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Articolo n° 13416 del 24 Luglio 2007 delle ore 11:23

Laigueglia, scala antincendio di una casa di riposo

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Dalla foto si capisce, benissimo, che si tratta di una scala antincendio. E’ quella della casa di riposo Il Sestante di Laigueglia. Robusta, ben strutturata ma… montata alla rovescia, e sono anni che è lì a dimostrare l’incompetenza e la trascuratezza. Se dovesse capitare qualcosa, speriamo mai, gli ospiti in fuga andrebbero a cozzare contro il muro di sostegno del palazzo. Di chi la colpa? ma di nessuno, ovviamente. Quando mai?

[image:3784:c:s=1:t=Un particolare della scala]

Un lettore 


» Redazione

5 commenti a “Laigueglia, scala antincendio di una casa di riposo”
Bruno Pirastu ha detto..
il 24 Luglio 2007 alle 18:39

Forse perchè l’uscita dà all’interno del vicolo e non sulla strada ?

Luigi Tezel ha detto..
il 24 Luglio 2007 alle 22:33

La fotonotizia sulla scala antincendio mi consente di fornire qualche elemento utile alla discussione:
• La casa di riposo di Laigueglia è stata ristrutturata radicalmente durante la Giunta Montaldo. Intervento di svariate centinaia di migliaia di euro, talmente radicale da dover trasferire 40 anziani ospiti della struttura presso l’albergo “Hotel del Golfo” per circa un anno.
• In quell’occasione il tecnico Ing. C. progettò e certificò la sicurezza di questa scala.
• Come è chiaro dalle foto la rampa finale della scala termina contro un muro di fascia, l’Ing. C. evidentemente non è un genio visto che le vie di fuga devono essere libere per decine di persone che sfollano dall’edificio, invece finisce contro un muro. Mi riservo di andare a misurare se tra la rampa e il muro vi sia uno spazio sufficiente per sfollare gli anziani su una lettiga visto che come è noto quando si verifica un incendio gli ascensori non si possono usare. Il tecnico il corrispettivo della parcella lo ha incassato senza che nessuno si accorgesse di nulla, la ditta esecutrice dei lavori come ovvio segue il direttore dei lavori, ma i soldi li ha incassati anche lei.
• Il 03.08.2004, da due mesi ero assessore all’Urbanistica e ai LL.PP. viene presentata dalla Sig.ra M.O. domanda di concessione edilizia per la modifica accesso posto auto esistente, con progetto di un noto geometra cittadino, vi domanderete cosa c’entra questa concessione edilizia? Ebbene scopro con rabbia e disappunto nell’indifferenza generale che l’area libera tra la scala antincendio e il condominio attiguo (a destra della scala per chi guarda la foto) non è di proprietà comunale ed è un posto auto. Mi dico ma se questa Signora parcheggia l’auto gli anziani dove passano per fuggire delle fiamme? Li lanciamo dall’ultimo pianerottolo? Li facciamo volare come fanno quei giovani fratelli di Hazzard sui cofani della macchina? Una vergogna inaudita che dimostra come non si deve amministrare la cosa pubblica e come non si devono buttare via i soldi dei Laiguegliesi.
• Mi sincero della data in cui la pratica verrà esaminata dalla Commissione edilizia perché mi dico voglio essere presente per capire. Ebbene ho presieduto la Commissione edilizia ma non sono riuscito a capire dal relatore tecnico dell’Ufficio Edilizia Privata se il posto auto era autorizzato, chi l’ha autorizzato, quando, ed infine se il suolo che la Sig.ra M.O. dice essere suo lo era sul serio. Tutta la Commissione rimane stupita, sul fatto che gli anziani non avrebbero potuto utilizzare la scala antincendio se presente l’auto della Signora. Dettiamo il seguente parere “ ritenuto che il progetto del posto auto così come proposto andrebbe ad interferire negativamente sulla funzionalità della scala di sicurezza della confinante casa di riposo sospende ogni decisione invitando la richiedente ad accordarsi preventivamente con l’amministrazione comunale per esaminare eventuali modifiche migliorative della scala a garanzia del corretto deflusso delle persone”. Non potevo in allora da assessore e non posso oggi da consigliere comunale consentire che la realizzazione di un posto auto danneggi una proprietà pubblica e metta in condizione gli anziani di essere esposti al pericolo.
• Il 14.02.2007 presento una interrogazione mi viene risposto solo il 21.06.2007 dopo ben 4 mesi.
• Oggi la situazione è che il Comune si prostra al volere del privato non impone e non tratta con la signora ma con Delibera della Giunta Comunale n. 131 del 24.07.2006 impegna la spesa di 2.112 euro a favore del figlio di un ex assessore dalla Giunta Montaldo per girare l’ultima rampa della scala verso la strada, salvo il fatto che dove verrà la scala vi è una uscita esistente della casa di riposo.
• Ora che l’amministrazione spenda altri soldi a favore di qualcuno che deve farsi un posto auto lo trovo vergognoso, sia perché al limite si devono chiedere i danni agli amministratori pubblici, tecnici , capi ufficio tecnico che hanno fatto realizzare una scala che finisce contro un muro, sia perché se la Sig.ra M.O. se ha ragione a vantare la proprietà del suolo utilizzato come via di fuga per farsi un posto auto deve contribuire a sistemare la situazione perché prima viene il pubblico poi il posto auto da 60.000 euro non che paga sempre pantalone, infine, se la proprietà dell’area è della Signora M.O. e serve al Comune, beh, signori, il Comune faccia un esproprio (parola che non mi piace in generale ma in questo contesto la ritengo legittima e necessaria) ed acquisisca l’area per destinarla a via di fuga e trasmetta il tutto alla corte dei conti.
Una cosa è certa comunque vada a finire la vicenda vi assicuro che Insieme per Laigueglia difenderà l’interesse pubblico e il denaro pubblico in ogni sede.
Cordialmente.
Luigi Tezel
Consigliere Comunale di Laigueglia

