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Articolo n° 14506 del 27 Agosto 2007 delle ore 07:44

Caccia al cinghiale, l’Enpa propone alternative al fucile

[thumb:351:r]Savona. L’Enpa di Savona propone metodi alternativi al fucile per controllare il sovrannumero di cinghiali e caprioli nel Savonese. “E’ importante – spiegano gli animalisti – dare maggiore impulso e sostegno ‘politico’ alla ricerca di metodologie diverse dalle battute selettive”. Secondo l’Enpa “occorre cercare, con convinzione, organismi scientifici al di sopra di ogni interesse e disponibili, ai quali affidare lo studio di sistemi di contenimento incruenti, come già accade in altri Paesi alle prese con analoghe problematiche. Solo in Italia gli Istituti Scientifici, le Università e gli Assessorati Provinciali, con l’incomprensibile consenso delle organizzazioni agricole e contadine, continuano sulla strada sbagliata del fucile dei cacciatori, unica categoria favorita dalla situazione”. Secondo l’Ente Nazionale Protezione Animali “è necessario anche togliere alla caccia agli ungulati lo spazio per la speculazione, che sta avvelenando da tempo il settore, mediante precise iniziative: assegnare ad esempio ad organismi indipendenti il compito di effettuare i censimenti degli animali, eventualmente utilizzando appropriate tecnologie disponibili e su porzioni di territorio statisticamente significative; quindi costituire commissioni paritetiche che valutino i danni arrecati; affidare poi incarichi tecnici, nel settore della gestione della fauna, soltanto a persone i cui interessi ed attività professionali e commerciali non siano incompatibili con essa e elevare infine il contributo richiesto ai selecontrollori, per ogni capo abbattuto, per evitare speculazioni e vendite ‘sotto banco’ a ristoranti compiacenti”.


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