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Articolo n° 14661 del 27 Agosto 2007 delle ore 17:56

Spunto di riflessione da Platone

Caro Direttore, voglio inviarle questa breve riflessione affinchè possa diventare un argomento di discussione sulla situazione attuale della nostra nazione in  generale e della nostra zona in particolare.
“Quando un popolo è divorato dalla sete di libertà e si trova a capo dei coppieri che gliene versano quanta ne vuole, sino ad ubriacarlo, accade allora che se i governanti resistono sono tiranni e così pure chi è disciplinato nei confronti del superiore è definito uomo senza carattere, cioè schiavo.
Quando il figlio vuole essere come il padre e questi per non dispiacergli, lo accontenta;
Quando l’insegnante ha paura degli allievi e questi lo disprezzano;
Quando i giovani si comportano come gli anziani  e li contestano nei fatti e nelle parole e loro, per risultare graditi ai giovani, si abbandonano a smancerie e non hanno il coraggio di contraddirli.
In questo clima nasce la tirannia”.
Queste frasi sembrano scritte da un filosofo del 20° secolo, tanto sono attuali ma, invece, sono state scritte da PLATONE che visse 400 anni prima di Cristo.
Nel leggerle non vi sembra che sia rispecchiata l’attuale situazione che viviamo nel mondo ed in particolare in Italia???
Oggi tutti sono presi nel contestare tutto e pochi sono impegnati nel rispettare e, meno ancora, nel fare rispettare quelle che sono le regole del vivere democratico; chi rispetta le regole è decisamente svantaggiato, mentre i “furbetti” passano davanti a tutti; chi è ligio al proprio dovere è mal sopportato, mentre chi non fa nulla ma si sa vendere, fa decisamente carriera passando sopra a tutti quelli meritevoli.
Che cosa ne pensate???

Biagio Murgia


» Redazione

33 commenti a “Spunto di riflessione da Platone”
gianni ha detto..
il 27 Agosto 2007 alle 18:52

che dire?? … condivido il pensiero

Bernardo Caligiuri ha detto..
il 27 Agosto 2007 alle 18:53

Caro Murgia,
Bravo. Belle parole.
Traduciamole in fatti.
Esemplifichi.
Già ci ha dato assaggi di attento osservatore.
E osservatore privilegiato, visto che Lei le cose le avrà viste anche dalla parte della Divisa (che non vogliamo sapere).
Ma se il suo percorso di vita l’ha portata a fare codeste considerazioni, chiediamo a Lei, frequentatore assiduo del sito, di esemplificare.
A lezione di democrazia ci siamo andati tutti.
E’ nel fare i compiti che si evidenziano alcune difficoltà.
Alcuni nostri compaesani, titolati professionisti, dovrebbero essere riaccompagnati alla scuola dell’obbligo dai genitori.
“Il ragazzo è bravo ma non si applica” direbbero i Professori di Democrazia.
Purtroppo salta troppe lezioni.
E di furbetti o pseudo furbetti ce ne sono tanti in giro.
E, putroppo, se la vogliono cantare come vogliono loro.
Il Cristo lo fanno portare agli altri.

Bruno Pirastu ha detto..
il 27 Agosto 2007 alle 20:50

Per mia sfortuna non sono nato IMPARATO come invece tanti che commentano e quello che so e conosco è grazie ad aver avuto lezioni di vita, stile, pensiero che poi , ragionando e ritenuti validi ho fatto miei e sempre con riconoscenza con chi mi ha IMPARATO. Attori che rappresentano personaggi , poeti che scrivono sentimenti , persone comuni che danno e propongono riflessioni , anche frutto di letture da me mai fatte e sconosciute. Mai avrei saputo di IF di Kypling se una amica non me lo avesse detto , non certo nella istruzione scolastica. Mai avrei saputo di queste riflessioni di Platone , che conosco per altre cose , se una persona non le avesse proposte come spunto di riflessione. Se poi chi lo propone abbia o non abbia particolari requisiti o sia in divisa o di altra sponda sportiva o politica questo non mi importa, quello che vale è il pensiero e per questo sono grato a questo signor Murgia.

