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Articolo n° 14986 del 06 Settembre 2007 delle ore 12:57

Albissola, rapina alla San Paolo: un arresto e due banditi in fuga

[thumb:4160:r]Albissola Marina. L’azione dei banditi voleva essere rapida e risoluta, ma ha avuto un esito inaspettato. Ai rapinatori che hanno colpito la filiale della banca Intesa San Paolo in viale Italia ad Albissola Marina qualcosa è andato storto. Ieri tre malviventi hanno preso di mira l’istituto di credito entrando in azione intorno alle 13. Due sono rimasti fuori per agevolare la fuga, il terzo invece è entrato nell’edificio ad eseguire materialmente il colpo. Il malfattore, a volto scoperto, poco prima dell’orario di chiusura della banca per la pausa pranzo, si è avvicinato al bancone e si è fatto cambiare alcune banconote in monete, poi con un gesto improvviso ha estratto un cutter ed ha minacciato l’impiegato. Preso il bottino, 10.700 euro, si è allontanato in tutta fretta. Gli operatori allo sportello hanno subito lanciato l’allarme. Proprio mentre i malviventi tentavano di darsi alla fuga, sul posto sono accorse le pattuglie dei carabinieri del reparto operativo provinciale. I militari hanno immediatamente individuato un uomo in atteggiamento sospetto a bordo di una Renault Scenic targata Savona, nella zona di viale Faraggiana. Tradito da nervosimo e dal controllo dei suoi documenti, che rivelavano precedenti specifici, è stato scoperto: era uno dei complici. Si tratta di Roberto Scalzo, 32 anni, di Cerignola, in provincia di Foggia. Gli uomini dell’Arma lo hanno arrestato con l’accusa di rapina aggravata in concorso. Il suo compito era quello di fare da autista per la fuga al volante della “macchina pulita”, cioè di una vettura insospettabile che, se fosse stata fermata ad un posto di blocco, avrebbe messo al riparo i fuggitivi dalle pressioni delle forze dell’ordine. A bordo dell’auto gli investigatori hanno poi trovato i documenti di identità degli altri due rapinatori, uno dei quali risulta intestatario del veicolo stesso, nonché alcuni cellulari ed il coltellino con lama da tre centimetri utilizzato durante il colpo. I banditi hanno però fatto uso anche di un’altra auto, una Y10 di colore verde, rubata l’altro ieri sera a Vado Ligure e che, fra l’altro, un’ora prima del colpo era stata multata dagli agenti della polizia municipale vadese per sosta vietata. Con questa vettura i banditi stavano per raggiungere la Renault Scenic, ma rendendosi conto della presenza dei carabinieri, in particolare del maresciallo Pennisi che stava procedendo con gli accertamenti a carico di Roberto Scalzo, sono fuggiti a piedi. E’ ora in corso la caccia ai due rapinatori, entrambi pugliesi e sulla trentina. La polizia savonese, nel corso delle operazioni, ha fornito un supporto determinante, soprattutto nel fornire in maniera tempestiva i dati che hanno consentito di verificare i precedenti penali dei soggetti coinvolti. Gli inquirenti questa volta possono contare non soltanto sulle immagini tratte dalle telecamere di sorveglianza dell’istituto bancario, ma anche sulle carte di identità dei ricercati. Quanto basta per far pensare che i fuggitivi abbiano le ore contate.

[image:4160:r:s=1:t=Il materiale sequestrato dai carabinieri]

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» Felix Lammardo

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