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Articolo n° 13333 del 21 Luglio 2007 delle ore 11:53

Nel turismo il 4.5% dei lavoratori italiani

[thumb:1249:r]Il 4,5% dei lavoratori attivi è impiegato nel turismo, e la percentuale diventa a due cifre (circa il 10,6%) se si allarga lo sguardo all’indotto. E’ il risultato ottenuto da Federalberghi, Fipe (Federazione dei pubblici esercizi) e Ebnt (Ente bilaterale nazionale del turismo) sulla base di un censimento “contributivo”, vale a dire utilizzando e rielaborando i dati contenuti nel data base dell’Inps. Sono cifre ragguardevoli, riferite al 2006, che confermano il settore come uno dei più cruciali per l’occupazione. “Se riuscissimo a quantificare tutto l’indotto – ha spiegato Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi – ci sentiamo sicuri di immaginare un numero prossimo ai 2,5 milioni di persone che direttamente o indirettamente traggono benefici economici dal turismo e dunque per questo merita adeguata attenzione dal governo”. Dei circa 800 mila lavoratori nel settore turistico, le donne rappresentano il 57,9%, mentre il 64,5% del totale ha un contratto a tempo indeterminato. Più nel dettaglio, nel ricettivo figurano 221.612 dipendenti, nei pubblici esercizi 508.285, nell’intermediazione 33.016 e nel termale 9.095.
Nel turismo sono attive 137.092 aziende: 21.385 svolgono servizi ricettivi, 109.101 sono i pubblici esercizi. La consistenza media dell’organico di tutte le imprese turistiche é pari a 5,6 lavoratori. Nel ricettivo lavorano 10,4 lavoratori in media per azienda, sono 4,7 nei pubblici esercizi e 28,5 nel termale. Quanto ai livelli professionali, sono pochi i dirigenti: 869. Poco meno della metà (349) sono nel ricettivo. In qualità di quadri sono presenti 4.444 occupati: 1.814 nei servizi ricettivi; 1.669 nei pubblici esercizi e 103 nel termale. Sono Lombardia ed Emilia Romagna le regioni con il più alto numero di occupati nel turismo. Sono 145.068 i dipendenti in Lombardia su un totale nazionale di 772.007. In Emilia Romagna sono 81.881, un po’ meno nel Veneto (77.722). Chiudono la classifica Lazio (76.030 persone) e Toscana (60.090). Scendendo nella dimensione provinciale, guida la classifica degli occupati Milano (87.942), seguita da Roma (64.353) e Napoli (26.526). Più indietro è Venezia (23.243) e ultima Bologna (21.752). La particolare natura del settore, sottoposto a una forte stagionalità, rende particolarmente elevato il ricorso al lavoro part-time. Le imprese hanno utilizzato nel 2006 una media di 274.262 unità. Nel ricettivo sono in tutto 34.840 i lavoratori a tempo parziale. Molto più elevato il numero nei pubblici esercizi: sono 232.388 gli occupati part-time.


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