Sentinella del mattino ha detto..
il 28 Agosto 2007 alle 04:51

Condivido ed apprezzo quanto proposto da Murgia e a mia volta propongo un antico autore che sembra un cronista di oggi.
Aristotele

I giovani sono inclini ai desideri

Quanto al carattere, i giovani sono inclini ai desideri, e pronti a fare tutto ciò a cui il desiderio li spinge. Fra i desideri di ordine fisico, cedono soprattutto all’attrazione amorosa, e sono incapaci di tenerla a freno; ma sono volubili, e facili alla noia, in tutti i loro desideri, e si accendono enormemente, e subito si raffreddano: ogni atto di volontà è in loro acuto ma breve, come la fame e la sete in chi è infermo; e sono passionali e impulsivi e inclini all’ira. E sono preda delle loro passioni, perché per brama di protagonismo non sopportano d’essere poco considerati, ma fremono di rabbia se solo credono d’aver patito un’offesa. E bramano d’essere i primi, bramano anzi la vittoria (la giovinezza vuole supremazia, e la vittoria è una supremazia) e desiderano tutto questo ben più che la ricchezza (non desiderano la ricchezza perché non ne hanno ancora provato il bisogno […]); e hanno buon cuore, non cuore cattivo, perché ancora non hanno assistito a innumerevoli cattiverie; e sanno fidarsi, perché ancora non hanno subito innumerevoli inganni; e sanno sperare, perché, come gli ubriachi, sono pieni di naturale ardore, e perché ancora non hanno provato innumerevoli disgrazie. E quasi sempre vivono nella speranza, perché la speranza è del futuro, la memoria del passato, e agli occhi dei giovani il futuro è lungo, il passato è breve: all’alba della vita nulla si ricorda, ma tutto si spera. E per questo si lasciano ingannare (sono facili alla speranza), e sono pieni di coraggio (sono impulsivi e speranzosi, e l’impulsività fa sì che non si tema, la speranza fa sì che si osi, perché nessuno ha paura quando è in preda all’ira, e la speranza d’un successo rende audaci); e sono pieni di pudore (perché non credono che esista altro di bello, ma si attengono alle norme sociali in cui si sono formati), e sono pieni di grandezza d’animo (perché ancora non hanno subito le umiliazioni della vita, ma non conoscono costrizioni, e ritenersi degni di cose grandi è grandezza d’animo: così sente chi sa sperare). E preferiscono le belle azioni alle azioni utili, perché vivono obbedendo al carattere più che al calcolo, e il calcolo tende a ciò che è utile, la virtù a ciò che è bello. E amano l’amicizia, e amano i loro amici [1389b] più che in qualsiasi altra età, perché godono della comunanza, e nulla giudicano in base all’utile, e perciò nemmeno gli amici. E tutti i loro errori sono errori per eccesso, errori per troppo impeto, contro il motto di Chilone (fanno tutto in eccesso: amano troppo e odiano troppo, e tutto il resto allo stesso modo); e credono di sapere tutto, e si intestardiscono (questa è la causa dei loro perenni eccessi), e se compiono ingiustizie lo fanno per tracotanza, non per malvagità. E sono inclini alla compassione perché stimano tutti nobili e grandi (perché misurano il prossimo in base alla loro innocenza, sicché credono che il loro prossimo soffra mali ingiustificati), e amano il riso, e perciò sono facili allo scherzo, perché lo scherzo è un’educata tracotanza.

Bernardo Caligiuri ha detto..
il 28 Agosto 2007 alle 13:29

Carissimi, Piarastu e Sentinella del mattino, vedo con piacere che quando c’è da discutere sui massimi sistemi gli interventi sono più copiosi e profondi.
E’ quando si entra nel vivo dei problemi concreti che latitate.
Infatti l’ottimo Biagio , pur partendo da Platone, è di una concretezza incredibile.
Voi ho l’impressione che, appollaiati sul tetto della cuccia, come Snoopy, siate lì, presumo garndicelli dato il tenore dei vostri interventi, a domandarvi ancora: “Quale il nostro essere, quale il nostro divenire”.
Sostanzialmente delle pippe da diciottenni, ma di quelli di una volta.
E com le pippe non si va da nessunissima parte.
More exempli: cosa ne dite dei parcheggi “soffiati” alla cittadinanza dai gestori dell’Atlantic? (notizia di oggi, dal Secolo XIX).
Democraticamente sottratti, sia chiaro.
Intanto chi poteva pensare di mettere la macchina in un posto di transito almeno fini ad ier l’altro?
Nessuno. Manco Platone , manco Aristotele,manco Cippa Lippa (grandissimo filosofo nostrano).

