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Articolo n° 14583 del 28 Agosto 2007 delle ore 08:02

Vado, piattaforma Maersk: Rifondazione comunista incontra il sindaco Giacobbe

[thumb:289:r]Savona. Martedì 28 agosto avverrà un incontro tra una delegazione provinciale del Partito di Rifondazione Comunista e il sindaco di Vado Ligure Carlo Giacobbe in merito al controverso progetto della piattaforma Maersk che tra le polemiche crescenti ha causato nelle scorse settimane le dimissioni del vice sindaco Attilio Caviglia, degli assessori Enrico Illarcio e Maria Teresa Abrate e dei consiglieri Pietro Toso e Angelo Callieri. La crisi nella maggioranza comunale, pur risolta con un rimpasto di Giunta e con i nuovi incarichi conferiti a Monica Giuliano e a Paolo Parodi, oltre ai problemi degli equilibri interni tra DS e Margherita, ha aperto nuovi spazi di manovra politica anche ai partiti che hanno sempre espresso una più radicale opposizione al progetto Maersk, tra i quali proprio il PRC.
“Rifondazione Comunista, forte delle proprie posizioni, ritiene di poter intervenire in questa situazione di crisi”, fa sapere il segretario provinciale del PRC Marco Ravera. La decisione di incontrare il Sindaco Carlo Giacobbe, si legge in una nota, “deriva dalla consapevolezza di avere a tutti i livelli (Circolo, Segreteria provinciale, Consiglio comunale e provinciale, scelta di Franco Zunino di non partecipare alla votazione sulla Delibera di Giunta Regionale dei giorni scorsi) fortemente contribuito a creare e rafforzare l’opposizione ad un progetto nefasto per la cittadinanza e l’ambiente”.
La delegazione, che sarà probabilmente composta, oltre che dal segretario Marco Ravera e dal responsabile Politiche sociali Giorgio Barisone, da Simone Falco e Mauro Lami, componenti del Comitato Politico Federale del PRC savonese, nell’incontro con il sindaco Giacobbe riaffermerà la contrarietà del PRC a progetti non suffragati da dati reali occupazionali e ambientali e insisterà in particolare sulla “necessità inderogabile di tornare alle linee guida dettate da Consiglio Comunale nel 2002 (dimensione, palafitta, ecc.)” e sull’aspetto occupazionale, in quanto “la piattaforma – sostiene il PRC – dovrà avere ricadute significative (tempo indeterminato, over50, contratto dei lavoratori dei porti)”. “Insomma – conclude il Partito di Rifondazione Comunista nella sua comunicazione – solo se questa amministrazione avrà la capacità di fare il necessario passo indietro ascoltando le richieste della popolazione e dando immediata esecuzione ad una vera ed ampia consultazione popolare in merito, Vado potrà uscire dalla crisi”.


» Fabrizio Pinna

12 commenti a “Vado, piattaforma Maersk: Rifondazione comunista incontra il sindaco Giacobbe”
forteechiaro ha detto..
il 24 Agosto 2007 alle 21:34

Ancora un grazie di cuore al Sindaco di Vado : E’ talmente impegnato a trovare il modo di non far fare un referendum ai vadesi sul tema Piattaforma che non trova neppure il tempo di fare in modo di far sloggiare i camper da aree non adebite a loro, anche dopo aver fatto (c’ e’ voluto solo un paio d’anni) aprire (a spese anche dei cittadini)un ‘area riservata ai camperisti (con adeguati servizi igienici). Insomma abbiamo speso i soldi per far trovare sistemazioni umane ai turisti ,ma continuamo ad avere aiuole sporche (umane e non umane).
Potevate dirglielo che il Comune di Vado Ligure era “pieno di problemi”, che avrebbero richiesto un grosso impegno di energie…….
A saperlo a quel punto magari si faceva eleggere a Varazze (e non gli toccava neppure prendere la macchina.)

antonio gianetto ha detto..
il 27 Agosto 2007 alle 09:29

Speriamo di non trovarci di fronte al solito:
Predicare bene e razzolare male!
Un altro sito savonese, in merito a questo articolo di IVG, ha postato quanto segue:

