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Articolo n° 14878 del 04 Settembre 2007 delle ore 11:20

Razzismo e istigazione all’odio razziale

Caro direttore, prima di tutto mi permetta di ringraziarla per l’opportuna che ci dà di poter intervenire su fatti di cronaca, costume e politica della nostra provincia, dando modo a tutti di esprimere liberamente il proprio pensiero; inoltre mi permetta di fare i complimenti a lei e a tutta la redazione di IVG per l’ottimo quotidiano on line che è sempre puntuale, attento e preciso su tutto quello che accade nella nostra provincia. Vengo a spiegarle il motivo del mio intervento: alcuni giorni or sono, ebbi modo di leggere, su una rubrica di un quotidiano, una lettera di un signore della nostra provincia che accusava la Lega Nord di razzismo e istigazione all’odio razziale, il tutto riferito al manifesto che la Lega Nord Liguria ha fatto affiggere in tutta la Regione per sollecitare i cittadini liguri alla firma di un referendum abrogativo di una Legge Regionale delllo scorso febbraio, con la quale vengono riconosciuti agli extracomunitari degli indiscussi vantaggi a scapito della restante popolazione. La vignetta mostrava la caricatura di una zingara, di una persona di colore, di un arabo, di altri due extracomunitari ed in ultimo di un italiano, tutti in fila davanti allo sportello dei servizi sociali. Gli autori si chiedevano, provocatoriamente: “Chi è l’ultimo?”
E sono proprio le caricature fatte degli extracomunitari che hanno fatto infuriare quel lettore…..
Ma si è chiesto, almeno, se quanto denunciato dal manifesto fosse vero??? Ebbene, caro direttore, le posso dire che quello denunciato nel manifesto non è altro che la cruda realtà. Pur non riconoscendomi nella politica della Lega Nord, posso dirle che hanno ragione; infatti gli extracomunitari, specialmente quelli irregolari, non pagano ticket sanitari di alcun genere (sia per le prestazioni mediche che per medicinali), non pagano buoni mensa scolastici per i loro figli, rette per lo scuolabus come non pagano libri e tutto il resto; se poi si aggiunge che moltissimi di loro lavorano in nero e “rubando” il lavoro agli altri in regola, in considerazione che lavorando in “nero” i loro preventivi saranno e sono sicuramente più bassi perchè non gravati dalle innumerevoli tasse e balzelli che gli altri in regola devono sopportare e sobbarcarsi, il quadro è completo.
Guardi, direttore, che tutto ciò che ho detto è stato da me accertato e non è certo frutto di avversità precostituita verso gli altri.
Visto ciò, io chiedo che queste persone vengano trattate al mio pari, cioè che paghino come faccio io e la stragrande maggioranza di persone, tutte le tasse compresi ticket, buoni mensa, scuolabus ecc. ecc.
Se quanto sopra detto agli occhi di qualche ultragarantista può suonare come razzismo, non ho paura o vergogna a dire che anch’io sono razzista, se ciò significa pretendere che tutti siano trattati allo stesso modo, cioè onori e oneri in parti uguali.
Personalmente non penso assolutamente che questo possa rientrare nella sfera del razzismo.
Cosa ne pensano i lettori di IVG???
Un cordiale saluto

Biagio Murgia


» Redazione

28 commenti a “Razzismo e istigazione all’odio razziale”
Bruno Pirastu ha detto..
il 4 Settembre 2007 alle 12:45

Concordo in parte con quanto scritto ma ho delle riserve sul lavoro in nero. La cronaca , anche savonese, riporta quotidianamente di lavoratori in nero sopresi da Carabinieri o Gdf e questo in aziende italiane. Qui il fenomeno è molto limitato , quasi esclusivamente all’edilizia e al brutto fenomeno dei sub-appalti e delle aste al minimo ribasso ma in altre realtà è molto più vasto e profondo. Ci sono poi imprenditori che dicono una cosa e poi fanno il contrario come essere contrari all’immigrazione ma poi hanno un caporale che al mattino si preoccupa di prelevare gli extra per portarli al lavoro. Anni fa era piazza Chabrol il centro di smistamento. Se questo non fosse e messi in regola ecco che molti dei problemi sopra elencati non avrebbero piu senso di essere. Da tenere anche presente che molti dei lavoratori extra , in regola , si prestano a lavori , orari e turni che , diciamolo , lo so per esperienza , i locali rifiutano. Concludendo non contrario ma ostile a chi pensa di aver trovato nell’italia il bengodi dove tutto è lecito e gratis , aiutandosi magari anche con un po di prepotenza , penso sarebbe opportuno richiamare alla legalità anche gli imprenditori e le amministrazioni o ditte appaltatrici ad un maggior controllo sulle aziende che effettuano i lavori.

Gianni Rosa ha detto..
il 4 Settembre 2007 alle 14:10

Quando leggo lettere come questa mi rendo conto di quanto siamo arretrati.
Il lavoro nero e la riduzione in schiavitù sono piaghe che colpiscono l’Italia intera, da nord a sud. Gli immigrati vengono sfruttati in maniera sistematica e criminale, per arricchire imprenditori e malavita. Poi ci si lamenta se gli stessi non si comportano secondo la legge italiana… ma la legge italiana li tutela? cosa costerebbe battere azienda per azienda alla ricerca dei lavoratori irregolari? E soprattutto dare delle pene esemplari a chi sfrutta questo genere di manodopera?
Il lavoro nero si colpisce punendo gli “imprenditori” non i lavoratori. Quelli hanno fame e non hanno scelta.

