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Articolo n° 13949 del 06 agosto 2007 delle ore 11:36

Savona, Mons. Calcagno a settembre saluterà la diocesi

[thumb:3842:r:t=Mons. Calcagno]Savona. Due appuntamenti per salutare la diocesi che l’ha avuto come vescovo per cinque anni e mezzo. Monsignor Domenico Calcagno, prima di trasferirsi a Roma, ha voluto, d’intesa col Collegio dei consultori, fissare due date per il congedo da Savona: giovedì 6 settembre incontrerà i sacerdoti e i diaconi in Seminario, mentre domenica 9 settembre, in Cattedrale, celebrerà l’Eucaristia con la comunità diocesana. Questo il programma dei due appuntamenti: il 6 settembre, nel complesso di via Ponzone, il vescovo Calcagno s’incontrerà con i sacerdoti e i diaconi alle ore 11 per un’ora abbondante di colloquio e scambio di impressioni. Alle 12,15 è prevista la preghiera liturgica dell’ora media e, un quarto d’ora dopo, il pranzo. La Messa in Cattedrale di domenica 9 settembre sarà celebrata alle ore 18 e seguita da un momento di rinfresco. Dopo quella data monsignor Calcagno prenderà congedo da Savona e farà trasloco a Roma, dove inizierà, intorno alla metà di settembre, il suo servizio come arcivescovo segretario dell’Amministrazione del patrimonio della Santa Sede, in tandem col presidente, il cardinale Attilio Nicora, che ha con lui un rapporto d’amicizia di lunga data.
Il programma del “congedo” da Savona è stato concordato dal vescovo Calcagno con il Collegio dei consultori, l’organismo del Consiglio presbiterale che, dal momento della sua nomina a segretario dell’Apsa, ha cominciato a svolgere alcune delle funzioni previste dal diritto canonico. Ne fanno parte, fra i sacerdoti della diocesi di Savona-Noli, don Andrea Giusto, don Claudio Doglio, don Adolfo Macchioli, don Gianni Busoni, don Carlo Rebagliati, don Giovanni Margara e don Silvio Delbuono.
Toccherà al Collegio dei consultori, quando la sede episcopale sarà vacante, indicare il nome dell’amministratore diocesano, ossia di quel sacerdote a cui (in assenza di vescovo ausiliare, come a Savona) spetterà il compito di gestire la vita ordinaria della diocesi. Fino a quando però non prenderà possesso della nuova sede, sarà monsignor Calcagno a gestire l’amministrazione della diocesi.
Secondo il Codice di diritto canonico, l’amministratore diocesano non deve essere al contempo economo (in questo momento ricopre questo ruolo don Piero Giacosa, subentrato a don Carlo Rebagliati), deve aver già compiuto i trentacinque anni di età e non deve essere già stato eletto, nominato o presentato per la medesima sede vacante. Inoltre deve distinguersi “per dottrina e prudenza”. Sempre il codice invita l’amministratore a non procedere ad innovazioni mentre la sede è vacante e a non compiere “qualsiasi atto che possa arrecare pregiudizio alla diocesi o ai diritti episcopali”. Il suo compito cessa con la presa di possesso della diocesi da parte del nuovo vescovo.
Sempre ascoltando il parere dei consultori, il vescovo ha deciso di lasciare al suo successore la decisione di ratificare l’esito delle tornate elettorali del Consiglio presbiterale o, viceversa, d’indire nuove elezioni. I risultati del doppio scrutinio sono custoditi dal cancelliere della Curia don Giovanni Margara e il futuro vescovo di Savona potrebbe scegliere di ratificare il verdetto delle urne, senza bisogno di richiamare i preti ai “seggi” elettorali.
Intanto, in questi giorni, sono cominciate le consultazioni che il nunzio apostolico per l’Italia monsignor Giuseppe Bertello è tenuto a condurre per individuare il nome del successore di monsignor Calcagno sulla cattedra episcopale di Savona. Una raccolta di pareri che potrebbe protrarsi per alcuni mesi o durare un tempo più breve: sembra poco probabile, comunque, che il nome sia stato già individuato, nonostante le indiscrezioni divulgate da alcuni organi di stampa locali.


» Felix Lammardo

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