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Articolo n° 14742 del 30 Agosto 2007 delle ore 10:19

Alassio Jazz: sabato doppio concerto d’apertura

[thumb:4121:r]Alassio. Dall’1 al 7 settembre si alzerà il sipario sulla seconda edizione di Alassio Jazz, festival che offrirà una settimana di grande musica con artisti di fama internazionale. La manifestazione torna ad animare il palco in riva al mare di Piazza Partigiani con un programma che darà spazio ad un ampio ventaglio di sonorità. “Dopo il concerto di Cobham, anteprima che ha annunciato la seconda edizione di Alassio Jazz” dice l’assessore al turismo e alla cultura del Comune di Alassio, Monica Zioni, “per una settimana Alassio vivrà serate di grande musica. Avviato lo scorso anno con la collaborazione dell’Associazione ‘E. W. Elgar’ il nuovo festival Alassio Jazz si affaccia a pieno titolo sul panorama musicale nazionale con una proposta artistica che darà spazio alle voci più varie della scena nazionale ed internazionale, con personaggi di primo piano, grandi orchestre e piccole formazioni”.
Un doppio concerto darà il via al festival, che sabato 1 settembre ospiterà Jacopo Jacopetti Quintet e il trio vocale Sashird Lao. Jacopo Jacopetti, sassofonista e compositore, inizia la sua carriera negli anni ’70 nell’ambito del progressive, ma capisce ben presto che la sua strada è il jazz. Negli anni ‘80 fonda con Gianni Cazzola, Marcello Tonolo e Piero Leveratto l’Italian Repertory, formazione che lavora specificamente su un repertorio nazionale. Collabora, inoltre, con Massimo Urbani, Pietro Tonolo, Fulvio Sisti, Ran Blake, Lee Konitz, Jimmy Owens, Paolo Birro, Sandro Gibellini, Paolo Pellegatti, Luigi Bonafede, Ilaria Kramer, Mark Abrams, e offre la sua “voce” anche a progetti pop (registrazioni e tourneè con Eros Ramazzotti, Fabio Concato, Matia Bazar, Ornella Vanoni, Aldo Tagliapietra). Nel nuovo millennio torna alla ribalta con un quintetto che lo vede sul palco di Alassio con David Boato (tromba), Luca Boscagin (chitarra), Franco Testa (contrabbasso) e Riccardo Biancoli (batteria). La seconda parte della serata sarà affidata al trio Sashird Lao, che tra jazz, musica dal mondo e suoni elettronici, offrirà una nuova visione della musica urbana. Il gruppo è composto da tre musicisti che unendo i loro originali strumenti (sax, trombone) inventano essi stessi un’altra vita musicale. Il trio eseguirà composizioni originali, ma anche numerosi vecchi brani di grandi del jazz come Mingus, Ellington, Pastorius, Davis, permettendo di scoprire delle nuove versioni dei classici del jazz.
Domenica 2 settembre, sul palco in piazza Partigiani salirà la cantautrice reggiana Laura Mars che, in formazione quartetto, presenterà “Nido dove riposano parole”, un album vario, sinuoso, contaminato da sonorità mediterranee e rimandi che spaziano dalla bossa al funk al jazz. Un concerto coinvolgente e accattivante che trasporterà il pubblico dalla Sicilia al mare dei Carabi, passando per le atmosfere più raccolte delle città nord europee e per le feste popolari delle pianure dell’Est. Accompagnano Laura Mars, Daniele Gallinari (batteria), Domenico Mirra (tastiere), Luigi Mosso (contrabbasso).
Lunedì 3 settembre, il programma musicale raddoppia nuovamente. Saranno, infatti, ospiti della serata il Duo Magic Swing e la Bansigu Big Band. Il Duo Magic Swing renderà omaggio allo stile “jazz manouche”, musica concepita dal precursore Django Reinhardt. Artisti virtuosi, i due chitarristi che compongono la formazione – Pipiss Haag e Jean Marc Sum – praticano l’arte della chitarra manouche restando fedeli allo “swing” degli anni ’30 e ’40. La serata proseguirà con la Bansigu Big Band, la prima esperienza orchestrale nata a Genova da un’idea di Piero Leveratto e Giampaolo Casati. L’Orchestra è luogo d’incontro, maturazione e confronto per diciotto musicisti di diverse generazioni (mezzo secolo fra il più giovane e il più anziano, nella formazione), provenienti dalle più diverse esperienze musicali: avanguardia jazzistica, musica sinfonica, operistica e contemporanea, mainstream jazz, rock, blues e funky.
Martedì 4 settembre, ad Alassio Jazz suonerà Tullio De Piscopo e la New Hard Be Bop Band. Percussionista, compositore e musicista a tutto tondo, Tullio De Piscopo, ad Alassio, presenterà un formazione jazz di tutto rispetto, un quintetto formato dal leader alla batteria e percussioni, con Claudio Capurro ai saxofoni, Stefano Calcagno al trombone, Nico Menci al pianoforte e Luciano Milanese al contrabbasso. Il progetto è ispirato dal Be Bop, quella corrente jazzistica che fece capo a Charlie Parker e a Dizzy Gillespie sul finire degli anni ‘40, che permeò tutto il linguaggio del jazz fino ai nostri giorni. Si potrebbe definire un “ritorno alle origini”, alle più genuine ed esaltanti origini del jazz moderno, realizzato con un organico essenziale, che riesce a dare grande spazio a tutti i valenti solisti del quintetto. Gli arrangiamenti sono pregevoli e la componente ritmica la fa ovviamente da padrona.
