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Articolo n° 14770 del 30 Agosto 2007 delle ore 17:44

Vado, piattaforma Maersk: rapporti interlocutori tra sindaco e Rifondazione

Vado Ligure. Ha avuto un esito interlocutorio l’incontro che si è svolto nel tardo pomeriggio di mercoledì 28 agosto tra il sindaco e il neo vice sindaco di Vado Ligure Carlo Giacobbe e Monica Giuliano e la delegazione del partito di Rifondazione Comunista composta dal consigliere comunale di minoranza Mauro Lami, dal segretario provinciale del PRC Marco Ravera e da Giorgio Barisone, membro della stessa segreteria provinciale. “Durante l’incontro richiesto dal nostro partito – ha spiegato il segretario provinciale di Rifondazione – la nostra delegazione ha avanzato, nell’assoluto rispetto dei ruoli anche in virtù del fatto, non secondario, che nel Comune di Vado Ligure Rifondazione è all’opposizione, alcune proposte, innanzitutto quella inerente alle modalità di un maggiore coinvolgimento dei cittadini vadesi mediante la loro consultazione diretta”. Sebbene il sindaco Giacobbe abbia ribadito l’impossibilità di un referendum consultivo durante l’incontro ha tuttavia dimostrato disponibilità a cercare una soddisfacente alternativa. “Su questo punto – ha dichiarato Marco Ravera – anche se le forme e le modalità sono tutte da studiare, Giacobbe si è dimostrato quantomeno attento, ipotizzando una modifica al regolamento comunale. Non avremo un referendum ma avere una consultazione ampia e partecipata con un accordo maggioranza-opposizioni sarebbe un importante punto di partenza”. “Un piccolo passo in avanti” sono state considerate dal PRC anche le modifiche previste al progetto, come quella che dovrebbe evitare il problema della stagnazione delle acque e che sono state illustrate dal sindaco Carlo Giacobbe questa mattina durante la prevista conferenza stampa di presentazione ufficiale della nuova Giunta comunale. Un altro punto discusso durante l’incontro svoltosi “in un clima sereno e cordiale” ha riguardato l’occupazione. “Fermo restando che dai dati in nostro possesso è difficile (se non impossibile) prevedere a lungo termine (massimo 5 anni) traffici e occupazione di una struttura come quella progettata – ha precisato il segretario provinciale del PRC – dal nostro punto di vista i neo assunti dovranno avere un lavoro stabile (garantito anche dall’applicazione del contratto dei lavoratori portuali). Le assunzioni inoltre dovranno riguardare anche gli over 50, assunzioni quindi in grado di “ricevere” i disoccupati/cassintegrati delle realtà in crisi della nostra provincia”. Sono state richieste garanzie anche affinché i corsi di formazione per i nuovi addetti non finiscano per originare forme di sottooccupazione. “Su queste proposte – fa però sapere Ravera – abbiamo riscontrato qualche difficoltà in più (anche perché oggettivamente è più materia sindacale), ma abbiamo chiesto al Comune di ‘vigilare’ su questi aspetti”. Nonostante non siano mai mancate posizioni differenziate e articolate all’interno di Rifondazione Comunista in merito alla questione della piattaforma Maersk di Vado Ligure, il partito si è poi sempre espresso ripetutamente contro il progetto sia in consiglio comunale e provinciale che in giunta regionale. “Abbiamo detto di no fino a quando è stato possibile dire di no. E continueremo a farlo – ribadisce il segretario provinciale del PRC il giorno dopo la nuova apertura propositiva nei confronti del sindaco Giacobbe -. Lo stiamo facendo appoggiando l’iniziativa di Vado Vuole Vivere che sta raccogliendo firme contro la piattaforma così progettata (i primi volantini stampati riportano solo il simbolo della lista civica, i successivi vedranno anche il nostro), lo abbiamo ribadito ieri nell’incontro con Sindaco e vice Sindaco. Parallelamente – conclude tuttavia Marco Ravera – è però compito di una forza politica, anche se di opposizione, cercare di modificare il progetto, senza tuttavia fornire alcun avvallo all’operazione, che altrimenti rischia di concretizzarsi nella peggior forma possibile. In quest’ottica va letto il nostro incontro di ieri”.


» Fabrizio Pinna

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