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Articolo n° 14208 del 15 Agosto 2007 delle ore 17:35

Savona, rilettura dell’Inferno dantesco della compagnia “Proballet Sanremo”

Savona. Si terrà giovedì 16 giugno al Priamar di Savona, con inizio alle ore 21 e 30, l’opera balletto in due atti della Compagnia di Danza “Proballet Sanremo” che propone “L’Inferno” dalla Divina Commedia di Dante Alighieri. Uno spettacolo in cui il linguaggio universale della danza incontra quello della grande letteratura, dedicato a tutti i bambini del mondo, vittime di violenza fisica e psicologica, della guerra, della povertà i cui testi sono tratti dalla Divina Commedia di Dante Alighieri: una rilettura in chiave contemporanea dell’Inferno dantesco attraverso una selezione dei principali argomenti più vicini e significativi alla vita odierna. L’opera-balletto, come il poema originale, non è una rappresentazione dell’aldilà ma è il panorama della società terrena che viene presentata ponendo in risalto, senza permettersi nessun giudizio, i mali che perennemente l’accompagnano. L’attenzione si focalizza quindi sulla scienza e sulla tecnologia e sul loro deleterio uso sopratutto nei confronti delle vittime più innocenti: i bambini. La scelta artistica dell’Inferno è stata dettata dalla necessità di rappresentare il travaglio dell’umanità nel suo attuale corso degradante, dove la lussuria diventa immagine della prostituzione e della pedofilia, la violenza immagine della guerra e della violazione dei diritti umani e la violenza sui bambini. Tutti gli argomenti vengono trattati con una sottile satira. Nella sua Commedia Dante ha gridato agli uomini parole di condanna ma anche di speranza nel riscatto possibile attraverso la giustizia, la libertà, la verità, la pace, il coraggio, la lealtà, la tolleranza, l’equilibrio, la sapienza, l’ordine… scintille Divine che pure ardono nell’uomo. In occasione dell’evento ci sarà un intervento della Responsabile della Campagna Globale per la sensibilizzazione e l’informazione sullo sfruttamento minorile (ILO) di Ginevra, sig.ra Maria Gabriella Lay. Attraverso l’effettivo significato dell’arte, lo spettacolo contiene un forte messaggio di denuncia alla violenza e allo sfruttamento minorile ed è stato scelto dall’ONU di Ginevra come il più emblematico per sostenere tale causa.


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