Sentinella del mattino ha detto..
il 4 Settembre 2007 alle 15:12

Amici commentatori e concittadini lettori, ancora una volta il signor Biagio Murgia, ha colto nel segno. Osa dire quello che noi non osiamo dire e che a volte abbiamo paura di confessare a noi stessi. La paura di essere “etichettati” come razzisti inibisce molti nostri comportamenti. Insomma non siamo uomini e donne davvero liberi anche se non vogliamo crederci. Ma i nostri poveri, a cui si aggiungono i nostri nuovi poveri, si sentono sempre più soli e dicono le stesse cose che invece il signor Murgia ha coraggiosamente scritto esponendosi in prima persona. Ora invece di scrivere le solite cose che davvero non pensate, magari solo perché ve lo impone il partito, o il club, una volta tanto siate sinceri con voi stessi.
Non rendiamoci complici del razzismo all’inverso: pari diritti e pari doveri per tutti!
Amichevoli saluti.
Sentinella del mattino

Martina ha detto..
il 4 Settembre 2007 alle 15:25

Condivido pienamente quanto espresso nella lettera. Qualcuno continua ad insistere che gli extracomunitari sono necessari o addirittura indispensabili per la nostra economia. Quel qualcuno o chi lo condivide, non spiega però in che modo lo siano. Ci si scaglia sul fatto che siano sfruttati “in nero”, ma ne deriva ovviamente che non paghino tasse pur sfruttando ampiamente i servizi comuni (basta frequentare i pronto soccorso degli ospedali taliani o gli asili nido comunali ove si accede per graduatoria per rendersene conto). Anche quando in regola con i conributi, la stragrande maggioranza invia buona parte del guadagno al paese d’origine per aiuti alla famiglia ed acquisto di proprietà immobiliari ove trasferirsi una volta in pensione, ne deriva che la spesa non viene ridistribuita sul territorio italiano e meno che mai la futura pensione.
Io francamente non capisco tutta questa utilità, se qualcuno senza teorie politiche o indirizzi di partito è in grado di spiegarmela in modo pratico glie ne sarò grato ed accetterò di buon grado di cambiare la mia opinione.
Giovanni Cerutti

Biagio MURGIA ha detto..
il 4 Settembre 2007 alle 15:59

Cari amici del forum, vi garantisco che quello che ho scritto è tutto vero; in particolare molti extracomunitari (specialmente albanesi), lavorano come artigiani nell’edilizia, ma in “nero” perchè loro guadagnanao di più e chi gli affida i lavori riaparmia qualche migliaio di euro. Se poi si vuole discutere se è giusto o no che molti di noi sfruttino queste persone aprofittando di loro, è tutto un altro discorso.
Anch’io sanzionerei più pesantemente chi aprofitta della situazione, in particolare chi affita un “buco” di appartamento a questi sfortunati al prezzo di una villa extralusso.
E vi posso dire, noltre, che gli extracomunitari non sono tanto sprovveduti come vogliono far credere… Alle prime difficoltà o intoppi nei rapporti con i locali, specialmente quando hanno torto, si rifugiano nel RAZZISMO; mi è stata data questa etichetta anche a me perchè mi sono sempre rifiutato di scendere a patti con chi non rispettava le regole o violava la Legge.
Un cordiale saluto.
Biagio MURGIA

Luciano ha detto..
il 4 Settembre 2007 alle 16:55

Un extracomunitario ha diritto di essere curato al pronto soccorso come qualsiasi cittadino italiano, e ne italiani ne stranieri pagano nulla per tale visita e cura. Poi se in seguito si segue un iter terapeutico, gli extracomunitari pagano tiket e visite se sono economicamente autosufficenti, come del resto gli italiani. Se invece sono clandestini, non hanno diritto a nulla, in quanto per lo stato Italiano non esistono. Hanno diritto di cura solo se ricoverati.

vespa ha detto..
il 4 Settembre 2007 alle 23:16

La lettera del Sig. Murgia è assolutamente condivisibile ed equilibrata.
Non è razzismo chiedere il rispetto delle leggi a tutti i cittadini.
A coloro che fanno del facile moralismo chiedo di passare dalle parole ai fatti assumete qualche immigrato, affittategli i vostri alloggi….troppo facile criticare gli altri senza fare nulla di concreto.
Finiamola con la favola degli immigrati morti di fame, sono persone che possono pagare migliaia di € per un passaggio in gommone e che spesso gestiscono a distanza (tramite parenti) attività e imprese con manovalanza pagata 50€/mese per giornate di 12 ore.
Gli extracomunitari clandestini se hanno una malattia hanno diritto, giustamente, ad essere curati gratituamente, hanno diritto al ricovero e in caso di malattia grave hanno diritto al rilascio del permesso di soggiorno per cure e naturalmente alle terapie, anche le più costose.
L’Italia è un paese civile e assolutamente aperto a tutti coloro che vengono, animati da buone intenzioni, ma tutti devono rispettare le regole che abbiamo e noi dobbiamo dare il buon esempio.

Martina ha detto..
il 5 Settembre 2007 alle 07:43

Rispondo a Luciano se mi è permesso.
evidentemente è da molto che non ti rechi in un pronto soccorso. Adesso il tipo di gravità della prestazione viene stabilita dal medico che interviene e nella maggior parte dei casi è soggetta a pagamento della somma di euro 25 per contributo. Sei proprio sicuro che tutti le paghino? Prova ad informarti. Inoltre non è vero che se sono clandestini non hanno diritto a nulla, vengono regolarmente ricoverati se necessario, curati e riforniti di farmaci dalla struttura pubblica che li segue. Quanto al “se sono economicamente autosufficenti” è proprio il tema della discussione, come può un lavoratore in nero risultare autosufficente? Questo non vuol dire che non abbia un guadagno.

