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Articolo n° 14961 del 05 Settembre 2007 delle ore 15:31

Savona, rottura della fogna in Via Nizza: divieto di balneazione

[thumb:321:r]Savona. A causa della rottura di una tubazione della rete fognaria avvenuta questa mattina intorno alle ore 13:00 in via Nizza all’altezza di Rio Galletto e con il conseguente sversamento in mare di liquami, l’amministrazione comunale ha dovuto emettere un’ordinanza di divieto di balneazione nel tratto di mare compreso tra i Bagni Raphael e il Torrente Quiliano. Il guasto si è verificato in un punto della vecchia condotta che non è ancora stato oggetto di sostituzione o di riparazioni. Il Comune ha da tempo sollevato al Consorzio Depurazione Acque il problema rappresentato dall’usura delle condotte che attraversano la città. “Ci auguriamo che gli impegni presi dal Consorzio per la soluzione di questi gravi inconvenienti vengano rapidamente posti in essere”, sottolinea una nota dell’amministrazione comunale savonese.


» Redazione

3 commenti a “Savona, rottura della fogna in Via Nizza: divieto di balneazione”
maggio77 ha detto..
il 6 Settembre 2007 alle 08:43

E dopo queste notizie sulla fogna savonese e sui vari divieti di balneazione, confermo la mia teoria sull’assegnazione delle bandiere blù !!!

Bruno Pirastu ha detto..
il 6 Settembre 2007 alle 09:51

Una grande e fondamentale componente economica industriale è quella della manutenzione preventiva che , specie negli impianti e strutture a ciclo continuo, permette di evitare black-out del sistema e i conseguenti danni , anche gravi. Diverse sono le metodologie di applicazione , dagli ultrasuoni , al calcolo statistico , al monitoraggio delle strutture. A favore di questa tecnica c’è il risparmio che ne consegue , programmando in tempo gli interventi, cosa che si chiama appunto Manutenzione Programmata , nel privato posso attendere che si bruci la lampadina ma ,, questo è un altro mondo e modo di pensare ed agire , attendere sperando che vada bene.

Gloria ha detto..
il 7 Settembre 2007 alle 09:22

Rifare tutta la condotta sarebbe stato troppo semplice Sig. Bruno! meglio intervenire con una serie di “tappulli” per poi affidare l’appalto vero e proprio. Con buona pace dei residenti, di chi “entra” in savona e di chi va al mare….”ed io pago” diceva Totò…

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