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Articolo n° 13606 del 28 Luglio 2007 delle ore 11:04

Associazione Arbitri di Albenga: lettera in memoria di Claudio Rosso

Caro Claudio,
di solito ad una lettera ci si aspetta una risposta. Questa volta sappiamo già che non ne arriverà una pronta e repentina, come quelle che eravamo abituati a ricevere quando, disperati dai nostri “problemi” di semplici arbitri, venivamo confortati dalla tua paterna sicurezza. La risposta, però, la troveremo nella totale abnegazione in tutto ciò che facevi: quante volte ti abbiamo visto scendere velocemente dal regionale delle sette e mezza, dopo una giornata di intenso lavoro, mangiare un pasto veloce (“bisogna stare leggeri!!” ci dicevi), dare un bacio alla speciale Sandra ed uno alla tua adorata Simonetta e correre di volata a piedi verso la Sezione, ormai la tua seconda casa. Lì, zelante d’impegno, svolgevi il tuo amato hobby, che spesso si tramutava in una vera e propria fatica.
Non è retorica, è realtà: dalla vita e dall’esempio degli altri si prende coraggio per affrontare i momenti più difficili, e per noi quell’esempio sei stato tu. Ci hai insegnato che per essere speciali, amati, apprezzati dai più, non v’è bisogno di compiere eroiche gesta, ma piccoli miracoli quotidiani; che con la passione e la voglia di fare, si possono raggiungere i traguardi più impensati (quanto hai desiderato essere Il Presidente, Clà?); che spesso quando non ce la fai più, sei nella peggiore delle situazioni, devi contare solo sulle tue forze, dando il meglio di te e sperare, sperare di farcela. Proprio così hai fatto: non hai esitato ad accettare anche l’ultima partita che ti è stata designata, ma con la grinta che ti contraddistingueva, l’hai diretta nel migliore dei modi.
Questi insegnamenti, Claudio, non si trovano sui libri, ma nella vita di una persona straordinaria e generosa come te. Per questo saremo sempre fieri di essere stati… i “tuoi” arbitri.

Associazione Italiana Arbitri di Albenga


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