Tutte le notizie di: | archivio
Articolo n° 13735 del 01 Agosto 2007 delle ore 09:08

Movida savonese in una notte di mezza estate

Da diverse settimane, ogni martedì sera, si tiene a Savona l’iniziativa chiamata “Movida” che, anche e soprattutto grazie alla volontà di esercenti ed organizzatori di tenere aperti locali e mettere in “piazza” gruppi di persone che si dedicano a fare un po’ di animazione, hanno fatto uscire di casa un po’ di persone che finalmente si riversano per alcune delle nostre vie del centro.
Un’iniziativa che senz’altro merita la lode, se non altro perchè ha avuto il merito di svegliare dal torpore arte della gente che usualmente cercava divertimento altrove, oppure se ne stava in casa per non finire imbottigliato in code di km verso Albisola.
Nei martedì che si sono susseguiti ho visto gente entrare e uscire dai negozi, altri che “coccolati” dalla musica si sono seduti ad un tavolino a bere qualcosa in compagnia, i più coraggiosi hanno deciso persino di mettersi in gioco e ballare qualche passo di salsa in corso Italia e zone limitrofe.
E fin qui tutto bene, se non fantastico…. fatto sta che rimane una considerevole parte di savonesi che di iniziative di questo tipo proprio non ne vuole sapere. Ogni martedì puntualmente verso le dieci – dieci e mezza (diconsi dieci – dieci e mezza!!!) arrivano le più disparate forze dell’ordine che, obbligate da una chiamata del rompi*** di turno, fanno notare che la musica è troppo alta, che i bambini piccoli devono dormire, che ci sono troppi schiamazzi e via dicendo.
A questo punto le considerazioni da fare sarebbero molteplici ma mi limito a dire che, se come è ormai chiaro, le amministrazioni hanno deciso di “girare” il modus vivendi savonese verso il turismo allora queste persone dovrebbero pensarci bene prima di disturbare le forze dell’ordine per la musica alta o perchè il pupo non riesce a fare la nanna. Ieri sera ho visto gente divertirsi, gente anche di una certa età che sulle note di un liscio, di una salsa o di un revival si scatenavano davanti ad un locale di corso italia tutti assieme in allegria. Erano in tanti e chi passava davanti al locale non poteva non fermarsi a fare 4 salti conquistati da queste note di allegria e che, ad un certo punto, si sono visti spuntare il vigile di turno che poveretto è stato costretto a fare notare alla gente che si stavano divertendo troppo e che ciò a Savona non va bene perchè rompe le palle a qualcuno.
Tornando alle considerazioni penso, mi dico e credo, che un po’ di buon umore una sola sera alla settimana per un mese circa non possa nuocere a nessuno. Ci sarà anche chi torna da lavorare stanco morto, o chi appena rientrato da un turno di lavoro vorrà avere le sue sacre ore di sonno, ma forza… una sera alla settimana si può resistere. Non si può sperare di fare vivere una città relegando savonesi e turistoni nella Vecchia Darsena dove per fortuna nessuno si lamenta o comunque non lo può fare perchè la gente è l’anima del commercio.
Per quanto può valere ringrazio tutti quelli che hanno dato un contribuito a questa iniziativa: l’Amministrazione comunale che l’ha permessa, i commercianti che in un certo senso sono l’anima dell’iniziativa, i gruppi di ballo latino amerciano che ci hanno messo anche il rischio e la faccia, e chi ieri sera è riuscito con poco a regalare un paio d’ore di spensieratezza a chi comunque ha quotidianamente le proprie beghe del caso.
Mentre a chi non riesce a far fare la ninna ai propri pargoletti viziati dico: non rompete così tanto le scatole!!

Morgana

» Redazione

7 commenti a “Movida savonese in una notte di mezza estate”
unbe ha detto..
il 1 Agosto 2007 alle 12:21

Concordo e sottoscrivo, è bene che tutti i savonesi si mettano in testa che se si vuole fare turismo ed avere una città divertente ed accogliente bisogna essere un pò più tolleranti. Non se ne può più delle città dormitorio, non capisco perchè altrove tutto questo sia la normalità mentre qui si debba sempre avere a che fare con il rompiscatole di turno.