Biagio MURGIA ha detto..
il 28 Agosto 2007 alle 15:29

Cari amici del forum, sono felice che il tema da me proposto su quanto sia attuale il pensiero di Platone abbia avuto un’ottima attenzione; mi fa piacere che “sentinella del mattino” abbia ampliato lo stesso con le citazioni di Aristotele che mi sembra siano sulla stessa linea del suo connazionale.
Il signor Bernardo, sempre molto attento ai temi che vengono dibattuti nel forum, chiede di esemplificare quanto scritto e tramandatoci dal sommo filosofo.
Presto detto: a mio modesto parere il tutto si può ricondurre ad una “mancata assunzione di responsabilità” a tutti i livelli, siano essi personali, politici o istituzionali.
Faccio alcuni esempi: i genitori, per un motivo o per un altro, non fanno più i genitori, ed è sempre più frequente sentire dire “io non sono il papà/mamma di mio figlio/a ma più che altro sono un suo AMICO” ecco, per me è una bestialità assoluta perché prima di essere “amico”, di tuo figlio/a devi esserne padre/madre cioè devi EDUCARLO invece, fin dalla più tenera età i figli vengono “parcheggiati” prima negli asili nido, poi nella scuola a tempo pieno, perché il lavoro prima di tutto, demandando alla scuola l’educazione dei pargoli, e questo sarebbe sopportabile se alla sera ci si dedicasse ai figli, ma si è troppo stanchi e, nella stragrande maggioranza, non si ha l’energia per poterli seguire;
secondo: gli INSEGNANTIi: non so se a ragione o torto, personalmente, definisco la scuola di oggi “INSEGNANTI CHE NON HANNO VOGLIO DI INSEGNARE AD ALUNNI CHE NON HANNO VOGLIO D’IMPARARE” E’ assurdo che l’insegnante, specialmente dalla scuola media in su, non educhi i suoi alunni alle più normali regole del vivere civile, mi riferisco al rispetto del ruolo nonché al rispetto tra di loro in particolare il rispetto che l’insegnante deve all’alunno e viceversa, perché è inutile pretendere il rispetto quando tu sei il primo che non rispetta (esempio: come fai a dire di spegnere il telefonino in classe se tu a tutte le ore delle lezioni vieni chiamato continuamente ed interrompi le medesime???) oppure come puoi chiedere di stare attenti quando fai lezioni se poi al posto di spiegare e cercare di far ragionare gli allievi tu gli dai dei temi e ti leggi beatamente un quotidiano??? Ecc. ecc. ecc.
Per lo stesso motivo (mancata assunzione di responsabilità) negli uffici ed enti pubblici, se un dipendente è negligente, assenteista o peggio ancora commette dei reati, difficilmente anzi è quasi matematico che lo stesso NON venga licenziato: Vi ricordate l’incaricato del Ministero delle Finanze che aveva “taroccato” i giochetti di “domenica in” facendo conoscere in anticipo le risposte ai suoi parenti e amici per farli vincere??? Scoperto e processato è sempre li al suo posto;
Ed è inutile che continui con esempi che, penso, li sappiate anche voi.
Il peggio è che chi meriterebbe di fare carriera perché è sempre stato corretto e onesto, molte volte, viene relegato in fondo alla classifica perché, magari, non “scodinzola” abbastanza o “scodinzola” male…. Ci siamo capiti…
Ed è in questo clima che poi nascono le rivalse gli “odi” personali e la vita che dovrebbe essere serena, diventa un vero calvario.
Basterebbe ricordare che “la nostra libertà finisce dove incomincia quella degli altri” oppure seguire il massimo insegnamento che Gesù Cristo ci ha lasciato (a prescindere se uno crede o no) “NON FARE AGLI ALTRI CIO CHE NON VUOI SIA FATTO A TE ED AMA IL PROSSIMO TUO COME TE STESSO”. Penso che non servano ulteriori parole.
Biagio MURGIA

Bernardo Caligiuri ha detto..
il 28 Agosto 2007 alle 17:53

Qui c’è qualcosa che non torna.
Don Biagio, sta prendendo i voti o, da quando è in pensione, filosofeggia come un diacono laico?
Mi tocco per sentire se ci sono.
La dispersione del dibattito a sfere diverse da quelle del contesto in cui sono, improntate alla massima, anche se contenuta, cattiveria politica possibile, depone a Suo sfavore.
Questo è un forum, mica un pulpito!
E poi se vogliamo raccontarci delle palle andiamo avanti. Meglio:” Andate anvanti”, così ve la cantate come volete, eh?
La domanda che mi sorge spontanea è: come mai hanno mandato avanti Lei, novello boyscout?
E con tanto di citazioni dotte.
Complimenti brigadiere!

superbianco ha detto..
il 29 Agosto 2007 alle 11:12

Egregio Sig. Biagio,sbaglia quando dice che Aristotele e sulla stessa linea di Platone.
Nel terzo uomo
Aristotele capovolse la prospettiva di Platone, riconoscendo come reali proprio gli individui (cioè i singoli enti), e non delle entità invisibili, astratte o immaginarie quali l’essere di Parmenide o le idee del maestro. Secondo lui, è nelle stesse cose visibili che va cercata la causa della realtà, dei singoli individui e del loro divenire. All’idealismo di Platone si oppone dunque l’empirismo di Aristotele.
Copiare dai libri è facile ma capire i significati……
Un lettore

