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Articolo n° 13902 del 05 Agosto 2007 delle ore 12:03

L’Aurelia Bis è cosa fatta

Nel 2013 il traffico tra Varazze, Celle, le Albissole sarà scorrevole e tranquillo. Meno tranquilli sono già da oggi i cittadini savonesi che vedranno interi quartieri devastati durante i lavori.
Ancor meno tranquilli comunque sono tutti coloro che percorrono il tratto di Aurelia che collega il levante savonese con savona e la riviera di ponente.
Noi riteniamo che il disastro annunciato e concordato tra Burlando e Di Pietro sia inammissibile.
Di diverso avviso sono i fautori del porto della Margonara (altro scempio non solo ambientale) che vedono sempre più vicina la realizzazione della loro maxi-speculazione edilizia.
Molti cittadini preoccupati dalla ormai certa sciagura dell’Aurelia Bis propongono soluzioni. Anche accettabili e sostenibili, in alternativa alla strada-mostro.
Casello autostradale ad Alba Mare, soppressione dei passaggi pedonali tra le Albissole e Savona, e loro sostituzione con sottopassi obbligati per i pedoni, sono alcune delle proposte sostenibili e facilmente attuabili, certamente con meno spreco di denaro pubblico.
Il McPcl da sempre contrario alla Aurelia bis sta dalla parte dei cittadini che chiedono soluzioni alterntive, disponibile a sostenere tutte le iniziative che contrastino e annullino al costruzione di una arteria, ultracostosa e talmente lontana nel tempo da immaginarla fin da ora ancor più inutile di oggi.

Movimento costitutivo Partito Comunista dei Lavoratori
Sezione provinciale di Savona Bruno Luppi


» Redazione

6 commenti a “L’Aurelia Bis è cosa fatta”
The Gecko ha detto..
il 5 Agosto 2007 alle 16:26

Premetto che non ho ancora visionato il progetto.

“Casello autostradale ad Alba Mare, soppressione dei passaggi pedonali tra le Albissole e Savona, e loro sostituzione con sottopassi obbligati per i pedoni, sono alcune delle proposte sostenibili e facilmente attuabili, certamente con meno spreco di denaro pubblico”

A cosa serve?????
Non penserete veramente che questo risolvi il problema?

Antonio Rossello ha detto..
il 5 Agosto 2007 alle 18:28

L’Aurelia deve tornare una via a vocazione turistica, ove pedoni e ciclisti non abbiano a soffrire per il traffico infernale e gli incidenti.
Ben vengano serie soluzioni strutturali quali l’Aurelia bis.
Spero tanto che da nessuna parte possano sorgere forme “oscurantiste” di resistenza che possano intralciare il progetto.
Antonio Rossello

jchnusa ha detto..
il 5 Agosto 2007 alle 19:57

“Casello autostradale ad Alba Mare, soppressione dei passaggi pedonali tra le Albissole e Savona, e loro sostituzione con sottopassi obbligati per i pedoni, sono alcune delle proposte sostenibili e facilmente attuabili, certamente con meno spreco di denaro pubblico” e i veicoli che tutti i giorni attraversano quel tratto di aurelia dove li mettiamo? poi potremmo eliminare tutte le corriere visto che quando ci sono scioperi dei mezzi pubblici le strade sono più scorrevoli dovremmo fare una petizione
forse togliere i camions che vanno al porto e le corriere per la costa crociera magari farli uscire a savona

Gloria ha detto..
il 6 Agosto 2007 alle 09:35

Casello autostradale ad Alba Mare?!?!? Ma credete davvero che i residenti attuali e futuri (quelli che si stanno costruento la casa attualmente) staranno a guardare passivamente?!!? e poi scusate cosa cambia tra uscire al rio termine o a miramare? il traffico su sv non lo risolvete x niente.Caso mai sarebbe da finanziare il tratto miramare/c.so ricci per bypassare il centro città.Ma ovviamente non agevolerebbe il turista che acquisterà il posto barca alla margonara…

Bruno Pirastu ha detto..
il 6 Agosto 2007 alle 19:04

Premesso che qualsiasi progetto viario di notevole importanza si basa sullo studio preliminare di analisi dei flussi di traffico e che , sperabilmente, chi sta decidendo al piano superiore abbia in mano tali studi che fanno della cosa una cosa seria e non una discussione sul Mi sembra “ “Forse “ “ Se facessimo”.Premesso che tali interventi coinvolgono aree più estese di quelle a prima vista visibili e ovviamente devono essere integrate in un Piano Viario Generale e non Puzzle ad hoc. Premesso che in tutto questo gran parlare di queste analisi non vi è traccia alcuna se non cifre molto discutibili , vedi ad esempio i 5000 dipendenti alla Margonara che vorrebbe dire un flusso almeno tre volte superiore a quello attuale. Premesso che ovviamente i comuni rivieraschi , stretti e lunghi, come le Albissola sono propensi a togliersi il traffico da dentro l’unica loro strada. Premesso che spostare l’uscita del traffico Autostradale da Superiore al Lungomare Matteotti di Savona ( Margonara o Miramare ) non scaricherebbe il traffico in ingresso a Savona ( Torretta ). Premesso che si deve tener conto anche del futuro porto di Vado che scaricherà sull’Autostrada un 700 camion al giorno ( tutti i giorni ).Premesso che in occasione degli approdi crocieristici c’è un numero considerevole di Bus e di altri veicoli ,vero che si pensa ad un autosilo multipiano ad uso dei croceristi. Premesso che esiste anche il nodo cruciale di Corso Ricci ( alias Val Bormida e Oltreletimbro ) che di fatto non riesce a smaltire il traffico almeno sino al ponte di Via Sormano.Premesso che le strade di circonvallazione ( Mongrifone , Legino ) sono di fatto snobbate anche perché non hanno sfogo diretto sull’autostrada ma finiscono nel nulla. Premesso che l’ipotetico svincolo in Via Falletti scaricherebbe il traffico in pieno centro o meglio in Via Torino. Premesso che esiste traffico di passaggio e cioè che attraversa Savona e che ha come sfogo solo Via Nizza e/o Corso Mazzini / Tardy e Benech. Premesso tutto questo sarebbe appunto opportuno che al di là delle decisioni fossero date anche delle spiegazioni e valutazioni da chi è competente e questo per una trasparenza dovuta per il giudizio da parte di chi alla fine non solo sarà coinvolto ma anche pagherà le opere e attento a che la spesa sia destinata al bene della collettività e non a favore di questa o quella impresa privata.

Gloria ha detto..
il 7 Agosto 2007 alle 08:44

..quanto sopra premesso per aggiungere che la città di SV “non” ha un piano del traffico redatto da strutture competenti, ritenendo, a quanto mi risulta, i ns amministratori troppo oneroso quanto richiesto ad esempio dal polo universitario di Legino. Fino a quando non ci doteremo di strumenti validi e ci baseremo sulle impressioni dell’addetto di turno dovremo sempre subire scelte decisamente discutibili per la qualità della ns vita.

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