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Articolo n° 14888 del 03 Settembre 2007 delle ore 18:13

Valle di Vado, festa multietnica della pace

Vado Ligure. Parrocchia e Società di mutuo soccorso di nuovo a braccetto nella Valle di Vado. Superando antichi (ed ormai anacronistici) steccati, le due realtà della frazione vadese organizzano per la seconda volta la “festa della pace” il 15 e 16 settembre, invitando per l’occasione diversi immigrati dal Marocco, dall’Ecuador e dall’Ucraina a raccontare la loro esperienza di integrazione sul nostro territorio. “L’esperienza dell’anno scorso – affermano il parroco della Valle di Vado don Adolfo Macchioli e il presidente della Soms “Pace e lavoro” Roberto Costagli – è stata importante perché ha segnato un passo nella nostra piccola comunità: la volontà di costruire la pace nel nostro territorio, insieme, ogni giorno, al di là di ogni caratterizzazione o distinzione, al di là delle nostre diversità che ci contraddistinguono e che sono fondamentali per ciascuno di noi. Insieme abbiamo voluto che questo fosse un appuntamento fisso: ogni anno celebrare insieme la costruzione della nostra comunità, della nostra società, della nostra cittadinanza e partecipazione. Insieme stiamo cercando di uscire dal nostro guscio, che ci accoglie e ci protegge, per avere il coraggio di metterci in discussione e di incontrare l’altro”. Quest’anno, la sera del 15 settembre, sono stati invitati nella Società alcuni concittadini immigrati dal Marocco, dall’Ecuador e dall’Ucraina, “per ascoltare – spiegano i promotori – come loro ci vedono, come li abbiamo accolti, come possiamo camminare insieme”. Il programma prevede alle ore 19,30 la cena multietnica a menù fisso, e alle 21 l’incontro-dibattito “Con-vivere nella diversità”. Il costo della cena sarà di € 12 per gli adulti con riduzione per i bambini al di sotto dei 10 anni: è gradita la prenotazione allo 019.880250.
Domenica 16 settembre la festa si aprirà con la Messa nella parrocchia di N.S. della Pace alle ore 10,30; a partire dalle 15,30 nella Società “Pace e lavoro” giochi per tutti, bambini, adulti e anziani e merenda per i più piccini. Alle ore 19,30 si concluderà la giornata con la cena presso la Soms a base di polenta e salsiccia. La serata danzante sarà allietata dall’orchestra “Antonella e Simonetta”. Durante tutta la festa sarà possibile vistare il museo “Cà Celesia”. La sera del 15 la popolazione è invitata a decorare le abitazioni con luminarie (lumini, “balunetti”, decorazioni elettriche) e ad esporre, chi la possiede, la bandiera della pace, anche per tutta la giornata di domenica. “La festa della pace – aggiungono don Macchioli e Costagli – è l’occasione per rinnovare la fiducia reciproca per un cammino che ci veda impegnati oltre la festa stessa: sarebbe infatti ben poca cosa celebrare insieme un evento e poi non andare avanti. Proprio la volontà di ritrovarci per interrogarci su chi siamo e come viviamo, non può non fare i conti anche con chi questa terra la abita, almeno inizialmente, da forestiero: stiamo parlando dei nostri concittadini immigrati che ormai vivono con noi, lavorano con noi, portano i loro figli crescere insieme ai nostri e ad andare a scuola insieme. Anche nella nostra Valle cominciamo ad abitare insieme con persone diverse per cultura, appartenenza, nazionalità. Anche le nuove case che vediamo costruire al di là del fiume, ci interrogano sulla nostra capacità di accoglienza e di integrazione”.


» Felix Lammardo

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