Biagio MURGIA ha detto..
il 29 Agosto 2007 alle 11:43

Caro signor BERNARDO, la mia ultima riflessione voleva essere solo una precisazione ed un mio pensiero su come vedo la situazione odierna, in generale, e su come con delle semplicissime regole le cose potrebbero migliorare.
Non voleva essere ne una predica ne un’omelia e non sono un novello boy scout… semmai sono un vecchio boy scout visto che l’ho praticato quando avevo dodici anni…
Si ricordi che con l’astio, il rancore e “l’odio” non si va da nessuna parte. La critica è sempre buona quando è costruttiva e non denigratrice o peggio ancora.
P.S. le citazioni dotte sono piccole regole che, se osservate, ci renderebbero tutti migliori, compreso lei.
Con ossequi Biagio MURGIA

Biagio MURGIA ha detto..
il 29 Agosto 2007 alle 11:45

Dimenticavo…. a me nessuno mi ha mai mandato avanti. Sono io che mi sono sempre esposto in prima persona e non mi sono mai nascosto dietro ad alcun pseudonimo come,invece, fa lei..
Con ossequi:
Biagio MURGIA

Bernardo Caligiuri ha detto..
il 29 Agosto 2007 alle 13:54

Vabbè caro Biagio. Tutto bene. Ma vogliamo passare ad argomenti concreti?Per esempio, cosa ne pensa del fatto che dietro l’Atlantic abbiano “creato” dei parcheggi? Cosa ne pensa del fatto che si sono, a quanto pare, appropriati del suolo pubblico? Anche questi fatti sono una filosofia di vita.
E allora andiamo a vedere queste cose.
Il bello, il brutto, il bene, il male. Tutte musse, ci vuole concretezza! Ecco cosa ci vuole. Perché non ci facciamo dare un po’ di parcheggi anche io e Lei, a suo nome s’intende.
Proviamoci, dai.

annacochetto ha detto..
il 29 Agosto 2007 alle 14:14

Premetto che cio’ che scriverò non è altro che il mio modesto pensiero, valido sino a quando qcuno mi convincerà del contrario. Ritengo valide le riflessioni su Platone, come quelle su Aristotele; fino ad un certo punto. Non è poi così difficile filosofeggiare: se dico che il maggior problema della vita è quello di accettare la morte, esprimo un concetto filosofico..pura teoria. Cerchiamo di mettere in pratica ed adattare i comportamenti ai giorni nostri.
I giovani, il nostro futuro, sono figli nostri. Essi le prime dritte di vita le ricevono in famiglia, e ritengo poco serio dare la colpa al nido alla scuola e a quant’altro dei loro comportamenti. UN bell’esame di coscienza non ci farebbe male.
La politica, tema che infervora gli animi in questo nostro paese…Vorrei farvi una domanda: ” Voi quando andate a votare, in base a quali criteri date il vostro voto amministrativo?” Rispondo io e credo di non essere lontana dalla realtà: voi date il voto a chi potrà tenervi in considerazione , a chi credete sia vostro amico , a chi pensate che se gli chiedete un favore possa farvelo, a chi puo’ darvi una mano a fare i vostri interessi, se non sono troppo puliti fa nulla…Voi..mica andate a votare per chi ritenete possa fare solo ed esclusivamente gli interessi del paese…Il voto a quello non lo do perchè mi sta antipatico…è la frase + ricorrente…Insomma, l’esempio viene sempre dall’alto ed in questo clima crescono i ragazzi. Prepariamoci tutti a recitare il mea culpa..Quando noi adulti smetteremo di fare i furbetti, quando impareremo ad adeguarci alle regole, cominceremo a crescere dei figli responsabili.
Rispettosamente.

gianni ha detto..
il 29 Agosto 2007 alle 15:47

l’inizio era buono…. il porseguo cosi cosi… la fine?? aspettiamo con pazienza..(prima regola insegnatami dalla vita…..). buona giornata a tutti gli italiani e a tutti i nuovi italiani..
ps: dic tra niuci dumse na scrulla altrimenti en la dan a nioci… ( evviva ho trovato il modo di comunicare in codice con le radici… )

Bruno Pirastu ha detto..
il 29 Agosto 2007 alle 16:04

Bernardo scrive :
Carissimi, Piarastu e Sentinella del mattino, vedo con piacere che quando c’è da discutere sui massimi sistemi gli interventi sono più copiosi e profondi.
E’ quando si entra nel vivo dei problemi concreti che latitate.

