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Articolo n° 14828 del 01 Settembre 2007 delle ore 11:00

Lotta al lavoro nero: controlli a tappeto della guardia di finanza

[thumb:2789:r]Savona. La guardia di finanza di Savona ha scoperto 31 lavoratori in nero nel corso dei controlli effettuati durante l’ultima settimana di agosto. L’attività ispettiva, che ha coinvolto tutti i reparti della provincia con l’impiego di oltre 30 pattuglie, è stata svolta sull’intera circoscrizione operativa, dalla costa all’entroterra. Un centinaio gli operatori del settore commerciale sottoposti ai controlli, nell’ambito di alberghi, ristoranti, bar, gelaterie, panifici, campeggi, officine auto, profumerie, parrucchieri e centri estetici. Oltre ai lavoratori risultati completamente in nero, sono state rilevate anche violazioni di carattere formale riguardanti la tenuta dei libri e registri previsti dalle normative a seconda delle specifiche discipline. Ai titolari delle aziende passate al setaccio sono state inflitte sanzioni amministrative: ciascuno dovrà versare, per ogni lavoratore trovato in nero, 1500 euro di ammenda fissa più una somma variabile a seconda degli effettivi giorni di impiego del lavoratore stesso. In alcuni casi le imprese rischiano anche la sospensione dell’attività. Dal 25 agosto infatti le norme prevedono la chiusura delle saracinesce per coloro che impiegano personale non risultante dalle scritture o da altra documentazione obbligatoria in misura pari o superiore al 20 per cento del totale dei lavoratori regolarmente occupati (la legge è stata estesa dall’ambito edilizio ad ogni genere di unità produttiva). Nel corso degli accertamenti tra le ditte savonesi non è stato riscontrato l’impiego di manodopera reclutata tra cittadini extracomunitari irregolari. Nel novero dei lavoratori individuati, uno è risultato minorenne. Il ragazzo, di 17 anni, è stato trovato in servizio nel settore della ristorazione; il datore di lavoro, in questo caso, oltre alla multa rischia anche sanzioni penali. L’attività di indagine condotta dalle fiamme gialle del comando provinciale di Savona rientra nel piano di interventi disposto periodicamente allo scopo di contrastare il fenomeno dell’impiego irregolare della manodopera e verificare le condizioni obbligatorie di sicurezza nei luoghi di lavoro. I militari non si sono concentrati su zone geografiche precise, ma hanno agito dappertutto, anche se concentrandosi con particolare attenzione sul litorale, dato il fermento della stagione estiva. Spetterà alla Direzione provinciale del lavoro adottare provvedimenti di sospensione delle attività imprenditoriali per i casi in cui la presenza dei lavoratori in nero era pari o eccedeva il 20% del personale. “Nelle prossime settimane saranno svolti ulteriori piani sistematici di controllo sia tra gli operatori del commercio che fra quelli dei servizi – annuncia il comandante provinciale Roberto Visintin, facendo riferimento all’intero territorio provinciale – anche allo scopo di corrispondere alla diffusa esigenze di una corretta e leale concorrenza, soprattutto a garanzia della gran parte degli operatori che non fanno ricorso al lavoro nero”.


» Felix Lammardo

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