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Articolo n° 13924 del 06 Agosto 2007 delle ore 07:07

Laigueglia ieri e oggi

» Redazione

5 commenti a “Laigueglia ieri e oggi”
superbianco ha detto..
il 7 Agosto 2007 alle 19:36

Cosa vorranno mai significare le due foto? Ieri era vecchio e basso, oggi è nuovo e alto, anzi altissimo.
Nel paese che è noto in tutto il mondo per le sue piazzette che si affacciano sul mare, a ridosso di una passeggiata sporca sì, ma bellissima, era inevitabile che qualcuno decidesse in nome del dio-denaro di costruire una bella diga.C’è chi la chiama speculazione, chi grosso affare. Comunque la si voglia chiamare è una schifezza architettonica inserita forzartamente in un contesto che nulla c’entra. Perchè per assurdo adesso sarà il contesto circostante che dovrà adeguarsi alla nuova struttura, bella certo, ma che con Laigueglia, Laigueglia vecchia, non ci “azzecca”.
E allora mi domando come ha potuto l’amministrazione lasciare costruire un megamostro simile?
Il sindaco dell’epoca come avrà fatto ad avere la mano ferma quando ha apposto la sua firma in calce al progetto?
Anche in questo caso mi sa tanto che risposte non ne avremo.
Sembra che di Laigueglia e dei suoi problemi(tanti) non si interessi quasi nessuno.
UN LETTORE

Luigi Tezel ha detto..
il 7 Agosto 2007 alle 21:43

Gentili lettori vi riporto alcuni passi del Piano Regolatore del Comune di Laigueglia tutt’ora vigente ed approvato con D.P.G.R. n. 2205 del 03.08.1976.
Art. 3.2 ZONA A
Omissis
3/2/7 Nelle more di adozione e approvazione dei piani particolareggiati previsti dal precedente art. 3/2/4, in detta zona sono ammesse opere di ordinaria e straordinaria manutenzione, di consolidamento e di restauro che non comportino aumento delle volumetrie e di superficie lorda, alterazione delle caratteristiche architettoniche e modifiche della destinazione d’uso degli edifici, nonché interventi di adeguamento igienici e tecnologici in ambiti definiti e secondo norme specificate dallo strumento urbanistico generale. Semprechè non comportino aumento di volumetria e di superficie lorda.

N.D.A. si noti la mancanza di opere di ristrutturazione edilizia, si notino le parole non comportino aumento della volumetria e della superficie lorda e delle caratteristiche architettoniche e il cambio di destinazione d’uso. Ebbene la concessione dell’hotel Laigueglia contempla tutto ciò che non è ammesso in zona A del centro storico.

Art. 2/3 sempre delle norme del P.R.G. comma 8 “nella zona di territorio in appresso i locali posti al piano terreno possono avere esclusivamente destinazione turistico – commerciale – artigianale”

N.D.A. nella zona in cui opera questa norma è ricompresso l’hotel Laigueglia. Ma allora come mai la concessione edilizia prevede il cambio d’uso del piano terra dell’immobile da commerciale (ristorante) a abitazione?

Attendo il parere dell’insigne urbanista ex Sindaco che ha più esperienza di me e che ha firmato la concessione edilizia oppure del dirigente dell’Ufficio Tecnico dell’epoca oggi trasferito in altro Comune.

Sono pronto a ravvedermi attendo con ansia.

P.S. Spero che risponda l’interessato non il Vicesindaco Martino altrimenti da vicesindaco si riduce a parafulmine di qualcuno.

Luigi Tezel Consigliere Comunale di Laigueglia

Bernardo Caligiuri ha detto..
il 9 Agosto 2007 alle 15:20

Ma non è mica il solo scempio che turba il waterfront di Laigueglia. Qualcosa di abortualmente “nuovo” era già stato fatto in precedenza: Palazzoo Rosso. Da struttura berocca unica nel golfo (comprendendo anche Alassio) ad aborto legalizzato. Moltiplicazione dei piani (quasi una parafrasi evangelica, tanto per fare un giochino di parole), creazione di un numero spropositato di poggioli. Una speculazione bella e buona, fatta con la connivenza (è l’unica parola che può definire l’operazione) delle amministrazioni in carica. Sui giornali si fece un gran parlare di tutto questo.
Il finale è lì sotto gli occhi di tutti, se di finale si può parlare.

gabibbo ha detto..
il 10 Agosto 2007 alle 08:15

complimenti a bernardo e a tezel queste sono due maxi oscenità di laigueglia inspiegabili due palazzi bellissimi sfruttati senza ritenio , ammesso e non concesso sè cio’ si poteva o non si poteva fare almeno fosse stato fatto bene il famoso palazzo rosso non ha un piano uguale all’altro anche la soprintendenza cosa ha visto!!! ormai cosa fatta capo a….pero’ srà per sempre uno scandalo speriamo che non venga applicata la legge regionale sul recupero dei sottotetti per fare mansarde nella chiesa parrocchiale auguri e figli maschi ……

Bernardo Caligiuri ha detto..
il 10 Agosto 2007 alle 20:18

Caro Gabibbo, ma è facile. Basterebbe che dicesssero ai proprietari di fare al posto del primo piano due piani. Chissà che non glielo dicano. Così verrebbe armoniosamente inserito nel contesto laiguegliese.L afantasia (quella malata) è sempre in fermento. Puù grossa è la “porcata” più si fa finta di niente. Magari al primo piano ci faranno la sede del Circolo Utopia…non male, eh?

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