Mi puo spiegare quando latito ? Grazie

Bernardo Caligiuri ha detto..
il 29 Agosto 2007 alle 16:05

Barza: quando Dante condusse Beatrice nel famoso canneto e Le disse: “Beatrixce , in questo canneto dove destin ci condusse…e Beatrice: Dante, mia, tia in pò foea u belin e nu cuntò ciù de musse.

Bernardo Caligiuri ha detto..
il 29 Agosto 2007 alle 16:15

“Degli pseudonimi”…per Biagio. Ricordi caro Biagio Donna Letizia? Ghino di tacco? Geronimo? Fortebraccio? Erano tutti pseudonimi tramite i quali si rendeva pubblico il proprio pensiero, su stampa nazionale additittura. Ricorderai, immagino. E Montaldo? non era lo pseudonimo dietro il quale si celava la Picotti a Laigueglia.. o viceversa? E non mi pare che si sia levata voce di scandalo alcuno. Piuttosto la Picotti…ma chi era costei? Era lo pseudonimo di Montaldo? Mah, facciamo qualche riflessione su Pirandello? Dai che non so come passare le serate, michia..

superbianco ha detto..
il 29 Agosto 2007 alle 18:57

Ezechiele 25:17

Il cammino dell’uomo timorato è minacciato da ogni parte dalle iniquità degli esseri egoisti e dalla tirannia degli uomini malvagi. Benedetto sia colui che nel nome della carità e della buona volontà conduce i deboli attraverso la valle delle tenebre perché egli è in verità il pastore di suo fratello e il ricercatore dei figli smarriti. E la mia giustizia calerà sopra di loro con grandissima vendetta e furiosissimo sdegno, su coloro che proveranno ad ammorbare e infine a distruggere i miei fratelli. E tu saprai che il mio nome è quello del Signore quando farò calare la mia vendetta sopra di te…

…

Bernardo Caligiuri ha detto..
il 29 Agosto 2007 alle 19:51

Caro Pirastu, eccoti la risposta: Sbiricuda della brindellona se fosse antani di sito che perdura come cappotto di poliuretano e parallassata alla brochure del web che in simbiosi con il provider di casentino ha perso i contatti sempre considerando le semplici parole di Biagio, e gli altri. Secondo l’articolo 4 postergato anche terapia tapioca a due o tren di capoverso in prolassi intestinale.Se non sono stato chiaro, speriamo in aiuti da Sentinella del mattino. Ciao bella gioia.

Bruno Pirastu ha detto..
il 30 Agosto 2007 alle 08:27

Caro Bernardo , grazie per avermi dato magistralmente modo di comprendere appieno il suo modo di ragionare, adesso per lo meno so con che spirito devo leggerla e quanto si debba tenere in conto le sue osservazioni. Posso solo dirle che lei ha tutta la mia comprensione. Auguri

Bernardo Caligiuri ha detto..
il 30 Agosto 2007 alle 13:23

Elementare Watson..elementare! Ciao bella gioia

gianni ha detto..
il 30 Agosto 2007 alle 20:30

e summa a fruta .. pazienza… doman u ie u su buona serata agli stranieri

Bernardo Caligiuri ha detto..
il 1 Settembre 2007 alle 22:32

“Gramelot” per una Preghiera

sciur
o’ scuverchià la pignatta
e imbruntulà ricattu e verz
e misturà de mi busecca
che nel turment non me lassa
durmì
e appugghià pa lu scalmentu
el coeur
sciur,
me manca sempre questiun di attimi e del
temp de la mia nona e de me,
fiulet, quand de ‘la me ita eru ‘l sol fagott
e alura
‘enqèe la bestemmiea è la sola cosa che
nel parlà no’me stracca
e la preghera le semper bona no’
le prupurzionà a la mistura e al dulur de la panza

Signore, non son vecc’
ma fora e rint’ a capa e rint al saveè
la munnezza me fa senti de “mierda”

…mi stò lamentando,
assaije, e
per la dignità dell’omm
è scarafagg ?

sciur famm’a’cussì
magg’ja metter, chi lu vulisse io,
nu cappiello de bonacreanza ma tu, Sciur
ma’j facere ‘nu piacjre
a chi governa faij sentì
no ‘l dulur
e cosa per gjent comune
solo la puzza,
l’udour
de la presenza lour