alex ha detto..
il 1 Agosto 2007 alle 12:57

Cara Morgana, bisogna vedere cosa possa fare veramente piacere a chi vive in un posto, che lavora magari tutto il giorno in mezzo al rumore e che magari solo alla sera avrebbe la possibilità di avere un minimo di silenzio: ha ragione questa persona come ha ragione chi ha voglia di ballare. Tacciare per questo Savona di non volere turismo o divertimenti è a dir poco singolare. La libertà di un individuo finisce dove inizia quella di un altro. Quando si organizzano manifestazioni, vanno tenute in conto molte cose. Purtroppo per Savona, spesso organizzare vuol dire mettere giù qualche euro per l’orchestrina triste di turno e alla via così… per carità, i gusti sono gusti ma non si può proprio pretendere che questi siano i gusti di tutti. Ci vuole un minimo di pazienza da parte di chi vuol riposare e un minimo di capacità organizzativa in più da parte di chi prova a fare qualcosa… Il rispetto è comunque una cosa che non deve mai mancare, specie in frasi tipo “Mentre a chi non riesce a far fare la ninna ai propri pargoletti viziati dico: non rompete così tanto le scatole!!”. cara (o caro) Morgana, le assicuro che sono giovane, mi piace divertirmi ma atteggiamenti così superficiali mi lasciano da pensare.

Bruno Pirastu ha detto..
il 1 Agosto 2007 alle 13:23

Non solo per i turisti ma specialmente per i Savonesi. Inevitabili sono i commenti negativi , questo dovunque si alteri lo stato delle cose e specialmente per una città dove dopo le 19.30 prendere un caffè diventa un problema. Di certo se a organizzarla sono i commercianti non credo si possa fare lontano da dove essi sono e se una volta , semel in anno licet modanare , si fa rumore ( non casino ) penso che non sia un problema insormontabile, diversa la cosa se fosse così tutte le sere magari per un bar frequentato da rissosi o altro. Si potrebbe anche dire che è lo scotto che si deve pagare per abitare in Centro ripagato dall’isola pedonale e altri vantaggi. Avere modo di svagarsi, incontrarsi , passare una serata diversa senza prendere l’auto , intasare la Riviera e lasciare un pò di palanche a Savona per me è positivo. Giustamente bisogna anche rispettare nell’orario e nei volumi i residenti ma nel buon senso reciproco

Gloria ha detto..
il 3 Agosto 2007 alle 09:57

scusate ma trovo tutto molto divertente.Nel paesino dell’alta Val Tanaro dove vado in vacanza ogni estate i “villeggianti” promuovono una raccolta di firme per far zittire le campane delle varie chiese colpevoli di disturbare il loro riposo. Sn cittadini che cercano il silenzio.La casa dei miei è accanto aa una chiesa con campanile ed il parroco segnala l’oraio delle messe, compresa quella del mattino presto. Morgana leggo smp con piacere i suoi commenti, ma questa volta trovo la sua esternazione un pokino esagerata.Il mio vicino di casa che mi sveglia ogni mattina alle 04:30 accendendo il tv a tutto volume e spegnendolo alle 06:30 ha diritto a divertirsi in questa città morta mnt io ke devo metermi i tappi alle orecchie no? un caro saluto

TI RICORDI ha detto..
il 3 Agosto 2007 alle 11:59

FORSE NON SAPETE CHE SAVONA NON E’ UNA CITTA’ FATTA PER IL TURISMO MA CHI VOLETE CHE VENGA A FARE LE VACANZE

morgana ha detto..
il 3 Agosto 2007 alle 12:02

Può darsi che la cosa faccia sorridere, ma evidentemente Gloria non hai capito bene di cosa si parlava: di certo non di musica ska-p. rock o punk in centro città dalle quattro e 30. Semplicemente di un’iniziativa che si tiene il martedì sera per una durata di poco più di un mese. si rifletteva solo sul fatto di chiedere alla gente un po’ di pazienza nel caso anche un certo tipo di euforia si dovesse protrarre chiaramente non oltre le ore 24.00.

cordiali saluti, M.

Gloria ha detto..
il 3 Agosto 2007 alle 15:00

quindi i “villeggianti” che kiedono di zittire le campane delle kiese del paesino di montagna fanno bene xkè queste suonano tutto l’anno mnt qui stiamo parlando “di un’iniziativa che si tiene il martedì sera per una durata di poco più di un mese”….ovviamente skerzo. Quello ke volevo dire è che motivi per lamentarsi le persone ne trovano smp ed a volte snz motivo…

CERCAarticoli