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Articolo n° 14456 del 21 agosto 2007 delle ore 18:57

I caselli autostradali del ponente registrano un segno più

[thumb:611:r]Ponente. Al di là dei dati sull’afflusso turistico in Riviera, il traffico veicolare sull’Autofiori non subisce flessioni. Tutt’altro. Il numero di veicoli che transitano attraverso i caselli del ponente savonese si conferma in crescita. Se cala l’attività del casello di Pietra, con 600 mila transiti in meno rispetto all’anno scorso, il nuovo casello di Borghetto Santo Spirito aperto due anni fa riequilibria, e anzi implementa, il business del pedaggio. Nel 2006 i mezzi in transito nel casello della Val Varatella hanno segnato quota 1 milione e 600 mila. Nello stesso anno il casello di Albenga, con circa cinque milioni di entrate e uscite, ha dimostrato di reggere il ritmo anche dopo l’apertura della nuova barriera che lo separa da Pietra. E il casello pietrese a sua volta ha registrato 2 milioni e 500 mila passaggi, nonostante il progressivo calo. Le statische dei transiti nel primo semestre 2007 denotano che il trend è in crescita. Se si considerano i passaggi alle barriere di Pietra, Albenga e Borghetto unitariamente, i mezzi in uscita ed entrata sono stati 4 milioni e 627 mila contro i 3 milioni e 886 mila di due anni fa, quando lo svincolo borghettino non era ancora pronto. La nuova barriera di Borghetto si è rivelata non soltanto una scelta vincente per la società Autofiori, che si è fatta carico della realizzazione, ma anche una prospettiva incoraggiante per l’area artigianale della valle e la nuova stazione ferroviaria che sarà costruita vicino allo svincolo con lo spostamento a monte dei binari. Gli automobilisti, ormai abituati all’uso dell’entrata ed uscita di Borghetto, hanno contribuito allo sperato decongestiamento del casello di Pietra Ligure, che nel frattempo è stato stato trasformato in struttura ad elevata automazione.


» Felix Lammardo

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