Sentinella del mattino ha detto..
il 2 Settembre 2007 alle 00:25

Caro Signor Bernardo Caligiuri, il fatto di cercare giustamente di sensibilizzare ai nuovi beni primari (parcheggi ecc.), non significa trascurare una doverosa analisi di quanto sta accadendo in questo momento nel nostro Paese, ed in particolare ai comportamenti sempre più aggressivi e alla coprolallia largamente diffusa soprattutto tra la popolazione piu’ giovane. In questo modo non si va da nessuna parte, neanche con i parcheggi sotto casa.
Educazione, non disgiunta dalla riconquista dei valori autentici, del senso del dovere, e dall’onestà, sono i necessari ingredienti, perchè si possa avere un futuro dignitoso. Se tutto questo per Lei significa esssere boy scout o diaconi, incolli pure a me questa etichetta.
Le auguro ogni bene.
Sentinella del Mattino

Gloria ha detto..
il 3 Settembre 2007 alle 09:20

“Noi siamo tutti nello stesso momento privati cittadini e pubblici impiegati;
per noi l’uomo che evita di essere coinvolto negli affari dello stato
non è semplicemente qualcuno che pensa agli affari suoi, ma un cittadino inutile.
Se pochi di noi sono capaci di dare vita a una politica, siamo tutti capaci di giudicarla”.

Pericle, Elogio della Democrazia. Discorso tenuto ad Atene nel 430 a.C.

Biagio MURGIA ha detto..
il 3 Settembre 2007 alle 11:31

Cari amici, sono estremamente felice e soddisfatto della vostra partecipazione al tema da me lanciato su Platone e sulle riflessioni che ne sono scaturite. Ciò sta a significare che ci sono ancora persone che credono in un cambiamento e che si adoperano perché ciò avvenga. Non siamo tutti dei Bernardo Caligiuri ( a proposito, penso di sapere chi si nasconde dietro a tale pseudonimo e prima o poi lo smaschererò).
Voglio ringraziare in particolare “sentinella del mattino” che, oltre ad ampliare la riflessione riportando e facendoci conoscere la filosofia di un altro grande del passato, ARISTOTELE, ha espresso concetti da me condivisi in pieno, in particolare quando dice che “bisogna ritrovare il senso dell’equilibrio e ritornare a valori VERI quali onestà, rispetto degli altri e senso del dovere”.
A proposito: quando in un mio precedente intervento dissi che le filosofie dei due grandi “pensatori” del passato erano uguali, intendevo dire per la loro attualità e modernità, pur nella loro differente impostazione.
Un caro saluto a tutti.
Biagio MURGIA

Bernardo Caligiuri ha detto..
il 3 Settembre 2007 alle 13:30

Caro Biagio,
vedo che ti rivolgi genericamente a tutti con un colloquiale:” Cari amici”. Poi ti scateni contro il sottoscritto fecendo trapelare un sordo rancore , poco volteriano, a mio parere. Già Sentinella del mattino mi accusa di coprolalia (con una elle, eh? Mi raccomando!). E mi domando: come mai ci tieni tanto a depseudonimizzarmi e non vuoi despeudonimizzare Pirastu, Sentinella del mattino, Superbianco, Gianni….li conosci tutti?Io che maleducatamente ti do del tu, non so nemmeno che viso tu abbia. Né mi interessa saperlo. Non cambierebbe di una virgola il mio pensiero se tu ti firmassi Pinco o Pallino.Tanto parli di Platone, Aristotele, Talete, Anassimandro e Anassimene. Sai che sballo per i nostri amministratori se ci mettiamo tutti a filosofeggiare? Mi farò cambiare dal direttore, bontà sua, la password. Vorrei, se non ce l’hai già tu, chiamarmi Tombolo o Uncinetto, Superbuono, Bontà vostra…che ne so. Affettuosamente e senza coprolalia nascosta un saluto, Bernardo.

