Tutte le notizie di: | archivio
Articolo n° 13795 del 04 Agosto 2007 delle ore 12:03

Vino rosso buono e benefico

[thumb:2600:r]Proseguendo nella presentazione dei vini della nostra terra, interrompo temporaneamente la descrizione dei vini bianchi per passare a scrivere delle proprietà benefiche dei vini rossi. Prima una doverosa introduzione: tutto quello che leggerete si riferisce, com’è ovvio che sia, ad un consumo intelligente del vino; due bicchieri a pasto sono la quantità consigliata e un consumo eccessivo, come è stranoto, può avere effetti anche gravi.
In questo periodo di bagordi culinari – sagre ogni sera, fiera di quello o quell’altro fritto, cene in campagna e pranzi in spiaggia che ti constringono ad ore di attesa prima di poter fare il bagno – mi pare opportuno menzionarvi un valido aiuto per la vostra digestione: il caro vino rosso.
Sfatiamo po’ di miti: le bevande gassate non fanno digerire, gli amari non aiutano la digestione, anzi aumentano l’acidità, i superalcolici (compresa la nostra amata grappa) non alleviano il senso di pesantezza che i pranzi pantagruelici usualmente ti “lasciano in dote”.
Che il vino rosso avesse delle proprietà interessanti era già noto. Scienziati e ricercatori hanno negli anni scoperto proprietà positive del vino rosso: come dicevano i nostri nonni, il vino “fa buon sangue” operando un’azione positiva sulle coronarie e sulla “pulizia” dei vasi sanguigni; il resveratrolo (una specie di antibiotico funghicida presente sulla buccia dell’acino) viene studiato con attenzione per la sua supposta azione di contrasto ad eventi cancerogeni. Per correttezza bisogna dire che altri scienziati sono su posizioni opposte; ad esempio il cosiddetto “paradosso francese” e cioè il fatto che i francesi, pur mangiando molti grassi saturi e fumando come turchi (si potrà ancora dire o mi prendo una querela? speriamo in bene), soffrano meno di malattie cardiovascolari è diventato un vero e proprio terreno di scontro medico.
Senza entrare in noiosi tecnicismi e lasciando agli studiosi queste diatribe dove raramente subentra il buon senso, che il vino rosso riduca di oltre un terzo il tempo di digestione è un fatto assodato. Ecco il perchè di un mio minuto consiglio: con i menù estivi accompagante pure un buon bianco, ma ogni volta che potete, bevete un bicchiere di rosso (al massimo due a pasto, non di più mi raccomando). Il vostro stomaco vi ringrazierà.
Quindi ben vengano i nostri rossi, prediligendo però quelli meno acidi e più ricchi di tannini, caratteristiche queste che dovrebbero sempre avere. Quando trovo il contadino che ancora oggi mi fa bere il suo rosso freddo di frigo perché l’acidità può fare concorrenza ai bianchi giovani, mi convinco sempre più che il vino del contadino (inteso come fatto ancora rudimentalmente e senza gli accorgimenti e le attrezzature idonee) non solo non è buono, ma non fa nemmeno bene e il giorno dopo acidità di stomaco e mal di testa sembra che ti abbiano preso a legnate.
L’Ormeasco e il Rossese la faranno da padroni nel prossimo articolo, quindi, come sempre, attendo segnalazioni (a fulviosantorelli@ivg.it) da parte vostra.


» Fulvio Santorelli

4 commenti a “Vino rosso buono e benefico”
Il Golosastro ha detto..
il 9 Agosto 2007 alle 09:54

Torna a Bra dal 21 al 24 Settembre 2007 l¹appuntamento con

Cheese ­ Le forme del latte

Anche per questa quinta edizione Slow Food assegna un riconoscimento ai

Locali del Buon Formaggio

Saranno premiati gli osti, i ristoratori, i negozi e i selezionatori che con
costanza ricercano, stagionano e promuovono tra i consumatori formaggi
eccezionali, figli della tenacia e della sapienza di piccoli casari.

La premiazione avrà luogo lunedì 24 settembre alle ore 10,30 a Bra presso
il Teatro Politeama (piazza Carlo Alberto)

Se qualcuno di voi avesse segnalazioni da farmi di locali con queste caratteristiche, come sempre la mia mail è fulviosantorelli@ivg.it Grazie

Pippo Pippo ha detto..
il 9 Agosto 2007 alle 11:57

Ciao Fulviux,
Finalmente sono riusciuto a leggere le news del golosastro……
……come sempre lezioni di alta cantina………
U abbraccio e buone vacanze!!!

Dario ha detto..
il 10 Agosto 2007 alle 23:50

In effetti, nel mondo di noi appassionati di vino, si parla già da qualche tempo dei benefici effetti del resveratrolo, che è un composto polifenolico. Alcuni maligni pensano che si tratti di una sorta di “operazione pubblicitaria” o d’un tentativo pseudo-accademico di giustificare un consumo eccessivo di vino… Bèh, intanto, se si tratta veramente di appassionati, il vino si degusta e se ne trae piacere per molti validi motivi, ma per degustarlo (e gustarlo) autenticamente va mantenuta la giusta sobrietà. Secondo studi di autorevoli ricercatori americani, in dosi non eccessive di consumo, il resveratrolo contenuto nel vino è attivo contro i radicali liberi, con la funzione di impedire l’ossidazione del colesterolo LDL, con effetti anche cardio-protettivi (è infatti considerato un antiossidante). In pratica, senza ovviamente produrre alcun miracolo, dà un piccolo contributo per rallentare il processo d’invecchiamento (è dimostrato che il resveratrolo si avvicina, come molecola, alle sirtuine, che sono appunto molecole presenti in tutti gli animali con un ruolo fondamentale anti-invecchiamento). Quindi, con la giusta misura di persone sagge e appassionate… Prosit!

Gloria ha detto..
il 20 Agosto 2007 alle 09:27

Qualcuno sa per caso dirmi a quanto corrisponde il quantitativo di di “0,5” limite per non essere definito ubriaco al volante? in questo periodo sento spesso parlare di “4 volte la soglia minima prevista”: insomma, ormai quando esco se guido non bevo più nemmeno un bicchiere di vino nel timore essere sottoposta a controllo e scorpirmi ubriaca al volante!! eppure non mi pare che un bicchiere o due bevuti nel corso di un pranzo/cena alterino in maniera così sensibile il mio livello di attenzione..

CERCAarticoli