PENSIERINO DOMENICALE
Per favore: qualcuno regali a Franco Zunino un pappagallo.
Sì, proprio quel “pappagallo” (fatto di vetro o plastica poco importa) che potrebbe tornargli utile per smettere di uscire a fare la pipì quando in giunta regionale si votano le pratiche “difficili” (quelle per intenderci che dovrebbero scatenare il partito di “lotta e di governo”). Si legge in una nota di Rifondazione (leggi) che l’assessore regionale all’ambiente (sic!) è uscito (sic!) quando Burlando e company hanno votato la pratica Maersk per Vado … Insomma !! Facciamo una colletta e non se ne parli più! Altrimenti non si capisce che ci sta a fare in giunta regionale, se non riesce neppure a dire un NO piccino picciò!!
Ma poi…sarebbe NO??

franco zunino ha detto..
il 27 Agosto 2007 alle 20:58

Vedo che Gianetto riprende evidentemente una sua nota, naturalmente non firmata per la verità come si è solito fare su quel sito, scritta su “Uomini Liberi” a cui ho risposto dicendo che pensavo che fosse da loro apprezzato che liberamente un componente di una maggioranza potesse differenziarsi (lo può fare in modo diverso, con voto negativo quando non è d’accordo – vedi voto sul terzo valico, sull’accordo Ferrania, sulle “gronde genovesi – oppure con l’astensione o la non partecipazione al voto, se il dissenso è parziale). Sulla piattaforma di Vado la Segreteria savonese del PRC e una recente mia intervista su il “Le timbro” spiega qual è la nostra posizione, soprattutto tenendo conto della situazione come si è nel frattempo evoluta pur con la nostra opposizione. Il progetto così non va bene, nello stesso tempo crediamo che si possa e debba lavorare per realizzare un intervento meno impattante sia dal punto di vista dimensionale che costruttivo e con maggiori garanzie per la qualità del lavoro che si andrà a creare. Da questo punto di vista il circolo cittadino di Rifondazione sta collaborando coi cittadini e le associazioni che si oppongono giustamente a questo progetto e allo stesso tempo ha dichiarato la propria disponibilità ad un confronto con la maggioranza consiliare (piuttosto frastagliata) per vedere se sia ancora possibile modificare sensibilmente il progetto stesso. Con chiarezza questo ho detto in Giunta regionale. Per quanto riguarda l’attenzione del sig. Gianetto alla mia salute lo ringrazio vivamente, ma per ora, grazie a Dio e toccando ferro, il pappagallo che eventualmente ha comprato può pure tenerselo. Cordialmente, Franco Zunino

antonio gianetto ha detto..
il 27 Agosto 2007 alle 22:54

Onorevole assessore dott. Franco Zunino
vorrei segnalarLe che il sottoscritto antonio gianetto, ha sempre firmato i suoi interventi con nome e cognome, e non si è mai nascosto nell’ anonimato.
Questo, nel caso mettesse in dubbio la mia parola, lo può apprendere dai redattori di IVG e di Uomini Liberi, dove di tanto in tanto, intervengo.
In questo caso mi sono soltanto limitato a postare un messaggio, segnalato su Uomini Liberi, in quanto c’ era un link che faceva riferimento a questo articolo di IVG.
Nel mio mestiere, potevo rispondere soltanto col SI e col NO, il NI non mi era permesso.
Con osservanza
Antonio gianetto