bernardo caligiuro ha detto..
il 25 Luglio 2007 alle 20:17

Accipicchia. Allora s’impone un commento del ragioniere, Montaldo, questa volta. Non Martino. A meno che Martino non voglia dire lòa S

Luigi Tezel ha detto..
il 26 Luglio 2007 alle 19:22

Aggiungo che l’Ufficio Tecnico mi ha confermato cosa temevo la casa di riposo è sprovvista del certificato di prevenzione incendi definitivo è aperta grazie ad un certificato provvisorio ….. dopo tutti questi anni nessuno si è curato di definire come obbligatorio per Legge per una struttura del genere il certificato definitivo segno che o in comune vige la regola del menefreghismo e dell’incapacità oppure sotto sotto qualcosa non è in regola. Aggiungo ma quando la Giunta Montaldo nei mesi prima delle elezioni ha bandito l’appalto per la gestione della struttura era o non era al corrente che la struttura non è a norma di legge circa le norme di sicurezza?
Attendo chiarimenti.
Un saluto
Luigi Tezel- Consigliere Comunale di Laigueglia

Bernardo Caligiuri ha detto..
il 29 Luglio 2007 alle 18:55

Grazie signor Tezel. Da Lei sempre una risposta. Sul versante di chi amministra (chi decide) tutto tace. Ha notato che anche la carta stampata sembra ignorare Laigueglia.Anche nelle cose carine .Non escono neppure più le bucoliche notizie che i fanciulli hanno visto , non si davano pace, i gigli di mare. Incredibiele, non trova?
Se continuiamo a fare finta di nulla, non vedere ciò che si vede, ignorare i fatti, sarà sempre peggio. E meno male che quelli più grandicelli non sanno che ci sono i gigli di mare. Se no li avrebbero già fatti fuori. Tanto Laigueglia a parte queste cosette è terra di conquista. Ritorniamo in tema così….è terra di conquista come il lucroso affare della casa Il sestante. in spregio al pingue bottino che ogni mese i titolari tiranio fuori dalle ricche rette che fanno pagare ai loro ospiti. Se non sono in regola chissenefrega.Loro (i vecchietti) in gran parte non se ne rendono nemmeno conto.Mi verrebbe di citare la parola dignità da parte dei Titolari. Anzi glielo chiediamo proprio: Ma vi sembra disgnitoso utilizzare a scopo di lucro una struttura che non ha i requisiti necessari per essre utilizzata? Non ci attendiamo risposta alcuna, ovviamente.
Speriamo non debbano in un futuro avere problemi di degenza, mai. La ruota come si dice gira, per tutti.

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