa ha detto..
il 23 Luglio 2007 alle 10:39

tramite il mio blog, si possono vedere parte delle opere che verrebbero esposte al priamar. questo se ivg, pubblicherà questo mio commento.
ci tengo a precisare che non sono contrario alla mostra, ma a chi la organizza, in questo caso Vittorio Sgarbi.

ps. clicca sul mio nome.

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