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Articolo n° 14486 del 23 agosto 2007 delle ore 08:43

Fisco, Lega Nord Liguria contro sostituto d’imposta: “E’ fatto per rapinare legalmente la gente”

Regione. “Il sostituto d’imposta non è fatto per agevolare la gente ma per rapinarla di soppiatto e legalmente”. Lo sostengono Francesco Bruzzone e Bruno Ravera, rispettivamente segretario nazionale e presidente della Lega Nord Liguria, secondo i quali “la rivolta fiscale è necessaria per tutti i lavoratori”. Bruzzone e Ravera ricordano che “il sostituto d’ imposta è quella legge che impone al datore di lavoro, pena tormenti biblici, di pagare le tasse ed i contributi pensionistici al posto del dipendente”. “Pagare le tasse ed i contributi – aggiungono – sarebbe giusto se non fossero in larga parte sprecati. Che lo faccia un altro al posto del contribuente invece non ci sta bene”. E proseguono: “Se ciascuno, impiegato pubblico compreso, preso lo stipendio, dovesse andare in banca a versare contributi e tasse, la rivolta fiscale sarebbe già avvenuta parecchio tempo fa e senza bisogno della politica”. “Quindi – continuano – la rivolta fiscale non deve essere solo dei negozianti, artigiani, ecc., ma anche dei lavoratori dipendenti ed è necessario garantire a coloro che non pagheranno le tasse sino alle prossime elezioni un condono tombale per questo periodo e la restituzione di eventuali sanzioni e si dovrà anche restituire ai lavoratori dipendenti parte del maltolto con il sostituto d’ imposta”.


» Felix Lammardo

3 commenti a “Fisco, Lega Nord Liguria contro sostituto d’imposta: “E’ fatto per rapinare legalmente la gente””
Dario Ferro ha detto..
il 23 agosto 2007 alle 20:38

“Pagare le tasse ed i contributi – aggiungono – sarebbe giusto se non fossero in larga parte sprecati.

Quindi andiamo tutti a rubare in banca tanto i ladri la polizia mica gli acchiappa tutti e questo non è mica giusto.. Esatto?

Gianni Rosa ha detto..
il 24 agosto 2007 alle 00:13

14 Istigazione a delinquere

Chiunque pubblicamente (c.p.266 n.4) istiga a commettere uno o più reati è punito, per il solo fatto dell`istigazione:

1) con la reclusione da uno a cinque anni, se trattasi di istigazione a commettere delitti

2) con la reclusione fino a un anno ovvero con la multa fino a lire quattrocentomila, se trattasi di istigazione a commettere contravvenzioni.

Se si tratta di istigazione a commettere uno o più delitti e una o più contravvenzioni, si applica la pena stabilita nel n. 1).

Alla pena stabilita nel numero 1 soggiace anche chi pubblicamente (2664) fa l`apologia di uno o più delitti (c.p.266, 272, 303).

415 Istigazione a disobbedire alle leggi

Chiunque pubblicamente istiga alla disobbedienza delle leggi di ordine pubblico, ovvero all`odio fra le classi sociali, è punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni .

Dario Ferro ha detto..
il 24 agosto 2007 alle 14:42

Esatto. Il problema è che nessuno si piglia mai la briga di farlo notare.

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