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Articolo n° 14355 del 18 Agosto 2007 delle ore 18:12

Savona, Via Falletti: tra rifiuti e insetti il sogno di una pista ciclabile

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In questi giorni ho più volte verificato lo stato di Via Falletti, nella parte compresa tra il ponte di Via San Lorenzo e l’ex galleria FS. La porzione di strada si contraddistingue per lo sgradevole odore e per la presenza di rifiuti sull’asfalto e sulle aree verdi laterali, peraltro scarsamente curate ed infestate da insetti. Sullo sfondo, l’ex galleria ferroviaria chiusa da un muro di mattoni imbrattato di scritte. Ritengo che innanzitutto, per renderla decorosa, occorra bonificare la zona, approfondendo ulteriormente la pulizia della strada ed attuando un’approfondita manutenzione delle aree verdi.Credo inoltre che, per rendere più fruibile e, conseguentemente, più viva e sicura e meno degradata l’area, valga la pena studiare, lavorare ed investire nella riapertura della galleria ferroviaria che da Via Falletti prosegue sino alla zona delle funivie, per renderla accessibile a pedoni e ciclisti, come è stato fatto, ad esempio, tra Albisola e Celle, attraverso una ristrutturazione interna ed un adeguato impianto di illuminazione.

La galleria in questione è lunga circa 400 metri e, in base alle normative vigenti, è troppo stretta per ospitare mezzi di trasporto motorizzati. Sarebbe invece idonea per collegare all’interno la passeggiata Vado – Arenzano annunciata dalla Regione nel Giugno scorso. Da un calcolo approssimativo, 400 metri sono percorribili in circa sette – otto minuti a piedi ed in poco più di un minuto in bicicletta.
Ritengo che aprendo questo collegamento, magari cercando di attingere ai fondi dal progetto regionale, si avvicini maggiormente il quartiere alla zona dell’ospedale e del porto, specie in vista delle nuove realizzazioni, si incentivi il non utilizzo delle automobili e si migliorino le condizioni nelle quali attualmente versa.

In attesa di capire le decisioni prese dalle varie amministrazioni in merito all’aurelia bis e ad altri progetti quali la realizzazione di un nuovo casello stradale tra Savona ed Albissola (Albamare), credo che questa piccola opera vada realizzata nel più breve tempo possibile, per dare una prima compensazione ad un quartiere sempre più privato di spazi pubblici.

Alessandro Venturelli
Consigliere Seconda Circoscrizione, Comune di Savona

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» Redazione

1 commento a “Savona, Via Falletti: tra rifiuti e insetti il sogno di una pista ciclabile”
mirco ebrille ha detto..
il 21 Agosto 2007 alle 10:59

Leggo con piacere che il consigliere Venturelli della seconda circoscrizione di Savona sogna anche lui un riutilizzo delle gallerie ferroviarie chiuse da decenni e una sistemazione dignitosa della parte finale di via Falletti lasciata indecorosamente ad uso di pisciatoio per cani.
Il quartiere di Villapiana è sempre più oppresso dal traffico automobilistico e nessuno pensa ad alternative per la mobilità.
Si progettano interventi pesanti e distruttivi sulla margonara per qualche decina di megayacht e una aurelia-bis con uno svincolo su misura per il porticciolo ma non si pensa a riqualificare le gallerie per unire con mezzi alternativi Savona e Albissola per i residenti e i pendolari.
Si progetta il rifacimento del fronte mare tra Savona e albissola, si rifanno piazze e passeggiate nella zona della Darsena vecchia ma non si pensa ad un investimento alternativo per migliorare la mobilità e la qualità della vita unendo il quartiere di Villapiana con il centro di Albissola con una pista ciclabile.
Il riutilizzo delle gallerie ad uso pedonabile-ciclabile permetterebbe di collegare il centro di Savona con il centro di Albissola ed essere un’ottima soluzione alternativa per chi non vuole usare l’auto.
Il riutilizzo delle gallerie servirebbe ai pendolari, a chi vuole raggiungere velocemente le spiagge di albissola con mezzi alternativi senza rischiare la vita sull’aurelia, a chi vuole arrivare nella zona dell’ospedale o del rio termine per fare una passeggiata, ecc.
Una valvola di sfogo per gli abitanti del comprensorio ormai disillusi dalla trentennale attesa dell’aurelia-bis che se realizzata secondo il nuovo progetto approvato, servirà ad una fetta marginale dei residenti.
Non sarebbe una compensazione per solo il quartiere ma per tutto il comprensorio, un bel segnale di rinnovamento.

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