Bruno Pirastu ha detto..
il 28 Agosto 2007 alle 08:22

Condivido quanto detto da Giannetto. Un conto è essere un semplice consigliere un altro è essere Assessore e per di più dell’Ambiente. Spero e credo che la valenza all’interno della Giunta sia ben diversa. Distruggere irrimediabilmente la rada di Vado Ligure per un qualcosa di , comunque , aleatorio è al di sopra delle argomentazioni politichesi fatte da questa o quella forza politica. La sintesi evidentemente non è cosa apprezzata in quanto SI o NO implicano responsabilità. Mi chiedo peraltro se chi deve decidere si sia documentato sui flussi di traffico non solo attuali ma anche prossimi futuri e dove i mutamenti sono già preannunciati come ad esempio il Canale di Suez potenziato per le porta containers , l’ammodernamento dei porti del Nord Europa , le linee ferroviarie ad Alta Velocità , vedi Val di Susa che sono elementi collegati al porto Maersk di Vado L.. Certamente queste valutazioni sono state fatte dai rappresentanti e sarebbe bello che oltre ai vari distinguo di carattere partitico ci dessero anche le loro considerazioni in merito in modo da poter valutare le loro scelte sulla base di elementi reali e non solo più o meno ideologici o di scuderia o di accordi trasversali.

franco zunino ha detto..
il 28 Agosto 2007 alle 15:16

Prendo atto di quanto affermato da Gianetto (a cui chiedo la cortesia di non chiamarmi onorevole, in primo luogo perchè non lo sono). In effetti dai pochi contatti avuti, mi sembrava un pò strano potesse essere lui l’autore della email su “Uomini Liberi”. Per quanto riguarda il voto in Giunta, la delibera riguardava più complessivamente la risistemazione urbanistica e non solo la piattaforma (anche se naturalmente le due cose sono strettamente correlate). Non per volermi ripetere, ma aldilà delle stesse posizioni iniziali più volte pubblicamente espresse dal PRC e dal sottoscritto (vedere ad esempio convegni svolti a Spotorno e Noli sul PTC della Costa), credo sia utile ora, come mi pare condiviso da tutti coloro che in questi anni si sono trovati schierati sulle posizioni “ambientaliste”, vedere cosa sia possibile fare oggi per modificare sensibilmente il progetto. Cordialmente, Franco Zunino

antonio gianetto ha detto..
il 28 Agosto 2007 alle 19:07

Il titolo di Onorevole non è riferito alle persone che siedono in parlamento, gran parte delle quali non li considero degni di questo nome! Per quersto, appunto,l’ 8 settembre sarò in piazza a raccogliere le firme, per cercare di fargli cambiare mestiere; ma è riferito a persone od enti che rivestono una certa importanza, ad esempio la Capitaneria di porto.

forteechiaro ha detto..
il 28 Agosto 2007 alle 23:41

Tutto perfetto ! ci si mette anche la fita-cna ad essere d’accordo con la costruzione della piattaforma , e di conseguenza il suo presidente Franco Pensiero ,subito a mettere in guardia su cosa si perde se non si accetta la piattaforma. Inviterei il sig. Pensiero a venire ad abitare a Vado prima di essere tanto favorevole ,magari uno dei nuovi alloggi in costruzione a portovado (a chi compre glielo avete detto della piattaforma ???!!!),in modo da poter far bella figura con il suo di c…o e non con quello dei vadesi .
(!!! Chissa se ivg mi censura anche la scritta con i puntini ????).

antonio gianetto ha detto..
il 29 Agosto 2007 alle 13:49

BUSINESS IS BUSINESS! Sarebbe sciocco pensare che questi Signori non fossero favorevoli alla piattaforma; quando siano di fronte ad interventi pubblici, c’ è la quasi certezza che i tempi si allungano e gli investimenti siano destinati a lievitare.
A beneficiarne poi saranno in molti, certamente non i vadesi che resteranno con una mano davanti e l’ altra di dietro.
Una cosa non riesco a capire, con lo spostamento del carbone a Savona, ( a poche centinaia di metri dal progettato grattacielo Fuksas ), come ce lo porteranno, poi, il carbone alla Tirreno Power?

