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Articolo n° 13786 del 02 agosto 2007 delle ore 07:31

Albenga, “Il mare tutt’intorno”: terzo romanzo del cerialese Maurizio Pupi Bracali

Albenga. Maurizio Pupi Bracali è nato ad Albenga e nella vicina Ceriale tuttora risiede. Sin da giovane ha mostrato un’innata passione per le arti e la letteratura e ben presto ha raggiunto una buona capacità letteraria. Ha fondato nella città natale l’Associazione culturale “Il Tempo Ritrovato”, creata per incentivare e valorizzare arte e cultura con un occhio di riguardo per tutto ciò che riguarda l’Ingaunia. Nel 2004 il suo battesimo letterario come autore per i tipi di Ennepilibri, la piccola casa editrice imperiese che non ha più abbandonato: “Il predominio del nero” il titolo del romanzo d’esordio. Poi l’anno successivo il romanzo “Nostra Signora degli Ulivi” ed a seguire, in questa torrida estate 2007, “Il mare tutt’intorno”, libro che sta ottenendo un discreto successo, ideale compagno di lettura nelle lunghe giornate trascorse sotto l’ombrellone. Il genere scelto da Bracali, sin dal suo esordio, è stato quello “noir”, genere inflazionato nel nostro strano paese dove, sino alla metà degli anni Ottanta, era assai difficile imbattersi in un buon giallista. Il personaggio chiave dei romanzi dello scrittore ingauno è l’ispettore Calcagno, uomo abbastanza al di fuori degli schemi classici degli investigatori da noi conosciuti attraverso la lettura di decine e decine di romanzi del genere. Calcagno è un “perfettino”, non certo trasandato come l’americano ispettore Colombo, ed è un salutista: beve solo acqua minerale e non frequenta, neanche per lavoro, bettole di infimo ordine come invece succede al “padre” dei commissari europei di polizia, il parigino Maigret. La trama dell’ultima fatica di Bracali ci presenta il Male, rappresentato da un serial killer che semina morte tra le isole del Mediterraneo, che insegue e si fa beffa dell’Ordine, rappresentato dallo stesso Calcagno. L’assassino infatti sceglie le proprie vittime a caso frequentando gli stessi posti dove si trova l’ispettore caro a Bracali. Sino all’ultima pagina del romanzo non si capirà chi è l’assassino e chi la preda. Un libro avvincente dunque, che segue i classici canoni del racconto estivo. La trama per giunta si dipana proprio durante l’estate nei luoghi topici della villeggiatura europea come Baleari, Corsica, Sardegna, Porquerolles ed Eolie. I comprimari che ravvivano il contorno della trama principale sono poi deliziosamente tratteggiati dallo scrittore ingauno: riconosciamo un’umanità varia ed autentica composta da irsuti ed allo stesso tempo ospitali pescatori od albergatori locali e da immigrati che nei luoghi di villeggiatura non sbarcano per divertirsi me per lavorare e si portano dietro un patrimonio personale fatto di contraddizioni, nostalgie ed ingenuità. La realtà viene narrata in maniera attenta, prendendone in considerazione anche gli aspetti maggiormente negativi e tristi, come il criminale fenomeno dello spaccio e del consumo di sostanze sostanze stupefacenti, fenomeno cui sono riconducibili gli omicidi sui quali indaga l’ispettore Calcagno. Un bel romanzo in definitiva quello di Bracali, avvincente, da leggere tutto di un fiato. L’ideale per ammazzare il tempo in un pigro pomeriggio estivo sotto l’ombrellone.

Sergio Bagnoli


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