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Articolo n° 14787 del 31 Agosto 2007 delle ore 10:15

Pietra Ligure, Bim Bin Gio Co si chiude con il Teatro del Piccione

Pietra Ligure. Sabato 1 settembre, a Pietra Ligure, si chiuderà la seconda parte della nona edizione di “Bim Bin Gio Co – la città parla bambino da levante a ponente”, rassegna di teatro ragazzi organizzata dall’Assessorato al Turismo del Comune di Pietra Ligure con la direzione e il coordinamento artistico di Luca Malvicini e della Cooperativa Sociale I.So. Alle ore 21.00, in Piazza San Nicolò, andrà in scena lo spettacolo “Scarafaggi” del Teatro del Piccione. Lo spettacolo si ispira all’incredibile universo poetico dei Beatles che, da veri magici scarafaggi, condurranno personaggi e pubblico dentro un favoloso mondo fatto di musica, racconti surreali, nonsense e giochi di parole. Ed ecco la storia: una stanza, una teiera, un buco sul soffitto e Dave, solo Dave. Dave è un ragazzo cresciuto in fretta, troppo in fretta e per questo tanti lo prendono in giro e nessuno quasi lo riconosce più. Neppure lui si riconosce, neppure lui sa se è ancora o non è più Dave. Chiuso nella sua stanza Dave parla solo con quattro piccoli amici neri: scarafaggi, come lui disprezzati e guardati con disgusto dal resto del mondo, abitanti dell’ombra e del silenzio. Ma che succede se quei quattro strampalati animaletti si infilano nel buco sul soffitto e Dave con loro, seguendoli per riportarli a casa? Che succede se quel buco è come musica, capace di trasportarti direttamente in un’altra dimensione del tempo, dello spazio e della mente? E se Dave, alla ricerca dei quattro amici fuggitivi, si accorge che in quel mondo apparentemente assurdo può ritrovare parti di sé che credeva perdute? Ecco infatti un ricordo di bambino, ecco un sogno dimenticato, una canzone ancora da inventare, le risate che non aveva più, un desiderio che non sapeva di desiderare… e tutto questo in mezzo a campi di fragole, uomini-uovo e sergenti baffuti, occhi di arcobaleno, regine ubriache e fiori e piogge di colori. Così attraverso un viaggio divertente e fantasmagorico, mirabolante, onirico e avventuroso Dave riesce a ricostruire la propria identità, a riconoscersi, a sentirsi se stesso, impasto di tante emozioni in un corpo che cambia, cresce, respira di risate e di cielo, di quotidiano e di voli fantastici, di sé e di incontri. Non una fuga dalla realtà, quindi, ma un ritorno ad essa: così Dave saprà nuovamente dire a gran voce “sono Dave!” scoprendo in quel momento di avere un posto nel mondo, il suo posto, e tanti amici che fuori dalla sua stanza lo stavano aspettando. E gli scarafaggi? Loro hanno imparato a suonare, a ritmo di antenne e chitarra, e ancora se ne possono sentire le note chiudendo gli occhi per partire in un nuovo viaggio a trentatré giri.


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