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Articolo n° 14754 del 30 Agosto 2007 delle ore 12:48

Vado, piattaforma: in cinque punti le richieste del Comune

[thumb:4123:r:t=Il sindaco Giacobbe]Vado Ligure. Momenti di incontro in luoghi pubblici e filo diretto con cittadini per arrivare ad una consultazione popolare, modifiche tecniche da apportare all’accordo di programma con Autorità portuale, Provincia e Regione, impegnare la maggioranza sull’iter del progetto e garanzie occupazionali per i giovani vadesi con corsi di formazione professionale promossi da Maersk e Compagnia portuale. Con questi cinque punti l’amministrazione vadese si prepara ad affrontare il controverso progetto della piattaforma container e il nuovo waterfront costiero. Intende farlo avviando una capillare attività di informazione, con incontri diretti con la popolazione presso le piazze e i luoghi pubblici e presso le sedi delle principali associazioni. Il sindaco di Vado, Carlo Giacobbe, si è espresso in questi termini: “L’impegno dell’amministrazione comunale è quello di ottenere tutte le garanzie necessarie per la sicurezza ambientale, per l’occupazione qualificata e per la riqualificazione di importanti spazi della nostra città. Di fronte alle polemiche sorte su questo argomento, mi sento, in piena tranquillità, di dirvi che la scelta che dobbiamo compiere non è tra la difesa dell’ambiente e l’accettazione di opere e attività penalizzanti per la città. Oggi l’alternativa è tra la rinuncia a migliorare, a trasformare Vado Ligure superando le situazioni di disagio ambientale che ancora rimangono e su cui pesa ancora l’eredità del passato, da un lato, e, dall’altro lato, avere il coraggio di affrontare un cambiamento che ci consenta non solo di offrire lavoro qualificato e stabile, ma anche di migliorare la qualità dell’ambiente e della vita”. Con l’accordo di programma per l’attuazione del piano regolatore portuale, i cittadini vadesi sono chiamati a fronteggiare una sfida: vogliono conoscere i progetti di cui si parla, gli impegni assunti dagli enti pubblici e dalle aziende, ma anche esprimere le proprie opinioni soprattutto in tema di rapporto ambiente-sviluppo. A suffragio delle sue posizioni, il sindaco Giacobbe argomenta così: “Non dobbiamo accettare che si perpetuino situazioni negative e che altre possano presentarsi in futuro. Faccio qualche esempio: il parco carbone sotto San Genesio, i resti delle demolizioni navali a Porto Vado, le tubazioni dei petroli nel Segno; una ampia zona di costa tra i pontili non certo valorizzata. Abbiamo poi una quantità imponente di traffico pesante sulla strada di scorrimento che sarebbe dirottato tramite il casello. Anche sul piano ambientale l’accordo di programma porterebbe quindi vantaggi ai cittadini di Vado. A questi interventi si accompagnano la creazione di un nuovo polo urbano di qualità che sorgerà nell’attuale piazzale marittimo ed una sistemazione del litorale di Porto Vado adeguata e di interesse per tutti. Stiamo confrontandoci con l’Autorità Portuale per ottenere i miglioramenti al progetto tali da soddisfare a pieno le esigenze del territorio e della comunità: avere una struttura le cui caratteristiche siano tali da rispettare a pieno la qualità ambientale, non costituiscano una minaccia per il mare e il litorale, non ne limitino l’utilizzo a fini ricreativi e turistici, non abbiano riflessi negativi sulla condizione di vita degli abitanti”. L’aspetto ambientale è la condizione base per mettere sulla bilancia i benefici che deriveranno dal progetto e che riguardano l’occupazione, con 298 unità dirette per il 2012 e 401 per il 2020, senza contare gli indiretti e l’indotto. “I numeri di occupazione sono credibili perché rispecchiano le cifre esistenti in terminal di analoga dimensione già operanti, oltre ad essere specificati nel piano industriale presentato da Maersk – osserva il primo cittadino vadese – Ma soprattutto è importante sapere che per molti di questi posti di lavoro sono previsti importanti programmi di addestramento e formazione, che sono premessa per stabilità del posto e buona retribuzione. Finora sono stati divulgati i dati relativi alla sola occupazione diretta del terminalista e a quella indiretta, ma comunque attiva sul terminal. Tuttavia è facile immaginare quali potranno essere le ripercussioni su altre attività, artigianali, commerciali, di pubblici esercizi”.
[image:840:r:s=1]Quanto ai miglioramenti del progetto, l’amministrazione vadese si impegna a rendere ottimali le condizioni per la circolazione delle acque, ipotizzando la collocazione nella parte a terrapieno di grandi condotte attraverso cui fare scorrere un flusso forzato di acqua tra i due lati della piattaforma. Questo può comportare una diversa soluzione per il collegamento a terra: da sotterraneo a viadotto (realizzato con qualità architettonica ed escludendo a priori impatto acustico). Questa soluzione può a sua volta consentire un restringimento del radicamento a terra sul versante di Porto Vado: la richiesta a Autorità portuale e Maersk è che venga ridotto tutto lo spazio il cui mantenimento non è indispensabile alla funzionalità complessiva del terminal. Partendo da questi miglioramenti, l’amministrazione comunale si è detta impegnata a rivedere l’insieme delle previsioni per Porto Vado, rendendo più forte il progetto di recupero ambientale: la prosecuzione della passeggiata già iniziata; la realizzazione nel suo ambito di strutture ricreative e per attività sociali; il recupero ad una funzione pubblica di tutto il litorale: spiaggia per bagnanti verso ponente, polo per la nautica amatoriale e la piccola pesca verso levante e lungo il radicamento a mare della piattaforma. In tema di occupazione Giacobbe rassicura i concittadini: “Per garantire che i giovani vadesi possano avvalersi a pieno di questa opportunità, fin da ora curiamo le modalità per l’organizzazione della formazione e della selezione del personale. Le famiglie di Vado saranno informate dello sviluppo dei progetti, della organizzazione dei corsi, delle attività di ricerca del personale”. Sono in corso di definizione i programmi per le politiche attive del lavoro collegati ai finanziamenti europei per il periodo 2007-2013: pr la Provincia di Savona il progetto portuale assume la valenza principale. “Il numero elevato e il livello di qualificazione dei posti di lavoro in gioco – prosegue Giacobbe – rende necessario e possibile rivolgersi non solo a coloro che non sono ancora nel mondo del lavoro, ma anche a coloro che nei prossimi anni vorranno migliorare una situazione di lavoro già attiva per renderla più sicura e stabile, meglio remunerata, più appagante professionalmente. Bisognerà predisporre moduli di formazione e aggiornamento professionale accessibili anche a chi lavora già“. Infine il sindaco invita coloro che in queste settimane si sono mostrati preoccupati per le sorti della piattaforma (associazioni imprenditoriali e aziende) a rivolgersi all’Informagiovani Job desk per segnalare i fabbisogni attuali di assunzioni e verificare i curricola trasmessi “in modo da dimostrare nel concreto l’importanza innanzitutto per Vado della realizzazione del progetto – conclude Giacobbe – cosa di cui sono convinto, ma che bisogna che si cominci a toccare con mano”.