superbianco ha detto..
il 3 Settembre 2007 alle 19:08

Egregio signor Biagio Murgia,
leggo con interesse le sue argomentazioni. Il tema di respiro esistenziale ampio, ma ristretto purtroppo ad una sorta ci citazionismo aforistico, non porta da nessuna parte. Il fatto che ci siano molti interventi (para-aforistici) la dice lunga sul come e sul perché l’argomento ha avuto ed ha un certo seguito. Debbo dire, ad onor del vero, che l’unico che mi sembra incanalare il discorso da qualche parte è proprio questo Bernardo Caligiuri, che tra l’altro non è tanto simpatico neppure a me. Però bisogna dargli atto che traduce, cerca di tradurre, nei fatti quello che Lei e gli altri, io compreso, stavamo ancora gigionescamente impostando. In sostanza Lei gira intorno ai problemi e,ahinoi, non li affronta. Si compiace di sentire sé medesimo che cita Platone (mi par di vederLa) e pensa:”Mamma mia quanto sono bravo …..e quanto è stronzo questo Bernardo che non perde occasione per sberleffare l’amministrazione”. Certo, a volte, si devono contemperare le due cose. Io ho accettato questo scambio Platone – Aristotele, ma poi mi sono detto:”Per andare dove?”: E la domanda la faccio a Lei che ha impostato il tema:”Dove dobbiamo andare con queste riflessioni?”.La risposta, purtroppo, devo dire che ce la dà proprio Bernardo, col suo sano empirismo. Va bene che ha cercato di fare lo spiritoso, ma, a ben leggere, serviva per stemperare la seriosità di argomenti sui quali siamo d’accordo tutti, credo. Allora se vogliamo dare per scontato un discorso di metodo, ma dobbiamo darlo per scontato tutti, adesso partiamo con il merito delle questioni che ogni amministrazione ha o può avere. E Laigueglia ne ha tante. Cerchiamo costruttivamente di aiutare questa amministrazione ad aiutarci. Io credo che l’amministrazione di Laigueglia non meriti nulla: guardi gli interventi sugli altri argomenti. Mi dica cosa ne pensa. Ci terrei a sentire il suo parere, anche perché, visto che ha posto il problema teorico adesso ci terrei a vedere come metterebbe in pratica le sue idee.
Non abbiamo bisogno di falsi profeti , ma molto più concretamente, di buoni amministratori.

Sentinella del mattino ha detto..
il 3 Settembre 2007 alle 22:37

Caro signor Bernardo Caligiuri, non ha citato il l’autore della poesia “Gramelot” per una Preghiera. Dobbiamo pensare che sia Lei l’illustre arch. Raimondo Masu? Grazie per la correzione di lalia; sono un povero gnorante e consapevole di ciò, non posso non ringraziare quanti mi fanno la bontà di correggermi! Mi dispiace arrecare dolore al suo narcisismo, ma il dovere della verità, mi impone evidenziare che non mi riferivo alla sua persona quando scrivevo coprolallia con due elle.
Non me ne voglia.
A prescindere Francois-Marie Arouet (Voltaire) che non apprezzo, desidero augurarLe ogni bene.
Sentinella del mattino

Bernardo Caligiuri ha detto..
il 4 Settembre 2007 alle 11:29

Cara Sentinella del Mattino, è vero. Non ho citato l’autore, preso com’ero dal senso del discorso contenuto nella poesia. Ma comunque, in questo sito pieno di citazioni (a parte Lei a dire il vero) mi sembrava importante dare un significato all’intervento. Senza polemica nei confronti di alcuno. Io credo che tutte le citazioni che hanno fatto da premessa c dato continuità al dibattito in corso siano, per certi versi, troppo seriose. E non vorrei mi fraintendesse. I discorsi, comunque ,si fanno,per dibattere costruttivamente. Quello che avrei voluto stigmatizzare e credo di averlo fatto era questa forma, nemmeno tanto criptata, di autocompiacimento nel citare. “Quanto sono bravo!”, ho citato Aristotele e Platone e etc, etc…..
Detto questo, e considerato il fatto che in ogni caso siamo tutti d’accordo nell’usare certe regole ( buon senso, niente offese, sani principi e tutto quello che può esistere in un civile dibattere) passiamo a parlare di cose concrete cui ovviamente vanno applicate le regole base, di cui sopra. Certo i signori Pirastu e Biagio si saranno sentiti punzecchiati e “usati” male. Me ne dolgo.Il piatto era lì. Mancava il sale e il pepe. Io ce ne ho messo solo un po’. Vuole darmi una mano e vedere se i sapori ci sono tutti? Penso che le capacità non le manchino e nemmeno la voglia. Intervenga allora e vediamo che piatto riusciamo a mettere in tavola. La saluto cordialmente.

Biagio MURGIA ha detto..
il 4 Settembre 2007 alle 16:08

Caro signor SUPERBIANCO, concordo pienamente con lei quando afferma che chi è pragmatico e va dritto al problema è senz’altro una persona decisa, concreta e affidabile, come ha dimostrato sil signor Bernardo nelle sue risposte e nei suoi interventi nel forum, ma…… ci sono sempre dei ma…. Molte volte è meglio risolvere il problema con calma per non commettere errori irreparabili; per quanto concerne il tema da me proposto, il mio scopo era quello di sollecitare la discussione sulla modernità della filosofia platoniana, non se sono stato bravo, colto o intelligente (questo lo sapevo già. HA HA HA… perdonatemi la battuta, non sono narcisista fino a questo punto) . Non vi sembra che da almeno un decennio i nostri governanti ci abbiano affogato di libertà tanto che si è perso il confine tra il lecito e l’illecito e tra quello che si può o non si può fare???? Non è forse vero che noi genitori non educhiamo più i figli e preferiamo demanare ad altri tale compito???? E non è forse vero che la scuola oggi non insegna più?? E che quei pochi che cercano di bocciare chi non studia vengono aggrediti e pestati non solo dagli allievi, ma anche dai loro genitori??? (cronaca di alcuni mesi or sono vi ricordate???) E tutto questo non risposde al pensiero di Platone????
Un cordiale saluto.
Biagio Murgia

