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Articolo n° 14877 del 03 settembre 2007 delle ore 12:15

Savona, l’assessore Molteni interviene sul murales dei giardini bunker

[thumb:366:r]Savona. L’assessore alla cultura del Comune di Savona, Ferdinando Molteni, interviene a proposito del murales dei “giardini bunker”, destinato a sparire insieme al muro che lo contiene. L’assessore risponde alle dichiarazioni rilasciate dall’associazione “I vasi comunicanti” e del circolo “Il Brindale”. Beppe Massimi e altri artisti avevano lamentato di non essere stati consultati per l’abbattimento del muro. “Apprezzo Massimi come artista di grande creatività e talento, ma francamente mi sorprende la sua presa di posizione – dichiara Molteni – Il murales fu realizzato, nel 1996, per attenuare l’impatto visivo dell’orribile costruzione, realizzata a pochi metri dai più importanti edifici medievali della città. Fu un’iniziativa lodevole, ma da lì a considerare il murales un’opera d’arte meritevole di un salvataggio, quasi fosse un antico affresco da strappare e conservare in un museo, ce ne passa”. L’assessore non è attratto dalla qualità dell’opera (l’ha giudicata persino più invasiva del muro di cemento) e stigmatizza lo spirito polemico che anima Massimi. “Non capisco, onestamente, dove voglia arrivare l’ottimo artista savonese. Pretende che il piccolo ‘ecomostro’ del centro città venga risparmiato solo per conservare il dipinto? Mi pare francamente eccessivo. Alternative alla distruzione non ne vedo.
Lancio piuttosto a Massimi e ai suoi valorosi colleghi una sfida: presentate un’idea per un’opera d’arte da realizzare in un luogo significativo della città. Un’opera che abbia un significato in sé, e non sia solo un espediente per mascherare uno dei manufatti più brutti che la città di Savona abbia mai visto”.


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