Bruno Pirastu ha detto..
il 5 Settembre 2007 alle 09:02

Premesso che mi riservo di chiederlo in via amichevole a qualcuno di loro , ho il dubbio che in queste comunità , molto legate tra di loro , ci possa essere anche una specie di Soccorso Fraterno dove chi in regola aiuta chi non lo è. Ho assistito , in un bar , al passaggio di medicinali non solo tra Extra ma anche tra un Caporale e i suoi ” protetti “. Chi è abituato ad avere non conosce i trucchi ed espedienti del non avere e l’arte di arrangiarsi. Riguardo al ticket del Pronto Soccorso non ci capisco più niente visto che recentemente per un problema muscolare sono stato portato dal 118 in un centro ospedaliero di Milano, codice Verde. Analisi del sangue , raggi X, visita neurologica ( tutto bene :)) ) non ho pagato un centesimo.

Biagio MURGIA ha detto..
il 5 Settembre 2007 alle 09:51

A proposito: Sapete cosa ha in tasca un extracomunitario che arriva nella nostra zona (naturalmente irregolare e magari anche pregiudicato)??? Un bel bigliettino da visita di un noto avvocato della zona e quando viene fermato non dà neanche le sue generalitè ma ti esibisce detto bigliettino da visita…..
Altro che poverini, sfruttati ed ingenui… Sanno già molto bene come vanno le cose in Italia e sono pronti a sfruttarle in tutto e per tutto…
Se poi aggiungete che la famosa Legge BOSSI-FINI, che la sinistra “odia” e vuole abrogarla, non ha praticamente alcun effetto il gioco è presto fatto; infatti quando un extracomunitario viene fermato e non ha ottemperato all’ingiunzione di espulsione, in base alla Bossi-Fini viene arrestato, ma siccome la medesima Legge non prevede pene detentive e il decreto di espulsione del Questore/Prefetto è un atto amministrativo, il Giudice non può comminare pene detentive e, pur confermando l’arresto, rimette in libertà il soggetto con nulla osta per nuovo decreto di espulsione; questi viene accompagnato all’Ufficio Immigrazione della Questura la quale si mette in contatto con il Ministero degli Interni per verificare se ci sia posto nei centri di accoglienza temporanei e, se il posto è disponibile, questi viene tradotto al centro indicato, altrimenti gli viene notificsato un nuovo decreto di espulsione al quale dovrà ottemperare entro 15 gg. e rimesso in libertà con buona pace di tutti.
Un cordiale saluto
Biagio MURGIA
P.S.
Ho avuto modo di fermare extracomunitari i quali non avevano ottemperato a più di dieci decreti di espulsione sempre commettendo reati tipo spaccio di droga, furti, scippi ecc. ed erano sempre il libertà. Lascio a voi le conclusioni…

Luciano ha detto..
il 5 Settembre 2007 alle 10:13

Per Martina
Per Visite d’urgenza al P.S. e ricoveri, chiunque ha diritto alle cure indipendentemente dalla nazionalità, anche perchè per un clandestino esiste un modulo da compilare che si chiama modello STP che lo rende temporaneamente “esistente” per la struttura sanitaria. Una volta però uscito dalla struttura sanitaria, finisce di esistere e non può ne comprare farmaci ne usufruire di visite mediche tramite il servizio sanitario se non privatamente. Come puoi aquistare farmaci tramite SSN e prenotare visite se non hai numero di CF e domicilio fiscale ??
Non lo dico per sentito dire, ma semplicemente perchè ci sono passato. Non sono un difensore degli stranieri ad oltranza, e per dirla tutta non sono neanche di sinistra, anzi. Però smettiamola con i luoghi comuni. Gli stranieri che io frequento pagano tutto come noi, dall’asilo, ai libri, dalla previdenza sociale ai tiket sanitari.

veronica ha detto..
il 8 Settembre 2007 alle 16:19

Gentili Signore e Signori !

Ho letto tutti gli interventi sul tema del razzismo + oddio razziale, purtroppo la voce principale del coro – la voce dell’ignoranza – e’ quella del Sig. Murgia e nn sono in pocchi a farli da spalla !!! Io sono una di quelle persone che voi disprezzate: una extracommunitaria ( e se aggiungo che sono laureata, che svolgo un lavoro di ufficio – quello che voi usualmente chiamate “colletto bianco” ) so che il Vs oddio nel miei confronti sara’ – ahime’ – ancora piu’ grande !! Quindi, oltre a venir nel Bel Paese e limitarmi a pulire i sederi delle persone anziane ( un lavoro nobile che voi, figli di mamme abbandonate, nn lo volete piu’ fare !!) oppure a pulire le vs “misere” case di cosidetti poveri, io sono ben piu’ colpevole !!! Almeno questa e’ la sensazione netta che ho sempre avuto in questo paese dove – PURTROPPO – la piu’ grande piaga e’ L’IGNORANZA e poi tutti gli altri mali … !
Quindi, per voi uno che e’ clandestino preferite che crepasse nella strada invece di essere soccorso in quanto non-pagatore di tasse + tesserini sanitari !!! Siiiii che siete umani voi !!! E’ la morale cattolica questa ?Siete profondamente penetrati dallo spirito civico !!! Bravo !!!!
Meno male che ci sono anke voci come quelle del Sig. Luciano che illustra anke una categoria di italiani moderati che parte dal presupposto primordiale che tutti siamo esseri umani !!!
In conclusione vorrei dire soltanto che la storia non insegna mai: che gli italiani benche vittime di razzismo in passato in America, Australia, etc – fanno e agiscono come i loro ex-oppressori !!! Ma vi assicuro una cosa: anke oggi si parla malissimo e con tanto disprezzo di voi in Francia, Svizzera, Germania ! Un’atteggiamento diverso invece ho notato nel Nord Europa – ma quelli sono possessori di una eduzione e spirito civico che a voi manca profondamente !

