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Articolo n° 13834 del 03 Agosto 2007 delle ore 07:44

Regione, basilico Dop: l’assessore Cassini scrive al ministro De Castro

Regione. Nuovo intervento della Regione Liguria sulla vicenda delle multe ai produttori di basilico che non avrebbero rispettato la normativa della Dop – Denominazione di Origine Protetta. L’assessore regionale all’agricoltura Giancarlo Cassini ha inviato al Ministro Paolo De Castro e all’Ispettorato Centrale per il controllo della qualità dei prodotti agroalimentari una lettera sull’argomento: “Questo assessorato ha ricevuto dai presidenti regionali liguri delle tre organizzazioni Professionali Agricole Cia, Coldiretti e Confagricoltura una nota sulle sanzioni inflitte, dall’Ispettorato Centrale del Controllo della Qualità dei prodotti agroalimentari ad aziende agricole genovesi produttrici di basilico, violazioni alle procedure previste dal decreto legislativo 297/2004. Pur non volendo minimamente contestare la sanzioni inflitte alle aziende agricole segnalate, essendo chiara la competenza dell’Ispettorato in materia, questo assessorato ritiene necessario rilevare che, da parte delle imprese agricole in questione, non vi sia stata nessuna volontà fraudolenta da parte loro. Come è noto, la denominazione Dop per il basilico prodotto in Liguria è ‘Basilico genovese’; non sono ammesse menzioni aggiuntive, non essendo state richieste dalle domande presentate, e così come stabilito nel disciplinare di produzione a cui devono attenersi i produttori aderenti alla Dop, tutelata da un Consorzio e controllata da un organismo terzo (nello specifico il sistema camerale ligure). Questa è la situazione da quando è stata riconosciuta la denominazione di origine protetta ‘basilico genovese Dop’, cioè da poco più di un anno. In questo arco di tempo, relativamente breve, le aziende produttrici di basilico Dop stanno cercando di mettersi in regola per sottoporsi al sistema di controllo e avviare la commercializzazione del prodotto con la denominazione ‘basilico genovese’, essendo proprio loro i primi interessati alla tutela della denominazione in questione, evitandone l’abuso. Alcuni errori sono probabilmente dovuti a rimanenze di magazzino degli imballaggi che sono ancora usati, pensando di avere un tempo maggiore per la messa a regime della stessa totalità della normativa. Si rileva a tal fine che i documenti di accompagnamento emessi dai produttori riportano la dicitura ‘basilico’ e non quella Dop”.


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