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Articolo n° 14660 del 28 Agosto 2007 delle ore 09:41

Savona, Partito Democratico: comincia la sfida delle liste

Savona. Non è invidiabile la matassa che Lunardon, segretario provinciale diessino, si troverà a sbrigare al ritorno dalle vacanze. Federico Berruti, Fulvio Briano e Alessandro Schiesaro hanno contestato i metodi usati dall’assessore regionale Carlo Ruggeri nella delicata fase di costituzione del Pd. Il sindaco di Savona, il suo collega di Cairo ed il presidente della Spes chiedono quindi a Lunardon di fare chiarezza sulle candidature. Il dato politico è che le tensioni tra Berruti e Ruggeri si sono fatte più dure. Una situazione che contrasta con le prospettive regionali, aperte invece ad un certo “ecumenismo”. Un’assemblea in programma il 7 settembre dovrà decidere sulla promozione di liste aperte alla società civile, alle professioni, al sapere e al lavoro a sostegno della candidatura di Veltroni alla guida del Partito Democratico. Lo hanno deciso i referenti liguri del comitato Veltroni-Franceschini, Orlando e Rossetti, insieme a Marta Vincenzi, nel corso di un incontro con i segretari regionali dei Ds, Mario Tullo, e della Margherita, Rosario Monteleone. E’ stato concordato sull’esigenza di promuovere liste aperte a partire da quella direttamente promossa dalle due forze politiche. “Si sono infatti constatate le condizioni per far sì che tale apertura si realizzi con un percorso che vedrà la convocazione di un’assemblea venerdì 7 settembre, occasione di coinvolgimento di tutte le forze e i territori – si legge in una nota – che possono concorrere all’affermazione della candidatura di Veltroni”. L’assemblea sarà convocata sulla base di un “documento che indicherà i caratteri e gli obiettivi che il Partito Democratico dovrà assumere nella realtà ligure in relazione alle sfide che attendono la nostra regione”.


» Redazione

3 commenti a “Savona, Partito Democratico: comincia la sfida delle liste”
antonio gianetto ha detto..
il 28 Agosto 2007 alle 11:15

Forse le persone, anziane come me, ricorderanno la barzelletta del comico genovese Giuseppe Marzari:
“ Beghe ai troeuggi “.
Oggi, un altro comico genovese, con quanto ci segnala, non riesce a farci ridere: http://www.beppegrillo.it/2007/08/i_dolcetti_del_debito_pubblico.html
Per la cronaca il debito è :
Bankitalia: Il debito pubblico italiano ha raggiunto il livello record di 1.626,316 miliardi di euro
Il debito pubblico italiano continua a crescere e in maggio ha raggiunto il livello record di 1.626,316 miliardi di euro, contro i 1.605,6 miliardi di aprile. E’ quanto rileva la Banca d’Italia nel supplemento “Finanza pubblica” del bollettino statistico dell’Istituto Nel mese di maggio del 2006, si legge nel supplemento, il debito pubblico era ammontato a 1.578,280 miliardi di euro.
Fonte cani sciolti del 10 agosto 2007
Poi ci vengono pure a parlare di tesoretti!, comunque, state tranquilli la ricetta è sempre la stessa, far pagare il vero responsabile del debito: il Popolo Italiano, che ha contribuito, con i Suoi eletti, ad arrivare a questo risultato.
Se, per caso, qualcuno non fosse contento di come stanno andando le cose nel nostro paese, ha la possibilità di contribuire a cambiare le cose il giorno 8 settembre, in rete in questo momento, sono già 170.609 quelli che manifestano la voglia di cambiamento, non cercano nuovi nomi agli attuali partiti, ma una nuova classe politica!

Gianni Rosa ha detto..
il 28 Agosto 2007 alle 16:44

98 miliardi di euro di evasione da parte delle concessionarie dei Monopoli di Stato non sono una notizia. Infatti non ne parla nessuno. Il potere del silenzio è il vero potere. In Italia ci sono 5 giornali e 7 canali televisivi che amministrano l’informazione, la costruiscono, la negano. Il cittadino è una foca ammaestrata, dice si, dice no, non capisce mai nulla di quello che gli succede.
98 miliardi di evasione meritano una risposta. Visco e Prodi devono rispondere. Se non lo fanno giustificano l’evasione. Chi paga le tasse non può essere preso per il c..o, paga anche il loro non miserabile stipendio.
fonte http://www.beppegrillo.it

Bruno Pirastu ha detto..
il 28 Agosto 2007 alle 17:25

Vou dixe u sciu Ratella a foa è sempre quela pe fa e cose drite ghe vo na bela lite

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