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Articolo n° 14750 del 30 Agosto 2007 delle ore 11:29

Riorganizzazione sanitaria: l’onorevole Nan insoddisfatto

Pietra Ligure. Riorganizzazione sanitaria: l’onorevole Nan insoddisfatto
“Il piano di riasetto della rete ospedaliera penalizza il nostro territorio”. Senza mezze misure il giudizio dell’onorevole Enrico Nan sulla proposta di riorganizzazione sanitaria che ieri a Palazzo Sisto è stata sottoposta al voto dei sindaci della provincia alla presenza dell’assessore regionale Claudio Montaldo. Dodici sì, otto no e ben diciassette astenuti: il Ponente savonese non ha mancato di far pesare le proprie riserve sul documento illustrato dal futuro direttore dell’Asl unica provinciale Flavio Neirotti e dal presidente della neonata Agenzia regionale per la sanità Franco Bonanni. “Santa Corona continua a pagare ed è l’agnello sacrificale di una scelta che ha caratteristiche ispirate più a finalità politiche che legate all’interesse del territorio – commenta secco il deputato pietrese, vice coordinatore nazionale del settore enti locali di Forza Italia – Non è un caso che il ponente della Provincia di Savona si fa carico anche dei ‘tagli’ che avrebbero dovuto gravare sula provincia di La Spezia”. Poi il riferimento all’ospedale di Cairo Montenotte, destinato a subire la trasformazione di Chirurgia in Day surgery multidisciplinare. “In questi giorni è emersa anche un’altra scelta politica che colpisce pesantemente la Val Bormida e che non può essere ignorata – osserva l’onorevole Nan – Infatti la perdita di Chirurgia e la politica ambientale con la nota vicenda relativa alla discarica della Filippa sono due inequivoci segnali che dimostrano come il governo regionale e provinciale di centro-sinistra abbiano abbandonato il progetto di rilancio di quel territorio, che risulta fortemente penalizzato da queste ultime decisioni. La crisi all’interno della maggioranza è esplosa con lo scontro tra il sindaco di Cairo, Fulvio Briano, ed il presidente della Provincia, Marco Bertolotto”. “Dalla posizione di Forza Italia, che si è già manifestata a livello locale da parte del direttivo di Cairo, deve partire la sfida per le prossime elezioni Provinciali su quel territorio dove la gente è stata completamente abbandonata” conclude il deputato forzista.


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