Bric ha detto..
il 8 Settembre 2007 alle 19:28

Trovo molto interessante la riflessione del sig. Vespa: “Finiamola con la favola degli immigrati morti di fame, sono persone che possono pagare migliaia di € per un passaggio in gommone e che spesso gestiscono a distanza (tramite parenti) attività e imprese con manovalanza pagata 50€/mese per giornate di 12 ore.”
Un po’ come dire che il Luca Cordero di Montezemolo senegalese viene in Italia su un gommone, senza cibo, né acqua per giorni, per poi, ammesso che riesca a rimanerci, finire a fare la raccolta dei pomodori per una paga di circa 10 € al giorno. Certo, certo…

Un piccolo appunto sulla legge Bossi-Fini. È vero, è servita a qualcosa, ma per lo più ha colpito le persone oneste, che cercavano davvero di sistemarsi e rifarsi una vita in Italia. I delinquenti sono sempre stati ben attenti a non farsi trovare e farsi proteggere dai loro stessi clan. E il più delle volte sono entrati in Italia non su gommoni scalcinati, ma passando dalla porta principale, ben forniti di documenti falsi e contatti compiacenti, come è emerso spesse volte dai giornali quando questi sono stati beccati.

Signori, forse è giusto rendersi conto che gli immigrati non sono tutti delinquenti, che sono persone che molto spesso hanno voglia di integrarsi e bisogno di aiuto per conseguire questo risultato. I nostri servizi devono essere adeguati per far fronte alle necessità di tutti, questo è il punto.
I delinquenti devono essere trattati come tali, ma non le persone oneste.
Mancano i fondi? Cominciamo con l’abbassare gli stipendi a cinque zeri dei dirigenti statali di tutte le categorie e vedrete che qualche spicciolo lo racimoliamo.

Un’ultima cosa: gli immigrati sono quelli che stanno facendo salire il tasso di crescita della nostra popolazione, fino a pochi anni fa sotto lo zero. Stanno nascendo molti Italiani, trattiamoli come tali.

vespa ha detto..
il 8 Settembre 2007 alle 22:43

Cara Veronica, ma per quale motivo continui a vivere in un paese così inospitale e pieno di gente cattiva, sporca e ignorante?
Se sei venuta in Italia a cercare fortuna vuol dire che sicuramente vieni da un paese peggiore e che gli altri paesi emancipati (Francia, Germania, Svizzera, Nord Europa..) che tanto ammiri, non ti hanno voluto.
L’Italia è rimasto l’unico paese sviluppato che ancora accoglie ogni giorno migliaia di immigrati.
Sarebbe buona norma non sputare nel piatto dove si mangia.
Per quanto riguarda la tua presunta laurea non oso immaginare quale lavoro d’ufficio svolgi, visti gli innumerevoli errori che hai fatto nella tua lettera.

Bruno Pirastu ha detto..
il 9 Settembre 2007 alle 09:38

Veronica , Premesso che in Italia non ci sono mai stati Extracomunitari morti perchè rifiutato loro il ricovero o cure . Vero che ci sono molti Italiani che muiono per carenze ospedaliere di posti e cure .Odio è una parola molto grande e profonda e credo che nessuno dei commenti porti a questo. In sintesi si tratta solo di fissare una regola base , valida ovunque e credo anche nei paesi di origine degli immigrati e cioè che per far parte della Comunità si deve essere in regola con le leggi vigenti. Diffidare , non condividere le posizioni di chi non in regola , pretende le stesse cose di chi invece lo è , non è odio ma semplice e giusta richiesta di Legalità. In Italia ci sono non decine ma centinaia di casi di comunità e singoli extracomunitari che si sono regolarizzati, che svolgono lavori , più o meno umili , dipende dalla loro capacità e volontà personale. Circa il giudizio che in certi paesi hanno degli Italiani , la cosa non mi stupisce , credo di viaggiare abbastanza e conoscere gente di tante parti e posso garantirle che quando mi fanno questi discorsi su noi Italiani , prima li lascio parlare e poi , letti prima i loro quotidiani , vedo il loro nervossimo quando si tratta di parlar male di loro e questo dai Francesi ai Belgi per non parlare degli Olandesi. Quindi la cosa non credo che sia rilevante se vista con obiettività. Che poi noi Italiani si sia IGNORANTI posso anche darle ragione ma nel contempo sottolineare come un popolo di IGNORANTI ha creato una nazione dove si vive magari in MISERE CASE , con sederi da pulire e altre mille cose ma che , mi permetta , non credo che sia così male visto che tantissimi extracomunitari si ci fermano anzichè andare in Svizzera , Spagna o come i Curdi in Germania. Un ultima considerazione , se legge i giornali Italiani vedrà che le stesse pregiudiziali che lei attribuisce a noi nei confronti degli Extra non in regola le riserviamo anche per gli Italiani che eludono il fisco , che fanno lavorare in condizioni di pericolo , che inquinano , che truffano e rubano , insomma a tutti quelli che non sono in regola. Cordiali saluti

