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Articolo n° 13838 del 03 Agosto 2007 delle ore 11:21

Laigueglia: ordinaria follia all’alba

Serata in un noto locale di Laigueglia, sulle prime alture in direzione Andora. Alba in preda al branco invasato da un sacro furore distruttivo. Risultato del bollettino “di guerra” delle ore antistanti l’alba sul lungomare di Laigueglia. I Bagni Maria sono come attraversati da uno tsunami, e gli ombrelloni divelti e le sdraio gettate all’aria sono lì insieme con svariate bottiglie di vodka vuote a dimostrare che la serata non è bastata. Le urla schiamazzanti di questi vandali sono la costante del loro passaggio per il centro del paese. Le loro mire sono i cassonetti da “finire”, ovviamente le strutture balneari, le piante sia del comune sia dei privati, sradicate, poi un bel bagno salutare, nudi come vermi, sul molo di Laigueglia, alla faccia dei salutisti che all’alba corrono o passeggiano per il borgo. L’idea, anche perchè viene gridata dai teppistelli è che vogliano fare i vandali in modo determinato. Lo urlano pure.Ed eccoci alla domanda: Ma dove sono mai le forze dell’ordine? Basterebbe presidiare la passeggiata lato Suerte e con un filtro nemmeno troppo stretto si potrebbero evitare tutte queste spiacevoli situazioni. L’orario è ovviamente disagiato: da quando il branco esce dalla discoteca intorno alle 5/5 e mezzo in poi fino alle sei e mezzo. E’ una formale richiesta ai preposti alla sorveglianza (forze dell’ordine in senso vero: Carabinieri e Polizia) a fare qualcosa. Non credo ci vorrebbe poi molto. Inutile presidiare Laigueglia alle 11 in centro paese e, quando servono, mai che si possa fare conto su di loro. Lo so che è un intervento, la mia domanda, antipatico. Ma che dobbiamo fare? A chi chiedere di tutelare il territorio se non a loro? Mi attendo almeno la solidarietà di qualche affezionato lettore, e spero che le forze dell’ordine leggano questa mia.

Bernardo Caligiuri


» Redazione

9 commenti a “Laigueglia: ordinaria follia all’alba”
TI RICORDI ha detto..
il 3 Agosto 2007 alle 14:07

scusi ma lei che scrive dove cavolo era non poteva chiamare le forze dell’ordine?’

Luigi Tezel ha detto..
il 3 Agosto 2007 alle 16:46

Gentile Sig. Caligiuri ho letto il suo intervento è molto preoccupante, se lei è d’accordo utilizzerò quanto da Lei riferito per rivolgere una interrogazione al Sindaco di Laigueglia al quale spetta l’obbligo di riferire alle Autorità Provinciali di Pubblica Sicurezza i problemi di ordine pubblico.
Mi sia consentito tuttavia esprimere gratitudine alle forze di polizia perchè credo che non dipenda dalla mancanza di volontà dei singoli operatori ma il personale è poco il territorio è vasto sia per la Compagnia dei Carabinieri sia per il Commissariato di Alassio se il Prefetto e il Ministero dell’Interno non comprendono che il personale deve essere trasferito da luoghi ove il lavoro diminuisce, come le grandi città che si svuotano, verso i luoghi di vacanza secondo le esigenze temporanee come l’estate continuremo a lamentarci del personale di polizia che nulla può, meglio allora integrare Polizia e Carabinieri con la vigilanza privata come ha già provato in via sperimentale il nostro comune nel mese di agosto del 2005 quando ero assessore con risultati apprezzabili.
Infine mi lasci dire che i primi a dover chiedere aiuto alla Polizia e Carabinieri dobbiamo essere noi cittadini avvisandoli quando assistiamo a fatti gravi come quelli descritti.
Luigi Tezel – Consigliere Comunale di Laigueglia

Bernardo Caligiuri ha detto..
il 3 Agosto 2007 alle 20:34

Egregio signor Tezel, sono d’accordo coln Lei su tutta la linea. Non si possono certo colpevolizzare le forze dell’ordine, ma si può, come ho fatto, fare una segnalazione.Chissà mai che non serva.Però queste emerite teste di cazzo (mi lasci usare questa espressione che è ormai un neologismo consolidato anche in Parlamento) sono lì, indisturbate e padrone del territorio. Alla faccia di residenti e turisti. Saluti Bernardo

The Gecko ha detto..
il 4 Agosto 2007 alle 01:01

Concordo pienamente con “TI RICORDI”, non penso che le forze dell’ordine abbiano il dono dell’omnipresenza. La prossima volta componga il 112 e magari qualcuno arriva.
Comunque concordo anche con lei per le emerite teste di …

Saluti

Bernardo Caligiuri ha detto..
il 4 Agosto 2007 alle 08:56

A Ti Ricordi e The Gecko: cari e belli siete.
Ma voi girate sempre col cellulqare in tasca? Io ogni tanto ho la scheda telefonica ma anche lì avrei da spendere due parole sulle cabine telefoniche che, sempre grazie a delle emerite teste di ——, sono quasi sempre out. Comunque sono d’accordo: telefonare ovviamente sempre…se si ha un telefono in tasca. Saluti Bernardo

