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Articolo n° 14690 del 28 Agosto 2007 delle ore 15:34

Caccia al cinghiale, Enpa: “no ai fucili per ridurre i danni e la popolazione animale”

Savona. L’Enpa savonese torna sul tema della caccia al cinghiale, in particolare sulla quella che definisce l’invasione di cinque squadre di almeno 90 cacciatori protagonisti sabato mattina nelle campagne di Rocchetta di Cairo (località “Gaiurin”) e poi a Dego. “A parte il pericolo per residenti e turisti ed il disturbo alla fauna selvatica, non hanno trovato ed ucciso neanche un animale, a dimostrazione che il meccanismo ormai automatico di segnalazione dei danni ed interventi non funziona – sottolinea una nota dell’Enpa savonese -. Un’operazione senza senso, ove si pensi che tra pochi giorni aprirà la stagione di caccia e già la settimana scorsa era stata fatta una battuta nelle stesse zone, con l’uccisione di un povero cinghialotto di pochi chili. La caccia agli ungulati, comprese le battute quasi giornaliere fuori calendario, secondo l’Enpa, dimostra la sua inutilità a ridurre le popolazioni animali, visto che continuano ad essere segnalati danni. “Di fronte al fallimento di un metodo, occorre subito a studiare altre soluzioni – prosegue la nota -; ma gli Istituti Scientifici, le Università e gli Assessorati Provinciali, con l’incomprensibile consenso delle organizzazioni agricole e contadine, continuano sulla strada sbagliata del fucile dei cacciatori, unica categoria favorita dalla situazione. E’ inoltre necessario – conclude l’Enpa – togliere alla caccia agli ungulati lo spazio per la speculazione, che sta avvelenando da tempo il settore, affidandone la gestione a tecnici non coinvolti e controllando frequentemente i frigoriferi dei ristoranti e delle macellerie della Provincia”.


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