Luciano ha detto..
il 9 Settembre 2007 alle 11:53

Vorrei aggiungere un’altra cosa. Clandestino non è sininimo di delinquente. Ci sono clandestini che sono persone onestissime e rispettabilissime, lavorano ovviamente in nero senza nessun diritto, ma sono venuti in Italia per guadagnarsi il pane onestamente Ci sono invece stranieri in regola che invece delinquono. C’è qualcosa di sbagliato nei criteri con cui si fanno entrare gli stranieri in Italia, o comunque con i quali si premia o meno la loro condotta. Non dimentichiamoci i vari atti di eroismo civile di cui ha parlato la cronaca nei mesi scorsi, addirittura un senegalese che dopo aver salvato un bambino italiano dall’annegamento, stava per essere poi espulso, ed altri che addirittura ci hanno rimesso la vita.

antonio gianetto ha detto..
il 9 Settembre 2007 alle 14:45

Negli anni sessanta, in Olanda, per via di Italiani che si erano comportati disonestamente, tutti gli Italiani furono messi al bando!
L’episodio che aveva scatenato questo risentimento, era stato generato, solo da pochi nostri connazionali, non so se clandestini o regolari, i quali, scoperto che gli Olandesi avevano il servizio del latte a domicilio; mettevano davanti alla porta di casa, la bottiglia vuota per il latte con i soldi per il pagamento del quantitativo desiderato.
Questi nostri connazionali, avevano scoperto questa usanza, e un bel mattino, avevano preceduto i fornitori di latte, arraffando i soldi.
Da quel momento, e per molto tempo, in tutti i negozi ed esercizi pubblici, vennero esposti dei cartelli:
” VIETATO L’ INGRESSO AI CANI E AGLI ITALIANI “.
A subirne le conseguenze furono in massima parte gli incolpevoli marittimi italiani, che arrivando nei porti olandesi, venivano respinti in malo modo; unici locali a loro disposizione furono la” Stella Maris ” ed alcuni free tax storse, all’ interno dell’ ambito portuale.
Questa situazione l’ ho vissuta personalmente.
Non ho mai sentito odio o risentimento verso gli Olandesi, in casa loro, avevano il diritto di comportarsi così! ero io a sentirmi umiliato perché dei miei connazionali si erano comportati male nel paese che li ospitava.
In alcune città, ci troviamo di fronte a persone che ad ogni semaforo, ti vorrebbero imporre un lavaggio vetri; , per le strade, altri spesso molto giovani, pretendono l’ elemosina, e incutono terrore alle persone anziane che sono costrette a subirli.
Personalmente ho visto un immigrato, che all’ uscita dell’ ospedale buttava nel bidone della spazzatura la busta con le radiografie.
Piazza del Popolo, a Savona, non è più dei savonesi, è diventata il luogo di ritrovo degli immigrati di tutte le specie, e molti, me compreso, non ci si avvicinano di notte a quella piazza.
Una legge regionale, oltre a dare pari diritti agli immigrati, rimborsa loro anche le spese funebri per trasporto delle salme al paese d’ origine. Sarò pure razzista, ma tutto questo non lo sopporto.

Biagio MURGIA ha detto..
il 9 Settembre 2007 alle 21:09

Signora/ina VERONICA, nonostante lei, come ha affermato nella sua lettera, è laureata, vedo che non ha capito nulla di quello che ho scritto nella mia missiva.
Per prima cosa la sfido a trovare la parola “ODIO” nella medesima e successivamente voglio dirle che lei non fa che confermare quanto da me detto e cioè che basta criticare gli stranieri specialmente se extracomunitari o cercare di evidenziare la realtà dei fatti per essere subito etichettati come “RAZZISTI” o “IGNORANTI” come ha fatto nei miei confronti.
Guardi che chi esprime ODIO e RAZZISMO, in questo caso, è proprio lei che butta fango sull’Italia e sugli italiani e sputa nel piatto dove mangia; ma se da noi sta così male perchè non se ne va da un’altra parte???? Certamente non sentiremmo la sua mancanza!!!
Vorrei farle presente che il sottoscritto ha profondo rispetto per chi viene in Italia per cercare di migliorare la propria esistenza o per sfuggire alla fame e questo a prescindere dalla nazionalità, dal colore della pelle. dal suo credo religioso ecc. ecc. ma vorrei ricordarle che noi siamo a casa nostra e voi siete ospiti e come tali vi dovreste comportare, rispettando le nostre Leggi, i nostri usi, le nostre tradizioni, non venendo in casa nostra e pretendere di fare i “fatti” vostri senza che nessuno abbia da dire nulla.
Per quanto riguarda chi viene a “PULIRE IL CULO DEI NOSTRI VECCHI” o a rendere “BRILLANTI LE NOSTRE CASE” , come da lei affermato, di questi ho ancora maggior rispetto e considerazione perchè io sarei disposto anche a pulire i cessi per rimanere una persona onesta e vivere dignitosamente del mio lavoro e senza alcuna vergogna.
Ribadisco che la mia lettera non era indirizzata contro quei stranieri che vengono nel nostro paese per cercare una vita migliore, onestamente, o per avere un’altra possibilità, ma contro quelli che vengono per delinquere, per non rispettare le nostre Leggi, vantare e accampare diritti e, purtroppo per lei, questi sono in maggioranza.
Un cordiale saluto
Biagio MURGIA
P.S. Mi dovrebbe spiegare perchè noi dovremmo “odiarla” o “disprezzarla” maggiormente solo perchè lei è riuscita ad avere un impiego qui da noi. Io non ne vedo alcun motivo, anzi, l’ammiro perchè lei è riuscita dove molti, anche italiani, hanno fallito.

