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Articolo n° 13589 del 28 Luglio 2007 delle ore 07:49

La LAV chiede maggiore attenzione sui traffici illeciti di animali

“Maggiori e severi controlli sui traffici illeciti di cani, sempre più spesso oggetto di interessi criminali che si estendono oltre le nostre frontiere: é un campo verso il quale le forze dell’ordine, alle quali va il nostro plauso per la preziosa e complessa attività svolta, non devono abbassare la guardia”. E’ l’appello rivolto dalla Lav alle forze di polizia che negli ultimi giorni, in Emilia- Romagna, Liguria e Toscana, hanno portato alla luce “sospette attività allegali che vanno dall’importazione di cuccioli di cani con falsa documentazione sanitaria al sospetto sfruttamento di molossi per i combattimenti, fino al sequestro di un canile privato con 300 cani, non autorizzato”. La Lav, oltre alla vicenda di Casalecchio di Reno (Bologna), sottolinea che “un traffico illecito di cani dall’Est europeo, in particolare dall’Ungheria, è stato scoperto dalla Guardia di Finanza ad Albenga, in seguito a segnalazioni ricevute dal servizio veterinario Asl, e sempre nella zona di Albenga si indaga sull’utilizzo di molossi per le scommesse clandestine sui combattimenti o per altre attività illecite”. Invece – spiega la Lav – i Carabinieri del Noe di Firenze “hanno sequestrato a Fauglia (Pisa) un canile con 300 cani, perché non idoneo e non autorizzato”. Secondo le stime dell’Osservatorio Zoomafia della Lav, il traffico di cani importati dai Paesi dell’Est è in pericolosa crescita: “sono circa 100.000 i cuccioli importati illegalmente ogni anno in Italia, un business che alimenta il già discutibile mercato di esseri viventi cosiddetti ‘da compagnia’”, dichiara Ciro Troiano, responsabile dell’ Osservatorio.


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