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Articolo n° 14969 del 05 Settembre 2007 delle ore 18:14

Turismo, defiscalizzare la spesa per le vacanze: la richiesta degli operatori al governo

E’ tempo di consuntivi per l’industria del turismo e purtroppo i numeri non sono quelli sperati all’inizio dell’estate: gli italiani in vacanza, quest’anno, sarebbero stati – così emerge dai primi dati – meno di quelli dell’anno scorso e avrebbero sempre minore capacità di spesa, con il risultato che le città in agosto sono ogni anno sempre più piene, mentre molte località di mare, soprattutto al sud, non registrano il tutto esaurito. E così gli operatori del turismo, anche in vista della prossima Finanziaria, rilanciano un’idea che per primo ha avuto il presidente della Federalberghi, Bernabò Bocca: defiscalizzare le vacanze, ovvero concedere un bonus di detrazione dalle tasse alle famiglie per le spese sostenute e documentate per le vacanze fatte in Italia nel 2007. “Una misura del genere – spiega Bocca – avrebbe un duplice effetto: da una parte obbligherebbe tutti a emettere fattura e quindi sarebbe un modo per combattere l’evasione, dall’altro incentiverebbe le spese delle famiglie, dal momento che i consumi stentano a riprendere e la gente è senza soldi al 20 di ogni mese, motivo per cui taglia su beni superflui come la vacanza”. Dello stesso parere il presidente del Cta, il Centro turistico Acli, Pino Vitale. “Poiché la causa del crollo del turismo italiano – spiega – è dovuta alla mancanza di liquidità delle famiglie, liquidità drenata da una manovra economica pesante per consentire all’Italia di stare nei parametri europei, il Governo dovrebbe permettere alle famiglie una vera e propria defiscalizzazione delle vacanze con un tetto di 2500 euro per le spese sostenute per le vacanze fatte in Italia nel 2007: questo favorirebbe le famiglie e il turismo sociale. Resta poi il nodo delle persone che non hanno risorse sufficienti e a cui va rivolta la politica dei buoni vacanza”. Il turismo nell’estate che si sta concludendo avrebbe subito un forte calo soprattutto in alcune località balneari del sud, in particolare in quelle meno note; buone notizie invece dalle città d’arte che sono state visitate soprattutto dagli stranieri, in particolare americani e russi. Anche i dati appena diffusi dall’Ufficio italiano cambi e relativi al mese di giugno non fanno ben sperare: la bilancia dei pagamenti turistica ha presentato nel mese di giugno un saldo netto positivo di 1.653 milioni di euro a fronte di uno di 1.947 milioni di euro nello stesso mese dell’anno scorso. Le spese dei viaggiatori stranieri in Italia, per 3.261 milioni di euro, sono diminuite del 4,4%; quelle dei viaggiatori italiani all’estero, per 1.609 milioni di euro, sono aumentate del 9,8%.


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