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Articolo n° 13930 del 05 Agosto 2007 delle ore 18:00

Rapine in banca a Savona

Oramai Savona e’ diventata terra privilegiata per i rapinatori solitari o a gruppi, di banche. Non passa giorno che una agenzia venga rapinata con o senza armi.
Qualche giorno fa mi sono recato alla CARISA per fare un prelievo abbastanza elevato, circa 11 mila euro, per saldare un debito con l’erario. Alla mia richiesta di prelevare, l’impiegata ha strabuzzato gli occhi e mi ha detto che per cifre elevate , occorre una prenotazione di almeno un giorno prima. Cio’ e’ imposto da una direttiva inviata a tutte le banche per scoraggiare le rapine, almeno di somme considerevoli ed evitare scontri a fuoco tra i clienti ed i passanti.
Purtroppo il problema delle rapine non solo non si attenua con queste misure ridicole, ma sta raggiungendo numeri importanti. Anche se i vertici delle forze dell’ordine, affermano che il problema non esiste, i rapinatori continuano imperterriti il loro lavoro nelle banche.
Uno dei motivi che incentiva le rapine a Savona e’ l’impunita’ degli autori. Il tam tam che attualmente passa, descrive Savona e le sue banche come un fertile terreno da coltivare e che da’ frutti grassi e maturi con in piu’ il beneficio della impunita’. Va da se’, che sia i rapinatori foresti che locali, si danno da fare in grande stile a svuotare le banche.
Occorre innanzi tutto una prevenzione fuori dalle banche, piu’ guardie giurate armate, che con il metal detector svolgano un controllo dei clienti in ingresso. Video camere che osservino e registrino tutti gli ingressi e anche le uscite. Piu’ pattuglie di poilizia e carabinieri che girino incessantemente per le vie dove sono posizionate le banche, Collegamenti diretti con questura e comando provinciale dei carabinieri. Decentrare aleno un commissariato in centro a Savona, dove gli agenti possano avere una base fissa di partenza per meglio controllare le vie del centro. Altro fatto determinante e’ la collaborazione dei cittadini, chiunque veda dei movimenti strani e sospetti fuori dalle banche avvisi immediatamente la polizia.

Roberto Nicolick
Consigliere Provinciale


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