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Articolo n° 13969 del 06 agosto 2007 delle ore 15:48

Le prime parole di Alberto Zabbialini

[thumb:3136:r:t=Alberto Zabbialini]Dimagrito di una decina di chili, il codino dietro la nuca, la pelle bianchissima per i tre mesi passati quasi tutti nella penombra dei boschi savonesi, Alberto Zabbialini si è presentato ai giornalisti per dichiarare: “Ora tutto è a posto”. Poche altre dichiarazioni dal 28enne di Muscoline, nel Bresciano, per descrive questi tre mesi trascorsi da autentico eremita, sotto choc per un certificato medico sbagliato che lo dichiarava affetto da una grave malattia infettiva. “Sono stato per tre mesi nei boschi – ha raccontato, accanto alla mamma e al papà -. Poi ultimamente mi sono deciso a cercare informazioni, sono entrato in un internet point a Genova, e digitando il mio nome ho scoperto che si era tanto parlato di me e che non avevo niente”. A quel punto Zabbialini ha chiamato casa e ha chiesto conferma delle sue condizioni di salute, come hanno riferito i suoi genitori. Così ha dato appuntamento ai familiari alla stazione centrale di Milano, dove si è presentato ieri sera. Ad attenderlo c’erano la fidanzata Simona e un amico. Alberto non è mai uscito dai boschi del Savonese durante il primo mese di ‘latitanza’. Poi ha cominciato a recarsi a mangiare a una stazione di servizio, senza che nessuno lo riconoscesse. Parlando con i familiari, ha ricordato di aver sentito in un’occasione la voce dello zio, che gridando in un megafono chiamava il suo nome durante le ricerche. Ma lui è rimasto nascosto. Qualcuno gli chiesto oggi che cosa direbbe ora al medico che gli aveva comunicato la positività: “Non fatemi pensare a quel medico”, ha risposto Zabbialini. Il padre Angelo ha ringraziato tutti coloro che in questi mesi si sono impegnati nelle ricerche: “Siamo la famiglia più felice al mondo, abbiamo vinto al supernenalotto”.


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