vespa ha detto..
il 9 Settembre 2007 alle 22:44

Caro Bric
Non è una riflessione ma un dato di fatto, gli immigrati spesso sono individui che nel loro paese hanno effettivamente una attività lavorativa che gli permetterebbe di vivere dignitosamente, del resto come pensa che si possano permettere di pagare migliaia di $, nel loro paese sono vere e proprie fortune, per un passaggio in gommone o come Lei stesso afferma, per procurarsi documenti falsi (di solito non li regalano) o amicizie compiacenti che sono tali solo se ci guadagnano.
La raccolta dei pomodori è pagata poco ma, almeno 40-50€ al giorno, molto più di quanto Le risulta.
Comunque si è chiesto quanto guadagna il contadino?
Per quanto riguarda il lavoro nero dei clandestini è riservato solo a coloro che collaborano con i loro datori di lavoro; infatti una recente norma di questo governo prevede che chi denuncia un datore che lo faccia lavorare in nero, ha diritto al permesso di soggiorno e per il datore prevede un procedimento penale.
Chissà per quale motivo molti benpensanti portano sempre ad esempio, come sfruttati, tutti coloro che lavorano per gli italiani e mai gli immigrati che sono sfruttati dalle gang di extracomunitari (vuccumprà, mendicanti, lavavetri, prostitute…)
La legge Bossi-Fini non ha risolto alcun problema, infatti, nonostante sia in vigore da anni, la situazione continua a peggiorare.
Molti immigrati non hanno nessuna intenzione di integrarsi e pensano soltanto a sfruttare le nostre leggi a loro favore, percepiscono gran parte dei sussidi di disoccupazione, inviano i soldi guadagnati al loro paese e la più grande aspirazione è di andarci in vacanza con Mercedes o BMW, magari di quinta mano, per fare invidia ai loro compaesani.
Certamente, per fortuna, ci sono anche molti immigrati onesti che lavorano e che cercano di integrarsi.
Personalmente credo che per tutti i cittadini, anche immigrati, ci dovrebbero essere diritti e doveri uguali.
Sul discorso della natalità, l’aumento è solo un fenomeno transitorio poiché nei prossimi anni ci sarà un nuovo rallentamento; ciò è dovuto al fatto che non esiste un vero supporto sociale alle famiglie con figli.
Sono pienamente d’accordo di tagliare gli stipendi a 5 zeri di dirigenti e politici: il ricavato potrebbe essere utilizzato proprio per aumentare gli assegni familiari.

Biagio MURGIA ha detto..
il 10 Settembre 2007 alle 19:17

Egregio sig. VESPA ho letto molto attentamente la sua lettera e l’ho trovata equilibrata, giusta e perfettamente corrispondente alla nostra realtà. Non abbiamo le risorse finanziare neanche per quelle che sono le nostre esigenze (dicasi sanità, scuole, pensioni, assegni famigliari ecc.), come potremmo sopportare un’ulteriore “pressione” su detti comparti per “aiutare” tutti gli extracomunitari che giornalmente sbarcano nelle nostre coste (a parte i casi umanitari come i rifugiati politici o quelli che fuggono per scappare dalla pena di morte ecc.). Poi mi trova assolutamente d’accordo quando afferma che molti immigrati, purtroppo per la signora/ina VERONICA, non vengono in Italia non per integrarsi o cercare un’occasione per migliorare la loro vita, ma per sfruttare tutte le occasioni che le nostre sgangherate Leggi gli offrono (altrimenti non si spiegherebbe come tanti extracomunitari irregolari riescano ad accumulare decine di ordinanze di espulsione, e che, invece, sono ancora beatamente nel nostro paese e nonostante che abbiano, in molti casi, commesso gravi reati) così come non si spiega perchè moltissimi italiani siano liberi nonostante condannati a pesanti pene detentive per gravissimi reati.
Sarebbe tutto bello e tutto più semplice se chi venisse in Italia fosse in regola con i propri documenti, trovasse alloggio e lavoro adatti a lui, vivesse nel nostro paese in armonia con noi ma…… questa è solamente pura utopia.
Un cordiale saluto
Biagio MURGIA
Inutile fare esempi. Penso che ognuno di voi legga i giornali e guardi la televisione….