Luigi Tezel ha detto..
il 4 Agosto 2007 alle 13:17

Gentile Bernardo, il Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza garantisce al questore la possibilità di emettere il “foglio di via” da una città. L’impegno comune, e se mi consente io la predico dal primo giorno che ho deciso di intraprendere la vita politica, è che chi è indesiderato in una città come questi deliquenti debbano essere allontanati dalla Città con divieto di venirci per almeno due anni. Sono convinto che non abbiamo bisogno di calate degli unni ma di famiglie, di persone per bene non di gente che dorme in macchina costruisce tendopoli nelle spiagge più belle di Laigueglia come dal molo principale e che sfoghi l’irruenza di droga e alcol su una città sonnecchiosa che tollera qualsiasi cosa. Purtroppo manca un’amministrazione comunale mancono politiche per la sicurezza ma sono mancate anche nei dieci anni precedenti dove chi governava tollerava qualsiasi scorribanda pensando di favorire qualche commerciante che predilige il turismo del fine settimana da pizza e birra e ha trascurato il più grosso deterrente per questi maleducati e delinquanti cioè il benessere delle famiglie, la cultura, la legalità diffusa, e strutture commerciali e tristiche di qualità …. la politica di una città al ribasso porta queste situazioni, che ormai sono radicalizzate, se si tollera che gira in costume nel centro storico, chi fa capanne alla spiaggia, chi si lava alle fontanelle pubbliche e chi viene in vacanza senza una dimora certo non possiamo che lamentraci solo con chi a Palazzo si fa alfiere di questo turismo.
Un saluto.
Luigi Tezel Consigliere Comunale

Bernardo Caligiuri ha detto..
il 4 Agosto 2007 alle 13:58

Egregio signor Tezel, grazie per le precise puntualizzazioni. Ma a Laigueglia dove sono finiti gli amministratori? Intendo quelli che sono in maggioranza. Lei ha ancora centrato una volta il problema che è intanto quello di avere kle idee chiare e proporle a chi legge, l’altro è quello di confrontarsi, non di nascondersi. Bravo quindi. E come diceva una città al ribasso, mi lasci fare questa considerazione, ha un’amministrazione al ribasso, che perdipiù gioca..a nascondino con la realtà del territorio. Auguri a Lei e saluti bernardo

superbianco ha detto..
il 4 Agosto 2007 alle 18:35

Ormai sono un affezionato lettore. E, da vacanziero, come sa chi segue i dibattiti sul Vostro Giornale, intervengo anche.Perchè no?
E allora vorrei dire la mia su questo problema dei teppistelli, troppi forse, che invadono regolarmente Laigueglia.
Etichetta facile, ma strameritata sul campo.
Ho visto anch’io con i miei occhi bici con le ruote rotte, vasi spaccati e aiuole “arate” dalla furia senza senso che fa muovere “il branco”. Anche nel periodo natalizio non solo in estate.
Perchè, mi sono detto, non provare con le telecamere? In molti paesi so che si fa, e le si usa anche nelle grandi città.
Ormai i costi di installazione e gestione non sono più proibitivi e il territorio potrebbe essere monitorato agevolmente, almeno il budello e la passegggiata a mare.
Dove sono state messe hanno dato risultati.
E poi basta chiedere ai comuni vicini, come Loano mi pare, per avere un riscontro.Potrebbe essere un’idea, no?
Superbianco

Luigi Tezel ha detto..
il 4 Agosto 2007 alle 19:52

Superbianco intervengo perchè quando ero assessore avevo commissionato uno studio per la video sorveglianza del centro proprio alla ditta che ha installato le telecamere a Loano anche perchè nel 2005 la Regione Liguria finanziava questo tipo innovazione tecnologica.
Le posso assicurare che coprire il centro storico e la passegiata a mare, dal lido all’edicola di corso badarò, costava centinaia di migliaia di Euro. Una cifra che all’epoca non potevamo permetterci neanche al 50%. Infatti come noto non abbiamo ricevuto in eredità una situazione contabile dell’ente che potesse consentirci una esposizione del genere anche rispetto alle incombenze a cui dovevamo fare fronte, tuttavia laddove vi era la necessità come nel parcheggio S. Sebastiano una telecamera è tutt’ora installata.
In ultimo devo dirle che Lei può mettere decine di telecamere ma se non c’è nessuno che le guarda 24 ore su 24 servono veramente a poco. I vigili sono in pochi ed è già un miracolo che ci siano due agenti per turno, i militari dell’Arma sono in pochi e garantiscono i servizi anche in un contesto comprensoriale. Guardi le rapine in banca fatte davanti a decine di telecamere, quanti ladri vengono arrestati utilizzando questo sistema? pochi, leggendo le statistiche del ministero dell’interno. Le telecamere servono se qualcuno le guarda e tempestivamente mette in moto il sistema di sicurezza per prendere i teppisti con le mani nel sacco se no le assicuro nessuno saprà “ex post” andare a scovare i deliquenti nelle periferie di Torino o magari nella Milano bene che sfoga la noia dell’agiatezza nel demolire un paese.
Un saluto.
Luigi Tezel – Consigliere Comunale di Laigueglia

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