Bernardo Caligiuri ha detto..
il 4 Settembre 2007 alle 17:48

Se andiamo avanti di questo passo domani vado in piazza su una botte o una cassetta, mi metto una bombetta in testa,l e comincio a predicare. Di cosa? Boh, andrò a braccio. Belle, tante e colorate parole.Come Biagio. E sì che quando aveva cominciato ad additare un furbetto che di una agenzia aveva fatto un appartamento mi sembrava ancorato al territorio. Poi, caro Biagio, che è successo? Ha rivisto per la ventesima volta Quarto Potere? O Quinto Potere. Due bei filmotti, uno sempre verde,l’altro un po’ più recente si fa per dire) ma in sintonia con le cose che diciamo. Tempo perso. Ma già…lei è in pensione. Ha tutto il tempo che vuole. Dai Biagio, tiri fuori qualche argomento interessante, se non di Laigueglia almeno di Alassio. Lasci stare (la prego) la genericità. Ci faccia degli affondo fatti bene.Lei lo sa meglio di me che dove tocca a Laigueglia fa del male. Ma la domanda allora è: siamo noi (io?) che vogliamo far del male (la risposta è no, sia chiaro) ma è la situazione che oggettivamente si configura così. Se fossimo su un campo di calcio ci avrebbero già squalificato il campo per tutto il campionato, per responsabilità oggettiva,e lei lo sa

superbianco ha detto..
il 4 Settembre 2007 alle 18:57

Cara Sentinella del Mattino, fai bene a “rompere le corna” a questo Bernardo Caligiuri. Ha sempre da dire e ridire su tutto e su tutti. Sostanzialmente è un gran rompi****, (in senso buono caro Bernardo, in senso buono).
Credo comunque che l’uso che fa del mezzo informatico sia acconcio.
Praticamente mi sembra che utilizzi le notizie o le conoscenze messe a disposizione dal Web, come un grande Blob, inserito in questo Blog.
Sì, credo sia proprio così, anche perché bisogna dire che le citazioni sono tante, ma è come vengono assemblate che danno un senso al discorso, quando discorso c’è. Adesso mi pare che il tutto si stia rigirando in schermaglie verbali e verbose che, come dicevo al signor Murgia, non portano da nessuna parte. O per lo meno io non mi sono accorto dove ci devono portare. Sono, gli interventi che ho letto fin’ora, discorsi di metodo.Adesso possiamo usare (a parte Bernardo, a meno che non rinsavisca) il metodo per entrare nel vivo delle problematiche, sempre che qualcuno ce le veda. Quindi giro a Lei la domanda che ho fatto all’ottimo signor Biagio e le chiedo:”Di che cosa vogliamo parlare?”.
Proponga, anche in risposta a questa mia,un argomento, magari consono ai dibattiti che da un po’ di tempo si cerca di instaurare a Laigueglia e parliamone.Almeno tra di noi visto che da parte dell’amministrazione il sottoscritto non ha mai ricevuto risposta. Chissà se avranno letto “La Casta”, non male, non male. Putroppo vero.

Luisa Freschi ha detto..
il 4 Settembre 2007 alle 19:41

In difesa del mio bel brigadiere. Caro Biagio non ha certo bisogno della mia difesa. Ma dato che ho avuto modo di conoscere la sua maschia persona adesso ho modo di conoscere anche il suo illuminato pensare. Lei tocca temi scottanti a livello nazionale e internazionale. Altro che questo Bernardo Caligiuri che continua a martellare con Laigueglia e basta. I problemi sono altri. Etici, filosofici, la povertà nel mondo, la siccità, il buco dell’ozono,mio marito che russa la sera e a volte tutta la notte,le stagioni che non sono più le stesse da quando hanno toccato la Luna, mia suocera che diventa sempre più insopportabile, il casino che fa il figlio del mio vicino di casa quando non si toglie gli zoccoli, le spese scolastiche, la quarta settimana, e Fanfani. Certo Fanfani: la colpa è tutta sua. Sono sicuro che non glielo avevano detto ma la colpa di tutto è la sua

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