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Articolo n° 13717 del 31 Luglio 2007 delle ore 17:19

Barca incagliata davanti alla Gallinara, soccorsa dalla Capitaneria

Albenga. Intorno alle ore 2 la sala operativa della Guardia Costiera di Alassio ha ricevuto, attraverso Roma radio, una richiesta di intervento riguardante una nave da diporto battente bandiera Saint Vincent & Grenadines, di nome Sandokan, con quattro persone a bordo (padre e figlia, di 61 e 26 anni di Genova, e due persone dell’equipaggio, un romeno di 39 anni e un cingalese di 25), in seria difficoltà nella zona di mare antistante il porto della Gallinara perché incagliatasi per il forte vento proveniente da tramontana.
E’ stata immediatamente dirottata sul posto la motovedetta “Ognitempo” CP 863 della Capitaneria di porto di Savona ed il GCA09 di stanza ad Alassio, che in breve hanno assistito l’unità nei tentativi di disincagliarsi dagli scogli, mantenendo frenetici contatti col bordo per assicurarsi che non fosse in pericolo l’incolumità delle persone. Intorno alle 4 l’unità, lunga ben 25 metri per 4,10 di pescaggio, riuscitasi a disimpegnarsi, ha abbandonato l’ancora in mare ed è stata fatta ridossare dalla motovedetta nella zona di Punta Murena, dove le forti raffiche di vento non potevano raggiungere quel tratto di mare, in attesa di individuare un porto rifugio capace di accoglierla anche per le riparazioni del caso, dato che il sorgitore alassino non aveva la capacità ricettiva per tali tipi di unità. Una volta alla fonda con la seconda ancora di riserva e appurato che le persone a bordo erano tutte in buona salute e che i danni allo scafo non ne avevano intaccato la navigabilità, il GCA09 ha prelevato un componente della spedizione per procedere ai controlli di rito sui documenti di bordo. Dai primi racconti è emerso che l’unità era partita da Arenzano con direzione Imperia ed aveva deciso di dare fondo presso il lato est della Gallinara. Nella notte, però, l’intensificarsi del forte vento ha colto di sorpresa gli occupanti il bordo che, ancora assonnati, non si sono accorti che l’unità si era avvicinata pericolosamente alla costa rocciosa, andando ad urtare contro di essa. Nel frattempo i guardiani dell’isola Basso e Santoro, svegliati dai rumori provocati dagli urti, sono prontamente intervenuti con il gommone ormeggiato nel porticciolo dell’isola e, con il concorso dello stesso equipaggio dell’unità, hanno cercato di spingerla verso il largo. E’ intervenuto, quindi, il mezzo della guardia costiera alassina, pronto ad imbarcare gli occupanti a bordo nel caso di ipotesi deteriore di abbandono della nave alla deriva.
Alle prime ore dell’alba, nonostante il persistere del forte vento da nord-est, è stato deciso, d’intesa con il comandante dell’unità e la Capitaneria di porto di Imperia, di favorire il trasferimento dell’imbarcazione verso Porto Maurizio, dove in effetti è giunta intorno alle 11:30, scortata dalla motovedetta CP806 imperiese. Sarà un’inchiesta a stabilire le cause dell’evento, che ha provocato danni visibili alla prua dell’unità.


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