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Articolo n° 13393 del 23 Luglio 2007 delle ore 15:48

Ponente, i Verdi sul libero accesso delle spiagge

Ponente. E’ ancora battaglia dei Verdi in Liguria e nel ponente ligure per il libero accesso alle spiagge. Carlo Vasconi (Savona), Gabriello Castellazzi (Finale), Tiziana Palmieri (Loano), Carlo Tonarelli (Albenga), con un comunicato congiunto ribadiscono come l’accesso al mare sia un diritto che nessuno può negare, anche ai sensi dell’art. 1251 legge 296/2006 “è fatto obbligo per i titolari delle concessioni di consentire il libero e gratuito accesso e transito per il raggiungimento della battigia antistante l’erea ricompresa da concessione, anche al fine della balneazione”. “Prezzi altissimi, interminabili muri di recinzione che troppo spesso nascondono il mare, vere e proprie palazzine di cemento alzate sulla sabbia, innumerevoli attività che nulla hanno a che vedere con la balneazione, ostacoli fisici ed economici che inducono la maggior parte delle persone a credere che le spiagge e gli stabilimenti siano circoli privati. Invece si tratta di concessioni pubbliche di terreno vincolato e protetto che noi (Stato) abbiamo dato in concessione a privati per realizzare limitate strutture di balneazione,cabine, bagni ecc. fornire servizi e mantenere pulito e fruibile l’arenile”, sottolinea la nota dei Verdi. “Il risultato è che le spiagge sono sempre meno accessibili per chi non voglia pagare prezzi altissimi. Il mare, in molte parti del nostro litorale è oscurato da muri e strutture di cemento, le spiagge libere sono quasi scomparse. La situazione italiana dal punto di vista dell’uso del demanio marittimo è una vera e propria anomalia che non ha precedenti al mondo. La forte privatizzazzione degli arenili ha portato i cittadini a non poter godere del diritto di andare al mare senza pagare un biglietto d’ingresso. Una famiglia italiana ogni giorno paga per andare al mare, spesso solo per farsi un bagno. Da Nizza a Rio De Janeiro andare al mare e prender il sole in spiaggia è gratis e si paga solo il servizio ombrelloni-sdraio: In Italia, unico caso al mondo, NO! Il mare nostrum è in gabbia e si calcola che almeno 915 KM di spiaggia, siano occupate da stabilimenti, in Liguria su 375 km di costa 180 km subiscono la stessa sorte – prosegue la nota -. Abbiamo messo a punto un manuale per fare rispettare le regole e riprenderci il mare che ci appartiene . Ora che siamo riusciti a cambiare la legislazione, spetta a noi vigilare affinchè i diritti dei cittadini siano rispettati e tutelati. Possiamo mettere a disposizione un numero verde 800610203 della federazione nazionale dei Verdi attivo dalle 9,30 alle 18,30 . Potete anche mandarci una e-mail all’indirizzo: accessoalmare@verdi.it e per la provincia di Savona collegarvi al sito dei Verdi: verdi.savona@libero.it per segnalare le violazioni di legge che avete subito o gli abusi edilizi che avete visto. Potete anche richiederci all’indirizzo della nostra sede: I Verdi del Ponente Vico dell’OLMO 7 17031 Albenga “IL MANUALE DI DIFESA DEL BAGNANTE”, dove troverete i moduli da inviare a Sindaci, Assessori, Comandanti delle Capitanerie, Vigli Urbani e Carabinieri per le vostre proteste o segnalazioni”.


» Felix Lammardo

3 commenti a “Ponente, i Verdi sul libero accesso delle spiagge”
dodo ha detto..
il 27 Luglio 2007 alle 01:05

sono di Andora e vorrei segnalare che nelle ore serali tutte le spiaggie chiudono l’accesso alla balneazione e’ giusto?

carlo tonarelli ha detto..
il 27 Luglio 2007 alle 08:37

Vi devono essere accessi al litorale anche nelle ore notturne , tramite le cosidette Spiagge LIbere che cerchiamo di difendere ma vengono sempre più “inglobate” nelle spiagge ricordate “a concessione” non sono club o circoli privati questo è il concetto di fondo , il mare è nostrum e vostrum è di tutti!
Carlo Tonarelli

lucky ha detto..
il 27 Luglio 2007 alle 09:56

sig. dodo: mi spieghi, tirano su un muro invalicabile che impedisce a chiunque sia di fare anche un semplice bagnetto…? so di persone che gestiscono stabilimenti balneari che molto spesso si ritrovano lettini e sdraio completamente devastati o occupati bellamente da persone ubriache fradice o peggio…che facciamo? nel caso chiamiamo lei…?o magari il sig. tonarelli maestro dell’arte della demogogia come più volte dimostrato, non per ultimo l’affaire S. corona (“ci hanno SCIPPATO la maternità….?” si era dimenticato di aggiungere che la struttura di Albenga era totalmente fatiscente con grave rischio delle gestanti e dei nascituri, un po’ come potrebbe capitare nella malaugurata ipotesi che la vostra politica pseudocomunista ed intollerante abbia successo e il reparto venga spostato ad Albenga…), in modo da poterci illuminare dall’alto del suo “sapere” senza, naturalmente, proporre alternative valide, ma soprattutto logiche….

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