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Articolo n° 14508 del 23 agosto 2007 delle ore 12:57

Una “Loano da bere”? Lettera aperta dell’assessore Pesce al sindaco Vaccarezza

Utilizzo il vecchio slogan di un famoso amaro per fare il punto sulla situazione di Loano e risponderle, caro Sindaco Vaccarezza, cercando di risvegliare in Lei quel sopito senso di responsabilità che pare sia andato in ferie ormai da diverso tempo, più o meno dal momento stesso in cui è stato rieletto. Non vorrei, caro Sindaco che lei pensasse di poter stare seduto sugli allori della sua elezione, tralasciando quelli che sono i doveri e le responsabilità del primo cittadino e pensando di poter fare scaricabarile di tutti i problemi che la nostra città ha e a cui finora lei non ha saputo porre rimedio.
L’opposizione di cui faccio parte ha puntualmente posto alla sua attenzione (o dovrei dire distrazione….), prima a voce e poi con lo strumento democratico delle interpellanze, numerosi problemi e malfunzionamenti.
Tali denunce non sono le illazioni o provocazioni di una minoranza agitata, che comunque rappresenta il 41% della popolazione loanese, ma piuttosto sono il forte segno del degrado in cui la sua amministrazione sta lasciando cadere la nostra città.
La invito ad andarsi a rileggere le denunce di pochi giorni fa dei cittadini loanesi agli organi di stampa riguardo alla situazione delle vie interne, come Via IV novembre, Via Gazzi, Via Dante, Via Tagliamento; la presenza di topi e scarafaggi in Via Isonzo e altri segni di elevato degrado che oltre ad essere inammissibili per qualunque città lo sono ancor più per quei comuni che sul turismo basano la prosperità dei propri cittadini.
Se poi, già che c’è, oltre a rinfrescarsi la memoria con tali denunce, vorrà anche porre rimedio al degrado esistente, come cittadino e consigliere comunale non potrò che esserle grato per avere fatto né più né meno che ciò per cui è stato eletto…
Non starò a dirle per l’ennesima volta che i consiglieri di minoranza sono a disposizione per aiutare l’amministrazione a svolgere correttamente il mandato: più volte ci siamo messi a disposizione e sempre abbiamo da lei ricevuto l’invito a farci da parte.
E’ evidente, però, che per coscienza e senso civico non possiamo restare inerti a guardare la nostra città che, per incapacità e disinteresse della Giunta comunale, viene lasciata allo sbando.
E per favore, non accampi scuse pretestuose giocando allo scaricabarile con Provincia, Regione e Governo…. anche i ratti di Via Isonzo sanno che l’Aurelia nel tratto di Loano è di competenza del Comune!
La tanto bistrattata Provincia, poi, per venire incontro al Comune ha progettato e dirigerà i lavori della rotonda della ex casa cantoniera, inoltre ha già ceduto al Comune un pezzo del terreno circostante l’edificio e sta per cederne un altro per la realizzazione di parcheggi ad uso dei cittadini.
Suvvia Sindaco, non stia a fare il vecchio gioco delle tre carte in cui la carta della responsabilità non si trova mai….
E’ o non è il primo cittadino di Loano? Allora, non si nasconda dietro scuse pretestuose e “palleggio di competenze”, provi a tirare fuori quel po’ di orgoglio Loanese, se ne ha, si assuma le sue responsabilità e si dia da fare.
E’ passato solo un anno dalla sua elezione, non penserà mica di poter stare altri quattro anni a fare nulla mentre il degrado si espande sulla città?
Non sapendo quale sarà la sua decisione in merito, le preannuncio che come consigliere di minoranza, non abbasserò certo la guardia, perché la sua “Loano da bere” in cui è tutto perfetto, ormai da tempo non se la beve più nessuno…

Cordiali saluti
Pierluigi Pesce


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