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Articolo n° 14564 del 24 Agosto 2007 delle ore 11:22

Loano, Pesce contro Vaccarezza: non si placa la polemica

[thumb:4080:r:t=Pierluigi Pesce]Loano. Rincara la dose Pierluigi Pesce. Dopo l’attacco frontale al sindaco di Loano, Angelo Vaccarezza, racchiuso in una lettera al vetriolo (leggibile qui), l’assessore provinciale alla viabilità e consigliere comunale intende infiammare la polemica. “Dal momento che non sa come controbattere ai dati di fatto, il sindaco risponde come può, come sa, con facili battute che lasciano il tempo che trovano, cercando di distrarre l’attenzione dai reali problemi della città” scrive oggi Pesce, che aggiunge: “Ma forse in questo periodo è troppo impegnato a pensare alle lezioni che tiene alla scuola di politica di Forza Italia (e con che risultati…) o al futuro della sua carriera, magari come consigliere regional. Qualche voto potrebbe anche prenderlo, dato che i cittadini di Loano oggi farebbero di tutto pur di non averlo più in città!”. Alla lettera aperta di Pesce, che lo richiamava al senso di responsabilità, Vaccarezza ha replicato con ironia: “Esprimo solidarietà all’assessore Pesce per il furto di carta intestata che si è verificato nel suo ufficio. E’ impossibile, infatti, che questa lettera l’abbia scritta lui. Non è il suo stile e non può essere suo neanche il contenuto. Se fosse stato lui a scriverla, allora dovrebbe chiedere scusa al Comune di Loano. E’ da sei mesi che stiamo aspettando la progettazione del secondo stralcio della rotonda, l’unica opera che la Provincia deve realizzare sul nostro territorio. L’assessore Pesce sa inoltre che tutti i Comuni sono in difficoltà. Stiamo intervenendo nonostante l’incapacità di questo governo, di questa Regione, di questa Provincia”. La controreplica di Pierluigi Pesce non si è fatta attendere: “Ancora una volta mi tocca dire che avevo ragione e verificare che lo scaricabarile è lo sport preferito da Vaccarezza che, quanto più è incalzato sui problemi veri, tanto più tenta di distrarre l’attenzione dai problemi stessi con qualsiasi metodo, anche facendo il barzellettiere”. Quindi l’assessore provinciale si rivolge in prima persona al primo cittadino: “Vede, caro sindaco, le sue battute, oltre a non avere la vera forza dell’ironia, non fanno ridere i cittadini loanesi che, chiuso il giornale, si ritrovano in mezzo a buche, topi e scarafaggi: questi non vogliono che si raccontino loro balle in perfetto italiano, ma piuttosto vogliono soluzioni a problemi reali, cosa che evidentemente lei non sa o non vuole dare”. Mentre Pesce promette dura battaglia in consiglio comunale a Loano, così si esprime il coordinatore cittadino di Forza Italia, Giovanni Battista Cepollina: “Mi meraviglia il tono del signor Pesce perché non mi aspettavo da lui, politico di lungo corso, un attacco così demagogico e populistico. Sarebbe facile replicare mostrando le foto delle buche e le erbacce che infestano un qualsiasi tratto di strada provinciale. Un politico serio conosce le difficoltà che pubbliche amministrazioni stanno patendo e, quando è all’opposizione, cerca di fare proposte valide per migliorare il proprio paese e non alimentare inutili e sterili polemiche”.


» Felix Lammardo

2 commenti a “Loano, Pesce contro Vaccarezza: non si placa la polemica”
Luciano ha detto..
il 24 Agosto 2007 alle 19:40

Dite al sig. Pesce, che quando la parte dei loanesi che vive di terziario e di turismo avrà risolto i suoi problemi, derivanti da una politica economica esoprattutto fiscale che arriva dai suoi colleghi del governo romano, allora forse penserà a risolvere il problema degli scarafaggi. Per ora cerchiamo prima di sopravvivere nonostate le stangate.

Ceppox ha detto..
il 25 Agosto 2007 alle 09:45

Mi permetto di aggiungere qualche considerazione sulla rotonda realizzata sulla via Aurelia a Loano: nei comuni con oltre 10.000 abitanti il tratto urbano della Via Aurelia (a Loano tutto il tratto) è di competenza comunale ma la Provincia di Savona, applicando alla lettera una norma a mio giudizio ingiusta ha lasciato la gestione dell’Aurelia con relativi oneri al Comune mantenendo per se però gli immobili ex Anas ed in particolare la ex casa cantoniera ed il magazzino alla spalle delle scuole di Corso Europa.

Quindi se “La tanto bistrattata Provincia, poi, per venire incontro al Comune ha progettato e dirigerà i lavori della rotonda della ex casa cantoniera, inoltre ha già ceduto al Comune un pezzo del terreno circostante l’edificio e sta per cederne un altro per la realizzazione di parcheggi ad uso dei cittadini.” non è che abbia fatto uno sforzo immane considerando che ha venduto a privati, se non sbaglio, per oltre 700.000 euro l’ex casa cantoniera, soldi che non sono certo stati spesi sul territorio loanese.

Ricordo inoltre che il “tanto bistrattato” Comune di Loano ha contribuito con 100.000 euro alla realizzazione delle rotonde dell’Aurelia (tratto di competenza provinciale) in Comune di Pietra Ligure all’altezza del Santa Corona e della via che porta allo Svincolo Autostradale.

Da un punto di vista politico è interessante notare come l’Assessore Pesce qualche giorno fa rivendicasse la sua appartenenza, da sempre, al Partito Socialista ed in seguito allo SDI. Partito sempre più all’opposizione in Provincia (dopo i recenti fatti di Cairo Montenotte) ma che Lui rappresenta in giunta provinciale. Strana situazione…come se Forza Italia rimanesse all’opposizione in Parlamento ma l’On.Tremonti facesse il Ministro dei Lavori Pubblici… Creatività politica o attaccamento alla poltrona ed ai privilegi della “casta”??

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