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Articolo n° 14560 del 24 Agosto 2007 delle ore 16:08

Boissano, questa sera incontro per il progetto “Afghanistan, la cultura come sfida per la ricostruzione”

Boissano. PeaceWaves onlus, in collaborazione con l’assessorato alla Cultura del Comune di Boissano, al fine di promuovere e raccogliere fondi per il progetto “Afghanistan, la cultura come sfida per la ricostruzione”, che proprio in questi giorni sta vedendo una delegazione di PeaceWaves impegnata in missione a Kabul, rinnova l’appuntamento in piazza Gilberto Govi, questa sera alle ore 21,30. Illustre ospite sarà il presidente dell’organizzazione Marco Baghero, autore del libro “Afghanistan, la cultura come sfida per la ricostruzione”, realizzato con il contributo fotografico del fotoreporter Paolo Siccardi, a cura di EGA Editore. Al volume è allegato un prezioso dvd che, oltre ad una vasta documentazione iconografica, permette di ascoltare le musiche di Wolfgang Amadeus Mozart e della tradizione afghana, eseguite dai docenti, uomini e donne afghani della Victoria Music School di Kabul e dalla direttrice artistica Rita Cucè, così come avvenuto durante l’inaugurazione della scuola.
La serata di incontro con l’autore, per la presentazione ufficiale del libro, sarà intercalata da poesie tratte dalla tradizione afghana recitate dall’attore Claudio Gianetto e da un recital della pianista Rita Cucè, già protagonista, col Quartetto Wolfgang, Strumentisti della Scala e la partecipazione straordinaria del maestro Francesco de Angelis, primo violino del Teatro della Scala di Milano. Il concerto di preludio è stato dedicato, lo scorso 3 agosto a Boissano, all’anno internazionale delle pari opportunità ed all’inaugurazione della mostra fotografica di introduzione al libro. Il progetto: “Afghanistan, la cultura come sfida per la ricostruzione”, realizzato in collaborazione con Afghan NGO’s Coordination Bureau, Association of Social Services and Rehabilitation for Afghanistan e la Facoltà delle belle arti di Kabul, ha come obiettivo la ricostruzione del sistema educativo Afghano, a partire dalla musica e dallo sport, senza differenze di etnie e di sesso. PeaceWaves ed i suoi partner intendono offrire percorsi formativi per insegnanti e corsi di approfondimento per musicisti, impegnandosi per sostenere le fasce più deboli della società, le donne ed i giovani, attraverso una forma d’arte che, in 22 anni di guerra ininterrotta, è stata spesso oggetto di censura totale. L’intento è dunque quello di contribuire al processo di pacificazione di supporto all’affermazione dei diritti umani ed allo sviluppo socio-economico del paese, ricostituendo filiere produttive per la costruzione degli strumenti musicali e la gestione delle scuole e dei centri di musica, così come per altre espressioni artistiche e attività sportive. Partito con “Afghanistan Back To the Music” e “Sport and Art for Peace in Afghanistan”, che hanno portato all’inaugurazione a fine 2005 della Victoria Music School, “Afghanistan, la cultura come sfida per la ricostruzione”, si popone oggi con un programma di continuità volto, soprattutto, all’implementazione delle scuole di musica, di arte e di sport e l’estensione di tali attività nelle città di Herat, Mazar-i-Sharif e Jalalabad.


» Felix Lammardo

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