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Articolo n° 13434 del 24 Luglio 2007 delle ore 15:33

Federalismo fiscale per le infrastrutture liguri, finanziamenti per la piattaforma di Vado

[thumb:97:r]Regione. Si è svolto questa mattina a Roma l’incontro tra la Regione Liguria e il Ministero dell’Economia e delle Finanze per affrontare i nuovi meccanismi di finanziamento delle infrastrutture liguri da inserire nella prossima Legge Finanziaria. Per la Regione Liguria erano presenti il presidente Claudio Burlando e l’assessore ai Trasporti Luigi Merlo, assistiti dal professor Piero Giarda. L’incontro ha avuto un esito positivo. In primo luogo, è stata definitivamente sbloccata la vicenda dei finanziamenti per il nuovo terminal di Vado Ligure. Nei prossimi giorni sarà steso in via definitiva il decreto ministeriale che assicura al project financing la quota di cofinanziamento derivante dalle future maggiori entrate fiscali, così come previsto dalla nuova norma già inserita nella Finanziaria 2007. In secondo luogo, è stato costituito il gruppo di lavoro tecnico incaricato di definire il provvedimento che dovrà garantire, nella prossima Finanziaria per il 2008, l’ipotesi di finanziamento delle opere infrastrutturali liguri, anche grazie al previsto aumento delle entrate erariali collegate allo sviluppo dei traffici portuali. La Regione Liguria si è impegnata a fornire rapidamente un prospetto della crescita quantitativa dei traffici e della loro distribuzione nel sistema dei porti liguri, sulla base degli attuali piani di investimento, e il programma di opere portuali, ferroviarie e stradali che possono essere finanziate con il meccanismo oggetto dell’attività del gruppo di lavoro. Il gruppo si è aggiornato per un’ulteriore riunione prima della pausa estiva.


» Felix Lammardo

4 commenti a “Federalismo fiscale per le infrastrutture liguri, finanziamenti per la piattaforma di Vado”
Danilo Formica ha detto..
il 24 Luglio 2007 alle 18:41

personalmente sono soddisfatto di come si stia arrivando ad un federalismo portuale ovvero al finanziamento di opere infrastrutturali con parte delle entrate erariali derivanti direttamente dalla portualità ligure.

Mi trovo invece contrario alla piattaforma di Vado Ligure poichè penso sia stata progettata solamente per arricchire le imprese che la costruiranno, rivelandosi in seguito un opera inutile e costosa.

Sarebbe più utile dirottare i finanziamenti in progetti più seri che possano realmente creare uno sviluppo socio economico del nostro comprensorio, senza snaturarlo irrimediabilmente come invece avverrebbe con la costruzione della piattaforma.

http://www.daniloformica.blogspot.com

cobra ha detto..
il 24 Luglio 2007 alle 21:29

E’ perlomeno strano che il federalismo fiscale per la regione Liguria possa essere applicato solo in parte e solo per determinati progetti.
Cio’ vuol dire che il federalismo fiscale è una risorsa per la Nostra Terra e per il Ministero delle Finanze che, non si troverebbe piu’ a finanziare cio’ di cui la Liguria ha bisogno perchè sarebbe la stessa ad autofinanziarsi in TOTO con le PROPRIE Entrate Fiscali.

Bruno Pirastu ha detto..
il 25 Luglio 2007 alle 09:21

Giusto. Non si tratta del Federalismo Fiscale vero e proprio ma solo di un ritorno, parziale e finalizzato di alcune risorse e peraltro non indirizzato al territorio su cui insistono le infrastrutture ma al loro finanziamento. Vero che il traffico portuale incide su quello comune ed in modo pesante chi mi dice che non siano opportune infrastrutture non strettamente portuali per allegerirlo e rendere più vivibile l’area ? La Liguria è quella che è , una striscia, stretta, di terra e dove se non si risolve il problema dei valichi è impensabile un ulteriore sviluppo e questo anche dal punto di vista logistico/commerciale. Uno dei primi punti dovrebbe essere quello del potenziamento ferroviario verso l’interno, i tracciati del 1800 sono obsoleti e devono essere aggiornati tanendo conto delle nuove tecnologie e rotte di traffico. Leggendo le notizie invece non sembra esserci questa attenzione se non velatamente e senza nemmeno punti di riferimento nel Piemonte e Lomabardia. Il parco Doria realizzato sui progetti Savona Carbone dei primi 900 potrebbe essere rivisto come sede per l’assemblaggio dei lunghi convogli, non ci sono alternative come lunghezza dei binari e vicinanza alle aree portuali ( anche di Vado ).

Danilo Formica ha detto..
il 25 Luglio 2007 alle 16:43

Sono d’accordo, ma penso sia un primo importante passo verso il vero federalismo portuale. E’ impensabile raggiungere un tale status di autonomia dall’oggi al domani; è già qualcosa che se ne parli e che qualcuno vada a contrattare con il governo di roma.

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