vespa ha detto..
il 11 Settembre 2007 alle 23:58

Vorrei fare una proposta di discussione a tutti i lettori di IVG.
Visto che personalmente non sono in assoluto contrario agli immigrati, ma sono dell’idea che dovremmo essere accoglienti soltanto nei confronti di coloro che vengono in Italia animati da buone intenzioni, penso che dovremmo trovare un sistema per valorizzare le persone oneste.
Nonostante tutto (leggi sgangherate, casta politica, insicurezza…) penso che in Italia si viva bene e che noi italiani essendo più fortunati di altre popolazioni dovremmo essere aperti verso gli immigrati onesti e animati dalla volontà di integrarsi, sarebbero un valore aggiunto alla nostra società.
La proposta è la seguente: lasciare libero ingresso a tutti coloro che vengono nel nostro paese, fornendo loro un permesso di soggiorno temporaneo rapportato alla quantità di € che dimostrano di possedere all’atto del loro ingresso in Italia; personalmente vedo molti risvolti favorevoli.
Per gli immigrati:
– i soldi che normalmente usano per pagare gli scafisti o i documenti falsi servirebbero esclusivamente per il loro mantenimento.
– almeno all’inizio sarebbero sicuramente sottratti alla criminalità organizzata
– verrebbero in Italia in modo dignitoso e non soffrendo fame, sete e soprusi
– nel periodo di validità del loro permesso potrebbero: farsi conoscere, cercarsi un lavoro, trovarsi un alloggio e di conseguenza ottenere un adeguato rinnovo del permesso di soggiorno
– gli immigrati in possesso di un permesso di soggiorno sarebbero meno ricattabili da parte di eventuali sfruttatori
– coloro che non riusciranno a trovare lavoro avrebbero comunque altre possibilità per ritentare, in viaggi successivi
Per la nostra società:
– arriverebbero persone con un visto rilasciato dalle nostre ambasciate all’estero e quindi con un’identità certa (a false generalità dovrebbe conseguire l’immediata espulsione)
– gli eventuali datori di lavoro avrebbero la possibilità di conoscere in persona gli immigrati e di valutarne le capacità (cosa che è formalmente impedita dalla Bossi-Fini)
– scomparirebbe il fenomeno dei clandestini (rimpatrio immediato e preclusione per nuovi ingressi ai trasgressori)
A mio avviso gli immigrati che si comportano correttamente si integrerebbero senza difficoltà e negli italiani sarebbe meno presente il fenomeno dell’intolleranza.
Naturalmente un comportamento così aperto dovrebbero essere controbilanciato da un atteggiamento chiaro e fermo verso coloro che non osservano le leggi, alla prima violazione espulsione immediata e impossibilità definitiva di rientrare a qualsiasi titolo in Italia.
Spettabili lettori di IVG, comunque la pensiate, mi farebbe piacere sentire il Vostro parere in proposito.

Martina ha detto..
il 12 Settembre 2007 alle 18:35

Vorrei inizialmente ringraziare la signora VERONICA per avere definto me a tanti altri RAZZISTI ed IGNORANTI, anche se in un forum ovvero in una discussione verbale che non sfoci nel litigio bisognerebbe evitare di insultare la parte avversa che stà solo esprimendo la propria opinione. Si può non condividere ma questa è una delle regole del rispetto che la signora tanto invoca.
Probabilmente sarò ignorante e magari anche razzista ma mi viene da chiedere, è più razzista quello che disapprova l’ingresso spropositato, incontrollato e privo di regole dei cittadini extracomunitari o quello che a gran voce declama la sua liberalità ed il siamo tutti fratelli ma che poi al lato pratico non fa nulla a favore degli altri?
Le viene mai, signora Veronica, da chiedersi il motivo per cui nel passato (non troppo tempo) i cittadini stranieri e non solo extracomunitari poichè non sono solo loro il problema, venivano accolti nel “bel paese” con rispetto dalla maggioranza delle persone e ad oggi le cose sono completamente cambiate? Non so da quanti anni Lei abbia la sfortuna di vivere nel nostro paese ma chi come me ha passato gli “anta” non può non ricordare i “vu’ cumprà” che si presentavano alla porta di casa ricoperti di tappeti e merce varia. Nessuno di loro nella maggior parte dei casi si è mai visto sbattere la porta in faccia e nella peggiore delle ipotesi se ne andava con un panino o i soldi per il “caffè”. Se ad oggi le cose non sono più così forse è cambiato qualcosa, probabilmente oggi sono troppi a venire a bussare alla nostra porta. Badi bene che questa non è solo una mia opinione, per chi crede nei sondaggi la cosa è facilmente verificabile e la percentuale aumenta ogni qualvolta se ne propongono dei nuovi.
Personalmente ho amici e conoscenti esteri di varie nazionalità, sia comunitari che extra, non ho difficoltà a conversare e discutere con loro anche di questi problemi, a volte mi hanno dato torto a volte ragione e sempre con rispetto reciproco. Tutti comunque abbiamo sempre avuto la stessa opinione sul fatto che se il cittadino extracomunitario, piuttosto che neo-comunitario, debba la sua malvolenza generalizzata proprio al fatto che una buona parte dei suoi conterranei non rispettano le regole del paese che li ospita e mi creda, i primi a sentirsi offesi da tale comportamento sono proprio loro che nelle normali occupazioni quotidiane si vedono parificati a torto. Non voglio polemizzare con Lei ma forse prima di citare i paesi nordici ad esempio farebbe bene a dare un’occhiata alle loro Leggi sull’immigrazione, forse capirebbe il perchè di tanta benevolenza. Quanto ai delinquenti, condivido tutti i pareri espressi e sono più che mai d’accordo con chi dice che anche tra gli italiani ci sono i delinquenti. Purtroppo quelli sono roba nostra e ce li dobbiamo tenere. Se e vero il detto che i panni sporchi si lavano in famiglia, non vorrei che l’Italia diventasse la “lavanderia” europea o extraunionista.
In ultimo vorrei inviare un cordiale e caloroso saluto al signor Luciano (mi creda non è uno sfottò ma semplicemente il ribadire il concetto precedentemente espresso sulla discussione tra due persone civili che non usano insulti sebbene rimangano di diverse opinioni), mi sembra di aver capito che per sua fortuna non ha avuto bisogno recentemente degli ospedali italiani (beato Lei), se non erro la Legge finanziaria del 2006 ha introdotto il tiket obbligatorio per prestazioni considerate a “scarso rischio” nei pronto soccorso italiani. Il fatto che alcune amministrazioni applichino tale normativa ed altre la disattengano non costituisce certo la norma bensì l’eccezione. Quanto al tesserino di C.F. mi creda, ottenerlo è la cosa più facile di questo mondo, anche in assenza di documenti.