» Felix Lammardo

2 commenti a “Vado, piattaforma: in cinque punti le richieste del Comune”
forteechiaro ha detto..
il 30 Agosto 2007 alle 15:42

Basta ! Ancora a prendere per il c…o i vadesi. Siamo arrivati a calcolare all’unita’ i posti di lavoro che si creeranno nel 2008 e nel 2020 !!!! Ma veramente credono a quello che dicono ???? Aziende che fanno produzione sul territorio vadese (Es . Esso Chimica non arrivano ad impiegare 200 unita’ ed una piattaforma-deposito per container da lavoro a oltre 400 persone !!!! Dite le cose chiare per favore e non offendete l’intelligenza delle persone . Sig. Sindaco per il momento vedo solo un posto di lavoro sicuro : il suo . Ma di una cosa sono convinto anche io : non durera’ ancora per molto.

antonio gianetto ha detto..
il 1 Settembre 2007 alle 10:42

Dopo tante chiacchere, sarebbe il caso che Qualcuno, oltre la solita visione dall’ alto, di una piattaforma quasi trasparente, illustrasse quello che sarà il nuovo orizzonte vadese, daun punto di vista qualsiasi della costa. Forse avremo delle sorprese!
Passando col treno da Prà, ce ne potremmo già fare un’ idea!
Mi scuso per la foto, purtroppo non è chiara, in quanto è stata presa con il treno in movimento, controluce ed i vetri dei finestrini sozzi:
http://photos1.meetupstatic.com/photos/member/2/9/8/7/highres_2410631.jpeg?

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