Tutte le notizie di: | archivio
Articolo n° 14199 del 14 Agosto 2007 delle ore 09:48

Savona, ladri di biclette alla stazione ferroviaria

[image:3990:c:s=1]

Un film del dopoguerra e un complesso musicale, ma anche il nome degli ignoti personaggi che smontano letteralmente, pezzo per pezzo, le bici dei pendolari che, si illudono, di poter bloccare i furti dei loro poveri mezzi di locomozione. I ladri di biciclette sono in azione nei pressi della stazione ferroviaria Mongrifone di Savona. Se non riescono a portare via tutta la bici, prendono un pezzo alla volta: una ruota, un sellino e quant’altro possa tornare utile. Lo fanno in modo tranquillo e spudorato… in mezzo al via vai dei passeggeri. In genere si tratta di giovani ladri rumeni, oppure di zingari che certi della impunibilità agiscono verso sera.

Un lettore

[image:3991:c:s=1]


» Redazione

2 commenti a “Savona, ladri di biclette alla stazione ferroviaria”
FBZ ha detto..
il 16 Agosto 2007 alle 12:15

Dalle foto pubblicate, paiono anche biciclette dell’immediato dopoguerra.
Non è che sono state abbandonate in quel parcheggio?
Come fa a dire che siano ladri, se non si è certi che non sono oggetti lasciati a marcire?
Ha assistito ai presunti furti per poter affermare con sicumera che siano rumeni gli autori?

Bruno Pirastu ha detto..
il 16 Agosto 2007 alle 13:53

Di scheletri di bici abbandonate ce ne sono dovunque non solo alla stazione , non solo a Savona, non solo in Italia. Anche a me ,a Savona , savonesi , nel tempo , hanno rubato non solo la bicicletta ( A Vado , presa per tornare a Savona e da me ritrovata ) ma anche un motorino ( Ritrovato dalla Questura dopo due anni !!! ) e una moto da cross ( Mai più ritrovata ). Gente più onesta ? Forse , può darsi , potrebbe , si pensa che … ci sono molti modi lessicali di attribuire la responsabilità ben precisa agli eventuali responsabili. Ma dire in modo preciso chi , quando , a che ora e recidivi significa o che si era presenti e non si è provveduto a chiamare la Polfer , presente in Stazione , oppure come direbbe un mio collega si “ spara nel mucchio “ senza senso e ragione. Condivido che ci sono persone nostri nuovi euro-compatrioti che non rispettano , anche deliberatamente , le regole e le leggi ma proprio per questo non sparo a salve ma a ragion veduta e circostanziata, onde evitare il Pierinesco “ Al lupo , al lupo “ che alla fine fa solo il gioco di chi e quando si elude veramente la legge.

CERCAarticoli