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Articolo n° 13810 del 02 Agosto 2007 delle ore 11:25

Teatro Verezzi: entusiasmo per la prima nazionale de “Il Persecutore” di Cortazar

Borgio Verezzi. Prima nazionale ieri a Borgio Verezzi per “Il persecutore” di Julio Cortazar, regia di Teresa Pedroni, interpretato dall’attore Massimo Popolizio e dal trombettista jazz Enrico Rava, accompagnati da Andrea Pozza al piano. Il testo di Cortazar, descrivendo il tormentato rapporto tra Johnny Carter (il personaggio a cui si fa dichiaratamente riferimento è Charlie Parker) e il giornalista Bruno, affronta la difficile questione della trasposizione della vita nella letteratura. Massimo Popolizio ha interpretato con una ricchezza di toni la disperata esistenza dell’artista, le sue incapacità a essere nel mondo, la sua sconcertante abilità a vivere in una realtà parallela in cui il tempo scorre con una densità e una velocità differente rispetto a quella comune, la sua capacità di essere in un altrove in cui il giornalista Bruno non riesce a entrare. E con altrettanta incomparabile bravura è riuscito a rendere l’impossibilità dolorosa di Bruno di tradurre il mondo interiore dell’artista ma anche la ineffabile superficialità, l’invidia, il desiderio di minimizzare l’arte di Johnny. In questa meravigliosa cavalcata di parole Enrico Rava ha interpretato l’anima e i tormenti, ma anche l’inarrivabile leggerezza del senso della musica espressi dalle due personalità, strappando, così come Popolizio, applausi a scena aperta ogni qualvolta si è inserito, sovrapponendosi o ritagliandosi uno spazio a chiosa della voce di Popolizio-Carter-Bruno. Accanto a lui e alla sua meravigliosa tromba, Andrea Pozza al pianoforte. Applausi fragorosi durante tutto lo spettacolo e così caldi e insistenti alla fine, da convincere Rava e Pozza a un bis.


» Felix Lammardo

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