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Articolo n° 13943 del 06 Agosto 2007 delle ore 10:05

Toirano, l’arrampicatore Manolo inaugura l’ultima opera di Mario Nebiolo

Toirano. Martedì 7 agosto, a Toirano, si svolgerà la performance artistica e sportiva “La notte del mago”, un’esibizione di “pittura acrobatica” e di scalata che inaugurerà l’ultima opera murale del pittore Mario Nebiolo. L’iniziativa, organizzata dall’Assessorato al Turismo del Comune di Toirano con il patrocinio della Provincia di Savona, prenderà il via alle ore 21.00, nella Cava Martinetto. L’artista scalatore Mario Nebbiolo, che da anni opera su pareti di cava o grandi muraglioni in ambiente urbano, darà gli ultimi ritocchi alla sua opera più recente, un’immensa figura di 30 metri, realizzata a metà della parete di roccia della cava, mentre il famoso arrampicatore-alpinista Manolo scalerà la parete fino alla testa della figura.
La parete su cui l’artista savonese ha impresso il suo tratto è davvero particolare, si tratta infatti di una delle pareti di roccia della cava ormai dismessa, che si trova di fronte all’ingresso delle Grotte di Toirano.
Nel corso degli anni dalla cava è stata estratta pietra calcarea rossa e grigia e tanta ghiaia. Ora, che non è più funzionante, la cava taglia la montagna come una ferita. L’Amministrazione Comunale di Toirano ha quindi deciso di avviare un processo di recupero dal punto di vista ambientale, che utilizza in parte l’arte. Ed infatti, oltre ad aver programmato azioni di riempimento, da qualche tempo, sulle pareti più ripide sono comparse alcune enormi figure dipinte sulla roccia, anzi, tirate fuori dalle forme della roccia con linee e colore.
Sono l’opera di un artista particolare, Mario Nebiolo, che dipinge arrampicandosi, assicurato con corde e chiodi, utilizzando un solo piccolo normale pennello e grandi bidoni di colore appesi all’imbragatura. Nebbiolo tira fuori dalle forme della roccia, enormi figure umane, con una sorta di pittura-scultura.
L’ultima opera si aggiunge alle dieci già realizzate, tre alla base della parete e sette sulla parete più grande. Queste ultime rappresentano sette grandi figure di uomini, sette tipi un po’ rozzi, forse contadini, forse vecchi operai della cava. Hanno grosse mani nodose, lineamenti marcati, cappellacci sformati in testa. Si rifanno alla cultura contadina, ancora viva in questa valle che sale ripida verso i monti.
Le figure, alte fino a 15 mt., sono state ricavate dall’artista, laddove la conformazione e la compattezza della roccia suggerivano una forma, utilizzando colori ad acqua e pennelli e lavorando in parete, da solo, con tecniche da alpinista. Ne è nato uno straordinario museo a cielo aperto con figure a metà tra pittura e scultura che emergono dalle pieghe e dalle fessure della roccia.
L’esibizione di Nebiolo e Manolo sarà preceduta dalla recitazione di un monologo scritto dallo stesso artista e recitato dall’attore Elio Berti con accompagnamento musicale di Renato Procopio e Matteo Giacosa, che si terrà nella suggestiva cornice della grande cava abbandonata, nei pressi delle Grotte di Toirano. La serata è ad ingresso gratuito. La cava Martinetto si raggiunge in macchina dal piazzale delle grotte.


» Felix Lammardo

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