Tutte le notizie di: | archivio
Articolo n° 14637 del 28 Agosto 2007 delle ore 08:08

Si moltiplicano le truffe ai danni degli anziani

[thumb:2583:r]Savona. Rimasti soli nel periodo estivo, sono più esposti alle truffe. Soprattutto in città. Gli anziani non devono fronteggiare solo il caldo, ma molto spesso anche le insidie sempre più scaltre dei malintenzionati. Le denunce fioccano tutti i giorni ed il problema assume la forma di un allarme sociale, legato all’età, alla solitudine, al reddito medio-basso che fanno dell’anziano una vittima molto vulnerabile e quindi molto appetibile per balordi e malviventi. Il pericolo si nasconde dietro un facile guadagno e prende la forma di una rapina, di una truffa e talvolta di una violenza. Le mutate abitudini sociali che non prevedono quasi più la convivenza di diversi nuclei familiari portano gli anziani a vivere spesso da soli. Ed è proprio la solitudine, ancora più pesante d’estate nelle città “chiuse per ferie”, a favorire i truffatori, in molti casi gli unici a rivolgere la parola per la strada agli over 70. Un’indagine recente della Confesercenti ha rilevato che in media è vittima di truffa un italiano su tre, soprattutto commercianti, piccoli imprenditori e tanti, tanti anziani. In media, secondo la polizia, oltre 6 mila l’anno. Truffe e tentate truffe si moltiplicano anche a Savona. Venti giorni fa due coniugi ultrasettantenni sono stati derubati di 2750 euro da due donne che sono entrate nel loro appartamento, in via Barbiani, con la scusa di dover controllare il libretto postale. Dieci giorni fa un ottantottenne residente in corso Tardy e Benech è riuscito a liberarsi dalle insistenze di una falsa ispettrice dell’Ufficio Igiene. Gli episodi sono sempre più numerosi. Le modalità per estorcere denaro ai vecchietti sono le più fantasiose ma spesso anche molto simili in casi differenti. Si va dagli assegni fasulli, alle false telefonate di figli che chiedono al genitore di consegnare denaro ai truffatori, sempre ben vestiti e rassicuranti, alle false eredità, a tutta una serie di sedicenti funzionari Inps, Enel o Inpdap che con la scusa di controllare ricevute o bollette si introducono in casa dei pensionati per derubarli. “I malviventi sembrano usare ogni espediente e inventano qualifiche e identità sempre più fantasiose per farsi aprire la porta dai malcapitati – osserva il sostituto commissario Donato Velleca – C’è chi si finge perfino corriere: dice di dover consegnare un pacco ad un familiare e riesce ad entrare nell’appartamento dell’anziano; una volta all’interno dell’abitazione, gioca d’abilità e di destrezza. I malintenzionati non studiano molto i movimenti di coloro che vogliono colpire, piuttosto vanno a tentativi. Non agiscono neppure in una zona precisa, ma indiscriminatamente su tutto il territorio. Stiamo esaminando i dati statistici delle truffe nella città di Savona, che possono esserci utili nel nostro lavoro per arginare il fenomeno”. La polizia ha intensificato i servizi di prevenzione e rafforzato la presenza dei poliziotti di quartiere, ma anche messo a punto opuscoli informativi e pagine web (www.poliziadistato.it) con i consigli per non cadere preda di chi approfitta della debolezza dell’anziano. La stessa Questura di Savona ha da tempo avviato una serie di iniziative di informazione, come la guida “Per la tua sicurezza”, un opuscolo ricco di consigli per evitare i raggiri. Negli ultimi mesi educazione e informazione si sono rivelate molto utili. “Il suggerimento numero uno per gli anziani è molto semplice: diffidare di chi non si conosce” afferma il sostituto commissario Velleca, che fa proprio lo slogan dello spot che la Rai ieri ha cominciato a mandare in onda: “Se hai un dubbio chiama il 113, saremo da te per aiutarti”.


» Felix Lammardo

I commenti sono disabilitati.

CERCAarticoli