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Articolo n° 13519 del 26 luglio 2007 delle ore 17:30

Prevenzione degli incendi, Legambiente promuove cinque Comuni del Savonese

Legambiente e Protezione Civile hanno pubblicato i dati raccolti nel corso dell’indagine “Ecosistema Incendi 2007”, condotta nell’ambito della campagna di prevenzione “Non scherzate col fuoco”, proprio nel momento di massima allerta per l’emergenza incendi boschivi nuovamente scoppiata nel nostro Paese.
Le risposte più confortanti dal punto di vista della prevenzione arrivano dai Comuni della Liguria, la regione italiana in cui nel 2006 la lotta per mitigare i rischi delle fiamme è stata più serrata. Secondo l’indagine di Legambiente, il 75% dei comuni in provincia di Savona hanno svolto un lavoro positivo nella lotta agli incendi boschivi, così come il 67% di quelli in provincia di Imperia e addirittura il 100% di quelli in provincia di Genova.
Il comune ligure più virtuoso è stato quello di Ne, in Val Graveglia, che con un giudizio altissimo basato sulle attività di prevenzione nel biennio 2004/2005 ha ottenuto per il secondo anno consecutivo, insieme ad altre quindici località italiane, la bandiera “Bosco Sicuro”. Tra gli altri comuni liguri segnalati come “virtuosi”, ve ne sono cinque della provincia di Savona: Alassio, Albisola Superiore, Mallare, Millesimo e Varazze. Nelle altre province la nota di merito va a Sestri Levante, Arenzano, Pignone, San Remo, Zoagli, Cogoleto, Ospedaletti e Genova.
Il capoluogo ligure è secondo per merito solo a Perugia nella classifica delle città più attive per combattere i roghi. In Liguria, nel giro di pochi anni, il numero degli incendi si è quasi dimezzato, scendendo dai circa 800 del 2003 (con oltre 7 mila ettari di terreno bruciati) ai meno di 400 del 2006 (con 1500 ettari andati in fumo). I comuni liguri interessati da incendi sono passati dai 130 del 2003 (circa la metà del totale) ai 67 dello scorso anno (meno del 30%), grazie al positivo lavoro svolto dall’85% delle amministrazioni comunali, tramite campagne informative, attività di prevenzione e di avvistamento degli incendi.
Per meglio fronteggiare gli incendi, secondo Legambiente, in Liguria è stato essenziale realizzare un catasto delle aree percorse dal fuoco, strumento già adottato in più del 60% dei comuni della regione. Grazie a questo speciale catasto, infatti, una volta censite, le zone interessate dagli incendi diventano inedificabili e off limits per attività di caccia e pastorizia per dieci anni, e quindi meno appetibili per i piromani che agiscono per conto degli speculatori.


» Felix Lammardo

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