antonio gianetto ha detto..
il 13 Settembre 2007 alle 16:40

Sig. Veronica
i liguri non sono mai stati razzisti ed hanno permesso a tutti, secondo le loro capacità di realizzarsi, questo da secoli:
http://www.francobampi.it/liguria/link/libro_durazzo.htm
Il fatto è che qui adesso si sta esagerando, non è più tollerabile che chi viene a casa nostra possa permettersi quello che crede; non si può accettare che ci siano immigrati, o anche, ora, cittadini europei che dormano dentro delle roulottes, o carcasse di macchine, che occunino le case di proprietà, anche se non occupate, di cittadini italiani, che fanno i loro bisogni dove vogliono; ci sono delle zone della città, che dopo ogni pioggia, sono ammorbate dall’ odore di urina, che si molestino le persone chiedendo insistentemente l’ elemosina, a volte anche la pretendono impaurendo le persone anziane, siamo tanto tolleranti che ormai abbiamo persino rinunciato a Piazza del Popolo, già occupata a partire dai primi arrivi dall’ Albania.
Purtroppo quando le cose degenerano, come nel caso della nostra politica, il popolo reagisce.

Biagio MURGIA ha detto..
il 13 Settembre 2007 alle 19:05

Cara signora/ina VERONICA, come ha potuto constatare non sono l’unico RAZZISTA E IGNORANTE di questo splendido forum di IVG, che non smeterò mai di ringraziare perchè ci da queste opportunità di dialogo e di confronto. Meno male, dico io, altrimenti mi sarei preoccupato non poco.
Come hanno detto e spiegato molto bene la signora MARTINA ed il signor GIANETTO non si tratta di RAZZISMO, ma si tratta solamente della giusta pretesa che in casa nostra tutti e voglio sottolineare TUTTI devono, anzi DOVREBBERO rispettare quelle che sono le Leggi, i regolamenti o semplicemente il vivere civile tra le persone e voglio ribadire ancora una volta un semplicissimo concetto del vivere democratico (anche se il signor BERNARDO avrà qualcosa da dire): LA TUA LIBERTA’ FINISCE DOVE INCOMINCIA QUELLA DI UN ALTRO o, ancora più semplicemente NON FARE AGLI ALTRI QUELLO CHE NON VUOI SIA FATTO A TE.
Concludo con una domanda alla signora/ina VERONICA: pur non sapendo di che nazionalità è lei, in quanto non lo ha scritto, mi saprebbe dire che fine farebbe il sottoscritto se nel suo paese mi comportassi come fanno moltissimi stranieri sia, comunitari che non, e cioè se commettessi reati tipo sfruttamento della prostituzione, spaccio e detenzione di droga, furti, rapine ecc. ecc??????
Attendo una sua sincera risposta.Grazie
Un cordiale saluto
Biagio MURGIA

superbianco ha detto..
il 13 Settembre 2007 alle 21:45

Caro Biagio,

uomo dal vasto sapere e dalle mille risorse. Sarò un po’ polemico, anche perché vedo che in quanto a parole, che si arrotolano le une sulle altre, tra Lei e i suoi compagni di cordata siete grandi. Ma che fate? Non avete niente di meglio da fare? Prima elucubrazioni sui filosofi. Punto.
Adesso problemi che nemmeno Bossi, Fini, scafisti e Sanità riusciranno a risolvere. Ma se ne è accorto che siamo invasi? Le Crociate, nell’altro senso erano un sorbetto.
Qui la situazione è lunga, grossa e confusa.
Io non mi ricordo neppure qual era il problema di cui e da cui si trattava. Mah! Che tempi. Comunque fate bene. Parlate, parlate, parlate.
Le fate mai le prove davanti allo specchio? Sa che Lei ha delle caratteristiche istrioniche che nemmeno Gassman a suo tempo?
Volenteroso e imperterrito, nei secoli fedele , bravo!
Superbianco

alvaro vitali ha detto..
il 14 Settembre 2007 alle 18:32

dove si può firmare il referendum della Lega?

annacochetto ha detto..
il 14 Settembre 2007 alle 22:50

Caro alvaro, i referendum in genere si firmano in comune dal segretario comunale. Superbianco…sei sempre il + forte. Tu devi avere le idee chiare..davvero..perchè non ti candidi nelle prossime elezioni? fra 6 o 30 mesi? Potresti avere successo.
Signor Murgia HA APPENA DICHIARATO CHE I ladri, gli spacciatori, gli sfruttatori sono tutti extracomunitari. Magari fosse vero…ne avremmo la millesima parte..Scommetto che non ha citato i mafiosi perchè avrebbe perso credibilità…
Signora Veronica, capisco che non sono stati teneri con voi..ma così facendo si aumenta l’odio razziale,quindi dovrebbe esserci comprensione e tolleranza da ambo le parti.
Concludendo, aggiungo solo che pensare di poter fermare il fenomeno dell’immigrazione è pura utopia, quindi si sono buttate delle parole, come dice Superbianco. E vi invito, prima di sfornare parole, a pensare che l’Italia, è stato un paese di emigranti e lo è ancora, non esportiamo forse i cervelli?
Oggi..il meglio emigra. una volta era diverso, emigrava anche il peggio. Al Capone .Gambino ecc era ”cosa nostra”

alvaro vitali ha detto..
il 15 Settembre 2007 alle 20:04

Sono andato in Comune l’altro giorno ma il Segretario comunale non ci sentiva sul referendum è cascato dalle nuvole chiederò meglio grazie.

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