Bruno Pirastu ha detto..
il 29 Agosto 2007 alle 16:26

Quello che io non riesco a capire è il come si possa sostenere l’alterazione , irreversibile , della Rada di Vado ,l’immissione su strada di 700 e passa TIR al giorno in quel di Vado dove le strutture non sono certo quelle di Voltri e poi magari , gli stessi dichiararsi contrari alla TAV in Val di Susa ! o altre grandi opere similmente o anche meno , molto meno, invasive ed inquinanti. Dai tempi della Stoppani è oramai un classico il dire che bisogna rinunciare a questo e quello , salute , ambiente e sicurezza in cambio di posti di lavoro ( 200 ) che è detto papale papale un ragionamento da Terzo Mondo. Il problema poi mi semvra molto sottovaluato , come ho gia detto in precedenza, se leggo le notizie sono farcite di ” si potrebbe ” .. fare l’interporto in Val Bormida , insomma o manca l’informazione o non si sa cosa e come si vuol fare. Perchè i responsabili non dicono tutto ? perchè , anche a giustificazione delle scelte non si dice quale sia il Gran Disegno ? E’ in essere una grande sinergia , il porto della Margonara , la piattaforma a Vado , il traforo del Vispa , l’autostrada Val Bormida – Predosa e altre cose che si integrano tra di loro ma senza un senso comune , una dichiarazione , un chiarimento che penso sia dovuto di diritto non solo ai Vadesi ma a tutta la popolazione della zona, della Provincia.

antonio gianetto ha detto..
il 29 Agosto 2007 alle 19:07

Il retroporto della Valbormida servirà solo per parcheggiarci i containers quando non si riusciranno più a farlo sulla piattaforma; la stessa cosa voleva fare Genova con Alessandria, ma il sindaco di questa città ha detto NO, perché aveva capito che da loro, sarebbero arrivati solo cassoni, senza la certezza di poter trasformare le merci.
Non molto tempo fa siamo stati informati che Savona aveva superato Genova per l’ importazione del caffè, pare però, che una volta sbarcato, il caffè, non venga neppure sdoganato, e prosegua per Trieste dove viene lavorato. ( Trieste è la più grande piazza di caffè del Mediterraneo, intorno al porto ed al suo indotto si raggruppano posti di lavoro per circa 20.000 persone, un grande numero rispetto alla grandezza della città fonte: http://www.itccarli.it/italiano/cmtsport.htm ).
Qui ci stanno ubbriacando con dati statistici, questi non ci dicono niente, i guadagni e i posti di lavoro sono possibili se la merce viene trasformata in loco, come sta avvenendo con la frutta. ( a Cuneo al supermercato Auchan ho comprato della frutta secca che era sta confezionata a Vado L.).
Il personale che verrà assunto inizialmente, verrà man mano diminuito; per movimentare cassoni non è necessario tanto personale, ma personale ben addestrato, quindi dopo sbornia iniziale di posti di lavoro, si comincerà a fare una bella selezione, eliminando il personale meno efficente.
A Vado abbiamo già visto che la dimunuzione del personale c’ è stata alla Tirreno Power e recentemente anche al terminal frutta. Questo è purtroppo inevitabile, man mano che miglionano i macchinari sempre meno si ha bisogno di mano d’ opera.
Adesso in un altro post di IVG ho letto che il sindacato della CGIL, favorevole alla piattaforma, vuole avere dei chiarimenti dalla Maersk.

Bruno Pirastu ha detto..
il 29 Agosto 2007 alle 23:09

Per portare i container da Vado in Val Bormida servono treni o Tir quindi ferrovie o strade , sono previsti potenziamenti alle attuali strutture ? Se si , quali e a che costi ? Di certo non ci sarà la movimentazione delle merci dei containers , ci sarebbe bisogno di un polo logistico che in una zona decentrata come la Val Bormida non ha senso. Trieste. Si Trieste grazie alla zona Franca ha da sempre ( Vedi Jilly e Stock ) un vantaggio doganale per le merci in transito ma credo che Savona/Vado non ci abbiano nemmeno pensato così come del resto Genova. Hanno previsto a regime 200 posti di lavoro , su turni di 24/24 7/7, ovviamente esclusi i 750 autotrasportatori che , vedi Genova in questi giorni di caos , saranno intruppati nell’attuale Autostrada che ha tempi di percorrenza , attuali , pari ad una strada provinciale di 2 classe. Da aggiungere , giustamente , i camion di carbone per la Tirreno power oltre ai Bus ed auto del terzo accosto della Costa e quello del porto della Margonara. Beati coloro che risolvono tutto con il casello autostradale ad Albamare.

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