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Articolo n° 14337 del 18 Agosto 2007 delle ore 08:05

Albenga e Ceriale dichiarano guerra alle lucciole

[thumb:244:r]Albenga. Giro di vite contro la prostituzione sulle strade in territorio ingauno. A volerlo sono i sindaci di Albenga e Ceriale, Antonello Tabbò e Pietro Revetria, decisi a ripulire la via Aurelia dalle meretrici che popolano la notte. Questa mattina i due amministratori firmeranno infatti le rispettive ordinanze che, con effetto immediato, metteranno fuori legge il mestiere più antico del mondo. Tolleranza zero nei confronti di prostitute e clienti, con un provvedimento che ricalca l’analoga decisione del sindaco di Padova, Flavio Zanonato. Secondo le nuove ordinanze “in tutto il territorio dei Comuni di Albenga e Ceriale è fatto divieto a chiunque di fermare il veicolo per contrattare sulla pubblica via prestazioni sessuali a pagamento. Se l’interessato è a bordo di un veicolo, la violazione si concretizza nella fermata del veicolo per richiedere informazioni ovvero contrattare ovvero concordare prestazioni sessuali con soggetti che esercitano l’attività di meretricio su strada o che manifestano comunque l’intenzione di esercitare l’attività consistente nella fornitura di prestazioni sessuali”. La relativa sanzione amministrativa varia da 25 a 500 euro. Salvo la possibilità per i clienti “pizzicati” di ricorrere al Tar entro due mesi o alla Presidenza della Repubblica entro novanta giorni. Chi rischia di essere smascherato di fronte alla moglie o alla fidanzata, però, è poco probabile che sia propenso ad impugnare l’ordinanza. Tra Albenga e Ceriale, nei mesi recenti, la presenza delle lucciole si è moltiplicata ed il fenomeno è tornato alle dimensioni dei primi anni Novanta. Ragazze dell’Est, nigeriane, viados e adesso anche orientali: l’offerta del sesso a pagamento si allarga. Oltre trenta prostitute dall’incrocio con via del Cristo ad Albenga al tratto del supermercato Famila a Ceriale. Un mondo notturno, fatto di esibizioni a bordo strada e via vai automobilistico (spesso rischioso per possibili incidenti), che ora subirà un duro colpo per mezzo delle ordinanze di Tabbò e Revetria.


» Felix Lammardo

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