Tutte le notizie di: | archivio
Articolo n° 13533 del 27 Luglio 2007 delle ore 07:42

Teatro Verezzi: in scena “Il signore va a caccia” per la regia di Mario Scaccia

[thumb:3814:r]Borgio Verezzi. L’uomo, si sa, è cacciatore, ed è proprio allo spirito “venatorio” degli uomini che è dedicata l’irresistibile pochade di George Feydeau, “Il signore va a caccia”, questa sera in prima nazionale a Verezzi con repliche il 28 e 29, alle ore 21.15. In scena, nel ruolo del marito-amante di questo sport e non solo Edoardo Sala (Giustiniano Duchotel), affiancato da Debora Caprioglio (Leontina Duchotel, sua moglie), Rosario Coppolino (Gustavo Moricet, amico di famiglia nonché corteggiatore di Leontina), Mario Scaccia (en travesti) nel ruolo della tenutaria della casa di piacere, Madame Latour du Nord. Accanto a loro Consuelo Ferrara (Babet), Fabrizio Coniglio (Gontrano Morillon), Mario Patanè (il sig. Cassagne), Fabrizio Vona (Bridois, commissario di polizia), Serena Marinelli (Genevieve) Francesco Trio (agente). La regia è dello stesso Mario Scaccia. Commedia famosissima, all’interno dell’altrettanto frequentatissima produzione dell’autore francese, “Il signore va a caccia” utilizza come spunto, per dare il via all’immancabile ridda di situazioni comiche, battute fulminanti, scambi di persona, un tipo alquanto comune di uomo, Giustiniano Duchotel, borghese felicemente ammogliato ma sempre curioso di conoscere il mondo femminile, affetto da una della più frequenti malattie umane: la bugiarderia. Sarà proprio la menzogna con la quale Duchotel cercherà di coprire le proprie scorribande verso gonnelle extraconiugali, nascondendole sotto un’esagerata passione per la caccia, a dare il via alla pochade. Perché la moglie, Leontina, dapprima crederà ciecamente al marito ma poi, messa di fronte alla prova del tradimento coniugale, accetterà la corte dell’amico di famiglia, Gustavo Moricet, che da sempre ha una passione per lei.
Il tutto si svolgerà nella casa di appuntamenti dell’austera Madame Latour du Nord dove, in capo a infiniti equivoci e pasticci tutto tornerà nei ranghi, chiosato da una battuta fulminante e poco rassicurante di Duchotel, il quale, preso in flagrante, prometterà a Leontina di non “andare più a caccia! Da domani soltanto… pesca!”.
Dice Mario Scaccia: “Feydeau è un mio antico amore e anche una macchina da guerra di comicità, a patto di restargli assolutamente fedeli: i suoi testi, come questo, sono dei meccanismi ad orologeria del divertimento, dove ogni tessera, squadernata all’inizio, trova poi, in capo a un fuoco d’artificio di soluzioni esilaranti, il suo posto preciso e tutto finisce per il meglio. ‘Il signore va a caccia’ è una pochade che conosco e frequento dal 1956 quando venne messa in scena con la regia di Mario Landi. Ottenemmo un successo strepitoso che venne poi riconfermato nel 1975 quando lo riprendemmo, sotto la regia di Carlo Di Stefano, portandolo in tournée per 130 repliche consecutive. In questa versione, per ovvi motivi di età non posso più incarnare il ruolo di un tempo, e cioè quello del fedifrago Duchotel, ma mi sono concesso il piacere di interpretare, en travesti, il ruolo di Madame Latour du Nord, la tenutaria della casa di piacere dove l’azione si complica e trova una soluzione, che ho immaginato come un’austera ed elegantissima nobildonna decaduta”. “Un po’ mi dispiace – prosegue Scaccia – di non poter più rivestire i panni dell’emblema per eccellenza del mentitore e fedigrafo, è un ruolo che mi ha dato grandi soddisfazioni nel passato, ma l’idea di affrontare un personaggio ricco di sfumature comiche come Madame Latour du Nord mi ripaga del cambio. In questo senso ho individuato in Edoardo Sala, cresciuto alla mia scuola e da anni al mio fianco in scena, un Giustiniano Duchotel perfetto nel ruolo del marito traditore, una deliziosa e affascinante Debora Caprioglio nei panni della moglie tradita e in Rosario Coppolino, l’amico di famiglia innamorato di Leontina. Noi ci siamo divertiti moltissimo a preparare lo spettacolo e ci auguriamo di poter offrire lo stesso divertimento al pubblico verezzino”. Lo spettacolo, che si avvale delle scenografie di Andrea Bianchi Forlani e dei costumi di Antonia Petrocelli, andrà in scena venerdì 27 luglio alle ore 21,15 con repliche il 28 e 29 luglio alla stessa ora.

[image:3814:c:s=1:t=Edoardo Sala, Debora Caprioglio e Rosario Coppolino]


» Felix Lammardo

I commenti sono disabilitati.

CERCAarticoli