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Articolo n° 14141 del 11 Agosto 2007 delle ore 07:10

Carla Fracci torna a Savona con uno spettacolo sui Balletti Russi

[thumb:3971:r]Savona. La data si avvicina e cresce l’attesa del pubblico per il ritorno a Savona di Carla Fracci, che sarà al Priamàr lunedì 13 agosto, alle ore 21,30, per la rassegna “Danza alla Fortezza del Priamàr”, sostenuta dal Comune di Savona, Fondazione De Mari, Tirreno Power, Provincia di Savona, Parfiri srl, e con il Patrocinio della Regione Liguria. Ambasciatrice della danza e della cultura italiana nel mondo, Carla Fracci è anche insignita dei titoli di Cavaliere, Commendatore e Grand’Ufficiale della Repubblica Italiana. L’”eterna fanciulla danzante”, come la definì Eugenio Montale, ha ballato la prima volta in assoluto a Savona lo scorso anno, per volontà degli organizzatori (Alessandro Acquarone, Loredana Furno e il Comune di Savona). La ballerina stessa si è dichiarata stupita, nonostante la sua esperienza svoltasi in tutti i più prestigiosi palcoscenici del mondo, dall’accoglienza cittadina e dalla grande suggestione offerta dal Priamàr. Per lei, inoltre, si preparano particolari festeggiamenti a Palazzo Comunale.
Dopo lo spettacolo della scorsa stagione, dedicato alla figura di una innovatrice moderna della danza come Isadora Duncan, quest’anno la Fracci con la sua Compagnia Italiana Balletto porta a Savona un nuovo titolo, una nuova produzione che ha debuttato pochissimi mesi fa all’Opera di Roma, ma che per i rimaneggiamenti che ha subito va considerata innanzitutto migliorata, ma proprio come un nuovo spettacolo in sé, che la Fracci offre a Savona. “Le Ballets Russes, souvenir de Diaghilev”, questo il titolo, è un omaggio alla mitica figura di Sergej Pavlovič Diaghilev (1972-1929), famosissimo impresario, organizzatore e direttore artistico, celebre per aver fondato i “Balletti Russi” da cui prese il via la carriera artistica di molti famosi ballerini e coreografi, nonché di Igor Stravinskij. La serata raggruppa i capolavori dei coreografi (“creati” da Diaghilev) Vaslav Nijinskij e Michel Fokine, con musiche di Stravinskij, quali “Petruska” e “L’uccello di fuoco”, e di Debussy, quali “Jeux” e “L’après midi d’un faune” (dal testo di Mallarmè). Ambedue i lavori vedranno in scena Carla Fracci e sono riproposti nelle coreografie originali secondo gli studi di Millicent Hodson e Kenneth Archer che hanno curato la ricostruzione coreografica, e nelle scene e nei costumi degli allestimenti secondo gli imperativi diaghileviani della pittura scenografica e costumistica della triade Benois, Golovine e Baskt. Altre coreografie saranno su musiche di N.Rimskij-Korsakov e C.M von Weber. La regia è di Beppe Menegatti.


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