Alassio Jazz proseguirà, Mercoledì 5 settembre, con due formazioni Francois Chassagnite Trio e Guglielmo Pagnozzi Quartet. Ad aprire la serata sarà Francois Chassagnite, trombettista jazz, docente al Conservatorio Nazionale della regione di Nizza. Chassagnite suonerà in formazione trio insieme a Olivier Giraudo (chitarra) e Romain Collard (contrabbasso). Con Olivier Girando, Francois Chassagnite suona da molti anni, lavorando sia sui loro standards preferiti che sulle note di Chet Baker. Proprio Chet Baker in una intervista di Jérome Reese a Jazz Hot, citò Francois Chassagnite come uno dei trombettisti degni della massima attenzione. La finezza dell’accompagnamento e gli assoli brillanti e creativi di Olivier Giraudo, sono ideali per le melodie delicate e per i “chorus” di tromba. La notte jazz alassina proseguirà con il Guglielmo Pagnozzi Quartet, una band dal suono trascinante e compatto. Guglielmo Pagnozzi (clarinetto e sax), unisce una profonda conoscenza della musica classica e del linguaggio jazzistico. Presente sulla scena del jazz italiano dai primi anni Novanta, nel corso della sua carriera ha suonato sia con formazioni proprie sia a fianco di numerosi artisti tra i quali Lester Bowie, Famoudu Don Moye, Steve Lacy, Ernst Reijseger, Bob Moses, Furio di Castri, Paolo Fresu, Antonello Salis, Enrico Rava, Gianni Gebbia, Cristina Zavalloni, Roy Paci. Parallelamente ha coltivato interessi in ambito etnico e popolare suonando musica Klezmer con il gruppo Dire Gelt, musica arabo andalusa con Jamal Ouassini ensemble e repertorio napoletano e del mediterraneo con Guido Sodo e Cantodiscanto. Dal 2000 è collaboratore stabile e arrangiatore della band del cantautore Giorgio Conte e direttore artistico della sezione spettacolo della casa editrice Gallo e Calzati di Bologna. Ad Alassio, Pagnozzi si presenterà in quartetto insieme a Alberto Malnati (contrabbasso), Alberto Tacchini (pianoforte), Rodolfo Cervetto (batteria).
Nel programma di Alassio Jazz ci sarà ancora un doppio appuntamento, giovedì 6 settembre, con la presenza della band The Milano Swingtet e della formazione Jilly Jackson Quartet. È il jazz sofisticato e sentimentale degli Anni Trenta che sarà proposto e interpretato in maniera brillante dal Milano Swingtet. Ben noti nel mondo del jazz Italiano ed Europeo, i componenti del Milano Swingtet hanno unito il loro amore per il Jazz e lo Swing e le loro significative esperienze musicali per dar vita ad un ampio e frizzante repertorio. Suonano nella band Alfredo Ferrario (clarinetto), Paolo Alderighi (pianoforte), Massimo Caracca (batteria) e Stan Caracciolo (chitarra acustica). Sul palco salirà poi Jilly Jackson artista che ha iniziato la sua carriera musicale a 14 anni con una deroga speciale delle autorità che le ha consentito di esibirsi in numerose tournèe e di arrivare nella hit parade inglese con il duo “Lips”. Nel 1985 riscuote un notevole successo anche in America Latina con un disco da hit molto alla moda in quel periodo. Di tournèe in tournèe la bella inglesina approda così in Costa Azzurra e ne rimane immediatamente incantata. Con il trio – Claudio Tedesco (piano), Alain Ruard (batteria) e Marc Peillon (contrabbasso) – ha rielaborato il repertorio classico jazz e pop a propria immagine, incantando il pubblico con il suo swing invitante. Voce cristallina e charme da principessa, Jilly Jackson, con la complicità del suo gruppo, seduce gli amatori dei “crooners” con un jazz eccezionale.
A chiudere la seconda edizione di Alassio Jazz, venerdì 7 settembre, sarà il grande Rudy Rotta, celebre nell’intero circuito blues mondiale. Chitarrista, cantante e compositore, viene ormai annoverato dalla stampa più qualificata europea e statunitense nell’olimpo dei migliori artisti blues bianchi a livello internazionale. Lo spettacolo che Rotta presenterà ad Alassio segue l’uscita dell’album “Winds of Louisiana”, che segna una svolta nel cammino musicale di Rudy Rotta. L’artista che ha abituato il suo pubblico al blues, oggi, pur mantenendo nel suo DNA la musica che più ama, strizza l’occhio senza paura a suoni più “groove”, che sanno di Motown, soul e r&b. Sarà ospite della serata la spettacolare chitarrista Ana Popovic, l’unica artista europea ad essere stata nominata per il premio “WC Handy Award”. Vincitrice di uno dei premi Francesi più storici e rinomati – “Jazz à Juan Revelations”, a Juan Les Pines (2003), è stata nominata per il “Miglior album Blues” al Jammie Awards a New York (2003).
Le serate di Alassio Jazz sono ad ingresso gratuito. I concerti prendono il via alle ore 21.30. In caso di pioggia si svolgeranno nell’ Ex Chiesa Anglicana.


» Felix Lammardo

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